{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073883,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073883,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3883","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Accordo sulla libera circolazione delle persone Svizzera-UE. Correzioni a partire dal 2009","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di esaminare le seguenti misure legislative:</p><p>Apportare a partire dal 2009 correzioni restrittive all'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE al fine di ridurre sensibilmente in via unilaterale l'immigrazione, nonch\u00e9 inasprire le disposizioni della lex Koller per quanto concerne l'accesso al mercato immobiliare svizzero da parte dei cittadini dell'UE.</p>","ReasonText":"<p>L'accordo sulla libera circolazione delle persone \u00e8 in vigore dal 2007 con i \"vecchi\" Stati membri dell'UE. Seppure conformemente alle attese non si \u00e8 verificata un'immigrazione di massa, si \u00e8 tuttavia registrato un forte aumento dei frontalieri e degli stranieri domiciliati, come pure dei dimoranti temporanei. Il libero accesso al mercato immobiliare e abitativo svizzero da parte di cittadini UE solvibili provenienti dai Paesi confinanti ha comportato una forte pressione sui prezzi, soprattutto nelle regioni di confine Ticino, Ginevra, Basilea, Argovia, Zurigo e Turgovia. Le conseguenze sono avvertite in modo sensibile soprattutto da giovani famiglie svizzere che cercano un'abitazione o intendono acquistare casa in queste regioni. Siamo sempre dell'avviso che non si debbano anteporre interessi meramente economici o finanziari di una minoranza agli interessi a pi\u00f9 lungo termine della popolazione svizzera nell'ambito del mercato abitativo e immobiliare come pure del mercato del lavoro. Chiediamo pertanto di apportare correzioni efficaci nel 2009, al momento di riesaminare l'accordo sulla libera circolazione delle persone e gli accordi bilaterali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Insieme all'accordo di libero scambio del 1972, l'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) rappresenta il trattato economico pi\u00f9 importante tra la Svizzera e la Comunit\u00e0 europea (CE) e contribuisce in maniera determinante ad accrescere l'attrattiva del nostro Paese. \u00c8 inoltre parte integrante dei Bilaterali I conclusi nel 1999 ed \u00e8 legato agli altri accordi dalla cosiddetta \"clausola ghigliottina\" (art. 25 par. 4 ALC). Per il Consiglio federale non vi \u00e8 motivo di rinegoziare l'ALC, come propone implicitamente il postulato. Infatti, una tale rinegoziazione metterebbe a repentaglio non soltanto l'ALC con i suoi importanti e incontestati vantaggi (tra cui il reclutamento e il distaccamento agevolati di lavoratori, il coordinamento dei sistemi di assicurazione sociale), bens\u00ec anche il pacchetto complessivo dei Bilaterali I, vantaggioso per la Svizzera. Di certo la CE e i suoi Stati membri non accetterebbero senza contropartita una correzione dell'ALC che verrebbe a limitare i diritti dei loro cittadini rispetto al diritto vigente. Inoltre non \u00e8 possibile una modifica unilaterale, per esempio inasprendo la legge federale del 16 dicembre 1983 sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (LAFE, denominata anche Lex Koller, RS 211.412.41), in deroga a quanto convenuto nell'accordo. Ne risulterebbe infatti una violazione della clausola cosiddetta \"standstill\" di cui all'articolo 13 ALC, che vieta alle parti contraenti di adottare nuove misure restrittive nel campo di applicazione dell'accordo. \u00c8 vero che in caso di gravi difficolt\u00e0 di ordine sociale o economico la Svizzera pu\u00f2 chiedere al comitato misto, composto dai rappresentati delle parti contraenti dell'ALC, l'adozione di misure a tempo determinato (art. 14 par. 2 ALC). Il Consiglio federale ritiene tuttavia che tale clausola di salvaguardia non sia applicabile nelle circostanze attuali illustrate qui di seguito.</p><p>Come risulta dalle spiegazioni del Consiglio federale del 23 gennaio 2008 relative alla consultazione in merito al rinnovo dell'ALC (cfr. www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html#dfgp), l'immigrazione proveniente dall'UE \u00e8 aumentata soltanto in misura contenuta da quando sono stati soppressi i contingenti nei confronti dei cittadini dell'UE-15, il 1\u00b0 giugno 2007. Si tratta soprattutto di manodopera ben qualificata, che risponde alle esigenze della nostra economia. L'incidenza dell'immigrazione di cittadini dell'UE sul mercato abitativo in Svizzera \u00e8 modesta, come illustra uno studio del 20 luglio 2007 commissionato dall'Ufficio federale delle abitazioni (ved. www.bwo.admin.ch, Documentazione / Pubblicazioni / Rapporti di ricerca). Infatti, l'immigrazione di tale manodopera si concentra negli agglomerati in rapido sviluppo economico, dove provoca un aumento della domanda di abitazioni e quindi dei prezzi, in particolare per quanto concerne gli immobili di standing elevato in posizioni privilegiate. Ci\u00f2 concerne la regione del lago Lemano, la citt\u00e0 e l'agglomerato di Zurigo, nonch\u00e9, in minor misura quello di Basilea. Tuttavia, l'elevato livello dei prezzi nelle posizioni privilegiate non \u00e8 dovuto soltanto all'immigrazione degli ultimi anni, ma rispecchia la buona situazione economica generale. L'accresciuta domanda per tale segmento immobiliare pu\u00f2 per il momento essere compensata da un aumento parallelo dell'offerta. Occorre infine rammentare che gli stranieri con un domicilio legale ed effettivo in Svizzera potevano acquistare un'abitazione principale gi\u00e0 prima dell'entrata in vigore dell'ALC (cfr. art. 2 cpv. 2 lett. b LAFE). </p><p>Il Parlamento tratter\u00e0 prossimamente un progetto di abrogazione della lex Koller. Il Consiglio federale \u00e8 dell'avviso che tale legge non sia necessaria (ved. FF 2007 5271). Anche per questo motivo non pu\u00f2 accogliere il presente postulato, che richiede in particolare l'esame di nuove restrizioni per l'acquisto di fondi da parte di stranieri.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1203465600000)\/","SubmittedBy":"Waber Christian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1252575632583)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|2811|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690484723643)\/","SubmissionDate":"\/Date(1198195200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4801,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Migrazione|Pianificazione territoriale e alloggi"}}