{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073790,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073790,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3790","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Inserimento professionale. Provvedimenti inerenti al mercato del lavoro","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di provvedere, adeguando entro luglio 2008 le basi giuridiche corrispondenti, affinch\u00e9 in futuro tutti i giovani giunti al termine dell'obbligo scolastico siano censiti. Se non \u00e8 stata avviata nessuna formazione, scolastica o professionale, occorre adottare una soluzione temporanea di formazione professionale (formazione transitoria combinata, ecc.). Inoltre, la legge deve prevedere l'impossibilit\u00e0 di riscuotere l'indennit\u00e0 di disoccupazione per i giovani di et\u00e0 inferiore a 19 anni che rifiutano una soluzione per l'inserimento. </p><p>Per consentire l'attuazione dei necessari provvedimenti correttivi (nessun giovane senza una soluzione per l'inserimento), entro luglio 2008 risorse finanziarie supplementari sono da attribuire ai settori \"Case Management\" e \"Case Management+\" della formazione professionale.</p>","ReasonText":"<p>Negli scorsi anni, Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro hanno costantemente potenziato i loro interventi per favorire l'inserimento professionale e l'offerta di posti di tirocinio. Ciononostante, ogni anno 2500 giovani non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Corrono un forte rischio di dover ricorrere a pi\u00f9 riprese alle prestazioni dei servizi sociali o di dipendere continuamente da queste ultime. Ci\u00f2 \u00e8 causato soprattutto da due fattori: </p><p>1. Alcuni giovani non sono motivati e non vogliono intraprendere una formazione di livello secondario II. Ritengono che sia lo Stato a doversi occupare di loro. L'attuale normativa consente loro di annunciarsi in disoccupazione e, scaduto il periodo di attesa, percepire le indennit\u00e0. Essi non sono soggetti ad alcun obbligo circa il loro orientamento professionale, n\u00e9 sono tenuti a cercare o ad accettare una soluzione per il loro inserimento. Con la presente proposta di abolire le indennit\u00e0 giornaliere dell'AD per le persone di et\u00e0 inferiore a 19 anni si vuole intervenire al momento del passaggio 1 - dal livello secondario I al livello secondario II - in modo da correggere tale comportamento, soprattutto in considerazione delle conseguenze  molto gravi che esso ha sul sistema sociale. </p><p>2. Vi sono migliaia di giovani motivati e volonterosi che tuttavia, a causa di problemi scolastici, sociali o linguistici, hanno difficolt\u00e0 nel trovare un posto di formazione. In questi casi si tratta di integrare l'offerta di formazioni transitorie degli uffici preposti alla formazione professionale con un anno supplementare e con offerte facilmente accessibili, associate a periodi di pratica, che portino tali giovani ad intraprendere una formazione professionale. Le esperienze maturate in quest'ambito mostrano che gli attuali semestri di motivazione degli URC, che determinano costi annuali dell'ordine di 70 milioni di franchi, raggiungono tale scopo soltanto in un numero limitato di casi. \u00c8 perci\u00f2 auspicabile che il settore della formazione professionale offra sufficienti possibilit\u00e0 di formazione transitoria e che le corrispondenti risorse degli URC vengano trasferite agli uffici preposti alla formazione professionale. </p><p>Riassumendo, occorre attenersi al principio della contropartita: se lo Stato e l'economia offrono sufficienti possibilit\u00e0 di formazione professionale a tutti i giovani, tali possibilit\u00e0 devono essere sfruttate. In caso contrario, non pu\u00f2 esservi alcun diritto alle prestazioni dell'AD per i giovani di et\u00e0 inferiore a 19 anni.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole della problematica che riguarda i giovani senza un diploma di formazione post-obbligatoria. Condivide il parere secondo cui non dovrebbero esistere incentivi controproducenti, che ostacolano l'inserimento nel mondo del lavoro.</p><p>Confederazione e cantoni hanno dunque concordato la realizzazione di strutture che dovrebbero garantire ai giovani il passaggio dalla scuola dell'obbligo alla formazione post-obbligatoria, il cosiddetto Case Management. Lo scopo \u00e8 quello di riconoscere i casi a rischio gi\u00e0 nella scuola e indirizzare i giovani pi\u00f9 in difficolt\u00e0 verso offerte di formazione che permettano loro di conseguire almeno un titolo di studio di livello secondario II.</p><p>La precedenza della formazione professionale sulle misure dell'assicurazione contro la disoccupazione rispecchia la volont\u00e0 del Consiglio federale. In aggiunta alla formazione transitoria e alle misure di accompagnamento della formazione professionale, l'assicurazione contro la disoccupazione offre ai giovani la possibilit\u00e0 di partecipare a un \"semestre di motivazione\". Questa misura di comprovata efficacia, che mira a un rapido e duraturo inserimento nella formazione professionale e nel mercato del lavoro, e gli attuali provvedimenti di controllo e di sanzionamento fanno s\u00ec che i giovani non percepiscano passivamente l'indennit\u00e0 dell'assicurazione contro la disoccupazione. Attualmente i cantoni registrano una diminuzione delle offerte di semestri di motivazione e un incremento della formazione transitoria e delle misure di accompagnamento della formazione professionale. I semestri di motivazione possono tuttavia essere ridotti soltanto di pari passo all'espansione delle offerte professionali.</p><p>Per quanto riguarda l'aspetto giuridico, nella prossima revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) si terr\u00e0 conto dell'idea di dare la precedenza alle offerte di formazione piuttosto che all'assicurazione contro la disoccupazione. In tale revisione il Consiglio federale propone di raddoppiare a un anno il periodo di attesa per i giovani che escono dalla scuola dell'obbligo, il che corrisponde agli intenti della mozione. La legge sulla formazione professionale (LFPr) prevede lo stanziamento dei mezzi necessari per promuovere ulteriori soluzioni di proseguimento o di transizione per i giovani dopo la scuola dell'obbligo.</p><p>Nell'ambito della revisione della LADI e dei relativi strumenti, il Consiglio federale \u00e8 impegnato ad apportare i necessari adeguamenti e a potenziare il sostegno dei giovani attraverso la formazione professionale. La revisione della LADI tuttavia non pu\u00f2 essere conclusa prima di luglio 2008. </p><p>Il Consiglio federale respinge ulteriori disposizioni giuridiche che prevedrebbero il prolungamento dell'obbligo scolastico. N\u00e9 ritiene costruttivo escludere i giovani sotto i 19 anni dai semestri di motivazione o addirittura dall'assicurazione contro la disoccupazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1204070400000)\/","SubmittedBy":"Ineichen Otto","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1241019652333)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|28","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237021230)\/","SubmissionDate":"\/Date(1197244800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4801,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Questioni sociali"}}