{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073644,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073644,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3644","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Autorit\u00e0 di controllo per gli organismi di prova privati SDR/RSD","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nell'ambito delle istruzioni recentemente emanate dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), che approvano l'esecuzione dei controlli da parte di terzi, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono i motivi alla base dell'assenza di una separazione dei poteri in seno all'Ispettorato federale delle merci pericolose (EGI), visto che funge nel contempo da autorit\u00e0 competente del trasferimento dei controlli a terzi e da societ\u00e0 incaricata di controllare i servizi di prova attivi sul piano commerciale, ed \u00e8, di fatto, in concorrenza con i nuovi organismi di controllo e di prova che devono essere autorizzati?</p><p>2. Per evitare l'attuale conflitto d'interessi, non sarebbe meglio scindere in modo definitivo l'attivit\u00e0 dell'EGI in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 pubblica dai controlli di routine che effettua sugli imballaggi delle merci pericolose? Se no, per quale ragione?</p><p>3. La funzione di autorit\u00e0 pubblica ricoperta dall'attuale EGI non potrebbe essere affidata all'istituto di una scuola universitaria (p. es. PFZ, Istituto per l'analisi della sicurezza, SUP Bienne, SUP Muttenz) oppure a un'organizzazione attiva in un settore analogo (p. es. IPS o DSN), che non sia in concorrenza e non abbia conflitti d'interesse con i nuovi organismi di controllo?</p><p>4. Come si giustifica il fatto che nelle istruzioni del DATEC del 20 febbraio 2007 concernenti il trasferimento a periti di compiti di controllo e di prova su recipienti a pressione mobili conformemente al capitolo 6.2 RID/ADR e nelle istruzioni del DATEC del 3 agosto 2007 concernenti la delega a periti di compiti di controllo e di prova su grandi recipienti per il trasporto alla rinfusa (GIR) conformemente al capitolo 6.5 RID/ADR sia previsto solamente il trasferimento a cosiddetti \"proprietari\" e non sia prevista invece l'autorizzazione per organismi di prova neutrali?</p><p>5. In che modo si impedisce all'EGI, in qualit\u00e0 di servizio designato dalle succitate istruzioni all'autorizzazione di terzi per l'effettuazione di determinati compiti di prova, di agire con parzialit\u00e0 (p. es. affidando il compito alla propria societ\u00e0 Swiss TS AG) e di respingere altri concorrenti?</p>","ReasonText":"<p>Le ordinanze SDR e RSD designano l'EGI (Ispettorato federale delle merci pericolose), una divisione dell'associazione privata ASIT (Associazione svizzera ispezioni tecniche), quale servizio competente per le prove e le omologazioni, nonch\u00e9 per le autorizzazioni di terzi all'effettuazione di dette prove nel trasporto di merci pericolose.</p><p>Dato che l'EGI auspica per s\u00e9 una posizione di monopolio, con le mozioni Giezendanner e Theiler si chiedeva di autorizzare anche organismi di prova privati per il controllo degli imballaggi delle merci pericolose, analogamente alla prassi in uso da tempo in Europa.</p><p>Queste mozioni sono state accolte pro forma mediante le citate istruzioni del DATEC del 20 febbraio e del 3 agosto 2007, ma di fatto tali istruzioni non sono praticamente attuabili per i concorrenti privati dell'EGI, dato che in esse \u00e8 prevista unicamente l'autorizzazione per esercenti e ditte di riparazione, ma non per imprese specializzate in modo particolare sulle prove. Inoltre, in queste istruzioni viene data facolt\u00e0 all'EGI, in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 privata e nel contempo di organismo di prova, di decidere autonomamente e in modo definitivo sull'autorizzazione di altre imprese (esclusi gli organismi di prova) ad operare sul mercato. Dato che \u00e8 nel contempo un'autorit\u00e0 pubblica e un organismo di prova operante sul mercato privato, l'EGI non dovrebbe essere esposto pi\u00f9 a lungo a questo conflitto d'interessi destinato a non risolversi. La sua funzione di autorit\u00e0 pubblica dovrebbe essere affidata a un'organizzazione non connessa in alcun modo all'EGI o alla sua organizzazione madre, l'ASIT.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'autore dell'interpellanza constata giustamente che, secondo le ordinanze del 29 novembre 2002 e del 3 dicembre 1996 concernenti il trasporto di merci pericolose su strada (SDR; RS 741.621) e per ferrovia (RSD; RS 742.401.6), l'Ispettorato federale delle merci pericolose (EGI) o un perito designato dall'EGI possono rilasciare le autorizzazioni per gli imballaggi, i recipienti a pressione, le cisterne e i relativi impianti. Il fatto che l'EGI ricopra la doppia veste di societ\u00e0 incaricata di controllare i servizi di prova e di autorit\u00e0 competente del trasferimento dei controlli a terzi \u00e8 quindi conforme allo spirito di questi testi.</p><p>Nei pareri sulle mozioni Giezendanner 05.3388, (Contr\u00f4le ADR des citernes, des grands r\u00e9cipients pour vrac et des camions-citerne. Agr\u00e9ment d'entreprises priv\u00e9es\", e Theiler 06.3470, \"Controlli semplificati\", il Consiglio federale si era gi\u00e0 dichiarato disposto a sostenere in linea di massima i principi ivi esposti. In effetti, ha gi\u00e0 approvato le revisioni proposte in questa direzione, i cui dossier si trovano ora nelle mani del Parlamento (legge sul controllo della sicurezza tecnica, LCSic, e messaggio aggiuntivo concernente la riforma delle ferrovie 2, 1\u00b0 pacchetto parziale, revisione della disciplina sui trasporti pubblici, revisione TP).</p><p>Le istruzioni del DATEC summenzionate hanno lo scopo, per un periodo transitorio in attesa dell'adozione della modifica legislativa proposta, di migliorare la situazione e di mostrare alle imprese interessate a quali condizioni possono essere riconosciute quali periti dall'EGI. Naturalmente le istruzioni devono essere conformi al diritto vigente.</p><p>Fatte queste premesse, le risposte del Consiglio federale alle domande poste dall'autore dell'interpellanza sono le seguenti:</p><p>1. Questa situazione si iscrive nel quadro della legislazione attuale che parte dal principio che da una parte \u00e8 necessario garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e dall'altra l'EGI deve finanziare le sue attivit\u00e0 esclusivamente tramite tasse. In questo contesto va precisato che l'EGI \u00e8 un'associazione a scopo non lucrativo. La designazione di periti deve permettere all'EGI di trasferire a terzi le attivit\u00e0, che per un motivo o per un altro, non pu\u00f2 svolgere autonomamente (cfr. il passaggio della SDR \"in luogo e vece dell'EGI\"). Al contrario, questa disposizione non mira n\u00e9 ad accordare diritti a terzi nei confronti dell'EGI, n\u00e9 a dar loro la possibilit\u00e0 di entrare in concorrenza con l'EGI.</p><p>2. Le modifiche legislative in questione sono state proposte per consentire di modificare il sistema attuale. Esse sarebbero ad esempio in misura di impedire al servizio preposto alla designazione di organismi di prova di procedere contemporaneamente ai controlli stessi.</p><p>3. Esistono numerose possibilit\u00e0, tra cui quella menzionata dall'autore dell'interpellanza, per regolamentare in futuro i compiti relativi ai controlli delle merci pericolose. Nel progetto LCSic precitato la funzione di autorit\u00e0 incaricata della sicurezza \u00e8 svolta dall'USTRA o dall'UFT.</p><p>4. In base alla concezione attuale e tenendo in considerazione la sicurezza dell'approvvigionamento, la designazione di terzi quali periti deve sottostare a precise limitazioni (cfr. n. 1). Un'ammissione di organismi di prova neutri sar\u00e0 probabilmente possibile una volta che le proposte di legge pendenti saranno approvate.</p><p>5. Le istruzioni hanno proprio per funzione di descrivere i criteri che servono ad accordare lo statuto di perito a terzi e quindi di creare la necessaria trasparenza. Le decisioni negative dell'EGI possono essere impugnate dinnanzi al Tribunale federale amministrativo.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1196208000000)\/","SubmittedBy":"Giezendanner Ulrich","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1198232041933)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|48|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690545885900)\/","SubmissionDate":"\/Date(1191456000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4718,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Trasporti|Ambiente"}}