{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083001,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083001,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3001","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Futuro sviluppo della rete di uffici postali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare l'ordinanza sulle poste del 26 novembre 2003 (OPO) in modo tale da garantire l'offerta di tutte le prestazioni del servizio universale nell'insieme degli uffici postali. Esso \u00e8 sollecitato a modificare in particolare i seguenti passaggi:</p><p>1. Art. 1 lett. d OPO:</p><p>\"Uffici postali: le installazioni destinate al pubblico, nelle quali vengono offerte tutte le prestazioni del servizio universale della Posta; sono considerate uffici postali sia le installazioni gestite dalla Posta con personale proprio sia quelle gestite da terzi;\"</p><p>2. Art. 6 cpv. 2 OPO:</p><p>\"Negli uffici postali sono offerte tutte le prestazioni del servizio universale.\" (Cancellare il resto: \"In particolare per ragioni di sicurezza la Posta pu\u00f2 rinunciare a offrire prestazioni finanziarie.\")</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Con la revisione della legge sulle poste del 2003, alla Posta \u00e8 stato conferito il mandato legale per la gestione di una rete postale capillare. Il Parlamento era tuttavia d'accordo sul fatto che la Posta avrebbe dovuto portare avanti gli adeguamenti alla rete postale. Nello stesso anno \u00e8 stato concretizzato il mandato infrastrutturale, nel quadro della revisione dell'ordinanza sulle poste. La Posta \u00e8 stata sollecitata a continuare a sviluppare una rete postale orientata alla clientela nell'ambito delle proprie possibilit\u00e0 finanziarie. Inoltre, \u00e8 stata autorizzata a rinunciare, per motivi di sicurezza, all'offerta di servizi finanziari in determinate situazioni. Nel commento all'ordinanza si sottolinea tuttavia che \u00e8 possibile derogare al principio di un'offerta globale del servizio universale negli uffici postali soltanto se nella regione (intesa \u00e8 una delle 140 regioni di pianificazione della Svizzera), a una distanza ragionevole, vi \u00e8 un ufficio postale che offre l'intera gamma del servizio universale (inclusi i servizi finanziari).</p><p>Vista l'evoluzione delle esigenze della clientela, il marcato calo di invii di lettere/pacchi e di pagamenti presso gli uffici postali e in considerazione della maggiore concorrenza, ai sensi del mandato affidatole dal Consiglio federale, la Posta ha riconosciuto il bisogno di adeguare la rete postale. L'azienda ha perci\u00f2 lanciato il progetto Ymago, con l'intento di migliorare l'orientamento alla clientela e la redditivit\u00e0 della rete postale. Nell'ottobre 2006, al termine della fase pilota, la Posta ha deciso di istituire entro la fine del 2008 circa 200 cosiddette \"agenzie\". Secondo il principio \"dell'ufficio postale nel negozio di paese\", la clientela pu\u00f2 beneficiare di orari di apertura attrattivi e di un'offerta di base per l'invio di lettere e pacchi, che corrisponde alle prestazioni pi\u00f9 richieste quotidianamente. Con la Postfinance Card \u00e8 inoltre possibile effettuare pagamenti e prelievi non in contanti. In questo contesto, la Posta si riallaccia alle disposizioni summenzionate, secondo cui, per motivi di sicurezza, \u00e8 possibile rinunciare all'offerta di servizi finanziari.</p><p>Il fatto di non potere effettuare operazioni in contanti limita l'offerta, questo \u00e8 vero, tuttavia, occorre considerare che la clientela di un'agenzia beneficia di orari di apertura notevolmente pi\u00f9 lunghi rispetto ad un piccolo ufficio postale e che in alcuni comuni rappresenta l'unica possibilit\u00e0 di disporre ancora di servizi postali in loco. Secondo informazioni della Posta, numerosi comuni sono favorevoli all'istituzione di un'agenzia. Finora, le esperienze maturate dimostrano che le agenzie godono di grande popolarit\u00e0 presso la clientela e le autorit\u00e0 e che nella prassi la mancanza di servizi finanziari non costituisce un problema.</p><p>Nel suo rapporto del 19 aprile 2007 all'attenzione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale, l'autorit\u00e0 di regolazione postale ha analizzato l'ammissibilit\u00e0 legale delle agenzie. Essa \u00e8 giunta alla conclusione che il modello \u00e8 compatibile con la legislazione vigente e che sia ammissibile rinunciare all'offerta di servizi finanziari per motivi di sicurezza.</p><p>Se la Posta dovesse essere obbligata ad offrire anche nelle agenzie la possibilit\u00e0 di effettuare operazioni in contanti, avrebbe grandi difficolt\u00e0 a trovare partner adeguati. I partner, perlopi\u00f9 negozi al dettaglio, panetterie, farmacie, ecc., per consentire operazioni di pagamento in contanti dovrebbero adottare misure di sicurezza molto costose e formare il personale per garantire il rispetto delle norme in materia di riciclaggio di denaro. In questo contesto va inoltre osservato che in molti casi l'agenzia \u00e8 l'unica possibilit\u00e0 per sostenere l'esercizio di un negozietto in un piccolo villaggio. L'obbligo di fornire servizi finanziari renderebbe impossibile una tale combinazione, visto che gli esercizi nei villaggi non possono effettuare i necessari investimenti per la sicurezza. L'adozione della mozione impedirebbe e non sosterrebbe dunque il mantenimento di infrastrutture nelle aree rurali.</p><p>Se alla Posta fosse impedito o consentito soltanto in modo assai limitato di attuare il modello delle agenzie, verrebbero messi in forse le disposizioni dell'ordinanza sulle poste, secondo cui la Posta deve sviluppare la rete postale orientandosi alla clientela, e il mandato del Consiglio federale che obbliga l'azienda ad ottimizzare l'efficienza. Inoltre, aumenterebbero notevolmente i costi del servizio universale e verrebbe compromessa la capacit\u00e0 della Posta di finanziare il servizio universale con mezzi propri, nell'ambito della graduale apertura del mercato postale.</p><p>Nel primo trimestre del 2008 il Consiglio federale metter\u00e0 in consultazione un progetto di revisione totale della legislazione postale. Vista l'attuale situazione non \u00e8 opportuno modificare l'ordinanza sulle poste in modo isolato. Nell'ambito della definizione della futura politica postale, si tratta di esaminare attentamente le condizioni quadro legali del mercato postale e di adeguare di conseguenza il mandato di prestazioni. Con questo tipo di procedura \u00e8 inoltre possibile garantire un'adeguata considerazione dell'aspetto del finanziamento a lungo termine del mandato in vista dell'imminente apertura graduale del mercato postale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1204070400000)\/","SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1211903718993)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34","Category":null,"Modified":"\/Date(1763107346517)\/","SubmissionDate":"\/Date(1200355200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4802,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione"}}