{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073623,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073623,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3623","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Accordi culturali con Paesi europei","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In diversi Paesi dell'Unione europea (UE), le tariffe nei musei pubblici che dipendono dallo Stato centrale non sono le stesse per i cittadini dell'UE e per i cittadini svizzeri. L'accordo culturale settoriale recentemente concluso con l'Italia permette d'instaurare il principio di reciprocit\u00e0 per quanto riguarda le condizioni e le tariffe d'entrata delle istituzioni culturali pubbliche statali. Ci felicitiamo con il Consiglio federale per il successo di questa iniziativa e gli chiediamo in che misura sarebbe disposto a negoziare altri accordi dello stesso tenore con ulteriori Paesi europei.</p>","ReasonText":"<p>Il consigliere federale Pascal Couchepin ha firmato due accordi culturali con Francesco Rutelli, ministro italiano per i beni e le attivit\u00e0 culturali. Uno riguarda l'accesso alle istituzioni culturali pubbliche che dipendono dallo Stato, l'altro la coproduzione cinematografica. Si tratta di un importante passo avanti e non possiamo che complimentarci con il Consiglio federale per questa giudiziosa iniziativa che si \u00e8 imposta. In futuro i turisti svizzeri potranno beneficiare delle stesse condizioni e delle stesse tariffe d'entrata nei musei pubblici dei cittadini europei. Infatti fino ad oggi i cittadini svizzeri, sia i turisti che le persone residenti in Italia, pagavano prezzi d'entrata pi\u00f9 elevati rispetto ai cittadini dell'Unione europea. Queste tariffe differenziate applicate da certi Paesi europei, che gravano sugli studenti svizzeri desiderosi di viaggiare, ci mostrano una volta di pi\u00f9 che la mancata adesione della Svizzera all'UE \u00e8 una penalizzazione effettiva. Questo accordo ha pertanto consentito di adottare tra la Svizzera e l'Italia il principio di reciprocit\u00e0 sui prezzi d'entrata nelle istituzioni culturali pubbliche. La nuova regolamentazione \u00e8 applicata dalla legislazione nazionale dei due Paesi. Concretamente i giovani di et\u00e0 inferiore ai 18 anni e le persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni entreranno gratuitamente, mentre i giovani tra 18 e 25 anni pagheranno mezza tariffa. </p><p>Sulla base di quanto esposto chiedo al Consiglio federale in che misura intende interpellare ulteriori Paesi europei per instaurare lo stesso principio di reciprocit\u00e0.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nello spazio comunitario europeo capita talvolta che i musei e le istituzioni culturali pubbliche applichino le tariffe ridotte solo ai cittadini del proprio Paese o degli altri Paesi dell'UE escludendo i cittadini svizzeri.</p><p>Questa pratica non \u00e8 in sintonia con l'accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE. Esso stabilisce tra l'altro che la discriminazione fondata sulla nazionalit\u00e0 non \u00e8 lecita (art. 2, non discriminazione). L'accordo si riferisce in primo luogo all'accesso reciproco al mercato del lavoro. Tra esperti si \u00e8 discusso se il principio della non discriminazione sia applicabile anche al problema in questione, senza tuttavia giungere finora a una risposta condivisa. </p><p>Le autorit\u00e0 federali hanno preso atto del problema a seguito di lamentele di cittadini svizzeri concernenti soprattutto la situazione in Italia. Nell'agosto del 2007 si \u00e8 riusciti a trovare una soluzione bilaterale con questo Paese al di fuori dell'accordo di libera circolazione delle persone che assicura parit\u00e0 di trattamento.</p><p>Situazione italiana a parte, l'amministrazione federale \u00e8 venuta a conoscenza solo di sporadici casi analoghi verificatisi in altri Paesi europei e sta cercando di risolverli nel quadro dei canali diplomatici ordinari tramite le rappresentanze svizzere. In linea di principio il Consiglio federale \u00e8 disposto a intervenire a livello politico se la discriminazione di cittadini svizzeri in determinati Paesi dovesse diventare pi\u00f9 frequente. Al momento non sussiste tuttavia alcuna necessit\u00e0 di farlo.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1196208000000)\/","SubmittedBy":"Berberat Didier","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1206023393290)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2831","Category":null,"Modified":"\/Date(1690544988607)\/","SubmissionDate":"\/Date(1191369600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4718,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Cultura"}}