{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083136,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083136,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3136","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Acquisizione da parte del personale medico e paramedico di competenze professionali nel campo dell'assistenza al suicidio","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di provvedere affinch\u00e9 la problematica del diritto di morire e dell'assistenza al suicidio sia trattata nel corso di formazione delle facolt\u00e0 di medicina e in quello delle scuole d'infermieri, come obiettivo di studio complementare a quello delle cure palliative.</p>","ReasonText":"<p>Il 20 giugno 2003 la consigliera nazionale Anne-Catherine Men\u00e9trey ha depositato la mozione 03.3405, \"Inserire l'aiuto al suicidio tra le materie d'insegnamento delle facolt\u00e0 di medicina\", che, non trattata dalle Camere in tempo utile, ha dovuto essere stralciata. Dai sondaggi effettuati negli scorsi anni emerge che gran parte della popolazione svizzera riconosce il diritto di morire ed \u00e8 favorevole all'assistenza al suicidio.</p><p>Nel 2004 l'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) ha compiuto un primo passo, seppure ancora insufficiente, verso l'autodeterminazione del paziente. L'ASSM rileva che l'assistenza al suicidio non \u00e8 un'attivit\u00e0 che riguarda la medicina, poich\u00e9 il medico \u00e8 tenuto a utilizzare le sue competenze per curare, alleviare e accompagnare. Ma, d'altra parte, il medico deve tener conto della volont\u00e0 del paziente; ci\u00f2 significa che la decisione morale e personale del medico di fornire assistenza al suicidio a un paziente terminale, in casi particolari, deve essere rispettata. </p><p>L'assistenza al suicidio \u00e8 un compito difficile che non pu\u00f2 essere lasciato all'improvvisazione. Sono necessari un saper fare e un saper essere che richiedono una particolare esperienza. Sebbene le domande d'assistenza al suicidio siano rare, la risposta \u00e8 spesso, per non dire quasi sempre, la stessa: una proposta di cure palliative. Tali cure costituiscono un'opzione per il paziente, ma mai un obbligo, anche perch\u00e9 non sempre sono in grado di alleviare la sofferenza fisica e psichica.</p><p>Se il diritto alla vita rimane fondamentale, lo stesso vale per il diritto di morire con dignit\u00e0, come ha riconosciuto il Tribunale federale nella sua decisione del 3 novembre 2006 (DTF 133 I 58 segg.). D'altronde si constata un'evoluzione nella mentalit\u00e0 della popolazione, che si mostra sempre pi\u00f9 aperta alla possibilit\u00e0 di lasciare decidere al malato terminale, confrontato con una situazione estremamente penosa, se porre fine ai suoi giorni. </p><p>Di fronte a una domanda di assistenza al suicidio il personale curante prova imbarazzo e impotenza. Si sente rimesso in questione, come se la morte di un paziente rappresentasse uno scacco personale e la conferma della propria impotenza a salvare vite umane. Il tab\u00f9 della \"morte naturale\" \u00e8 pi\u00f9 forte della capacit\u00e0 di accettare la volont\u00e0 e la scelta personale del paziente.</p><p>L'esperienza insegna che per la maggior parte dei pazienti \u00e8 gi\u00e0 di grande conforto il solo fatto che la loro richiesta di assistenza al suicidio sia accolta da persone competenti e di fiducia. Solo un'esigua minoranza d\u00e0 poi seguito a questa richiesta.</p><p>Il personale di cura ha gi\u00e0 dovuto imparare a rinunciare all'accanimento terapeutico e alla prosecuzione delle cure contro la volont\u00e0 del paziente. \u00c8 ora importante che, nel corso della formazione medica o infermieristica, acquisisca tutte le informazioni e le conoscenze necessarie per garantire un'assistenza al suicidio trasparente.</p><p>L'insegnamento di questa materia dovr\u00e0 essere obbligatorio per tutti. Tuttavia, nell'esercizio della professione, la piena libert\u00e0 di coscienza di medici e infermieri dovr\u00e0 essere rispettata.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La mozione solleva una questione sociale importante che s'inserisce nel dibattito pubblico concernente le condizioni delle cure e dell'accompagnamento dei malati in fase terminale. La proposta d'integrare la tematica dell'assistenza al suicidio nella formazione universitaria e nel perfezionamento dei futuri medici e nell'iter di formazione del personale di cura non \u00e8 nuova. Infatti, gi\u00e0 nel suo rapporto intitolato \"Eutanasia e medicina palliativa - la Confederazione deve legiferare?\" del 24 aprile 2006, il Consiglio federale raccomandava d'introdurre questa tematica nella formazione universitaria e nel perfezionamento per motivi di ordine etico. In effetti, \u00e8 importante che i professionisti del settore siano meglio preparati a situazioni particolari che si pongono alla fine della vita di una persona e alle questioni che vi sono legate. Tuttavia, tali misure rientrano esclusivamente nel contesto delle cure palliative e non in quello dell'assistenza al suicidio.</p><p>Dalla sua entrata in vigore il 1\u00b0 settembre 2007, la legge sulle professioni mediche (LPMed, RS 811.11) costituisce la base giuridica di riferimento per la formazione universitaria e per il perfezionamento delle professioni mediche universitarie. Nel quadro di tale disciplinamento, il legislatore ha tenuto conto delle cure e dell'accompagnamento da dispensare ai pazienti in fase terminale. Egli ammette esplicitamente che la medicina palliativa \u00e8 un modo degno di curare e di accompagnare i pazienti durante una malattia incurabile ed evolutiva. Inoltre, un ricorso alle cure palliative e un accompagnamento qualificato contribuiscono a ridurre in modo significativo le domande di suicidio assisitito.</p><p>Conformemente agli obiettivi fissati per legge, la formazione universitaria deve fornire le basi scientifiche necessarie per adottare misure preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative e di riabilitazione. Inoltre, essa deve abilitare i futuri medici a dispensare ai pazienti un'assistenza completa e a preparare le persone a loro pi\u00f9 vicine, tenendo conto dei fattori di natura psichica, sociale, giuridica, culturale ed etica. In proposito vanno pure sottolineati gli obiettivi relativi alla capacit\u00e0 di collaborare con altri professionisti del settore sanitario. Prestare cure di qualit\u00e0 elevata a un paziente terminale esige infatti un rapporto di collaborazione interprofessionale. Nel contesto di un trattamento vanno rispettati il diritto all'autodeterminazione e la dignit\u00e0 dei pazienti. La formazione universitaria e il perfezionamento hanno il compito di sensibilizzare i professionisti del settore sanitario su tali questioni e di permetter loro di darvi risposta. Gli obiettivi della formazione universitaria sono stati integrati nel nuovo catalogo svizzero degli obiettivi didattici della medicina umana. Quest'ultimo diventer\u00e0 obbligatorio in tutte le facolt\u00e0 della Svizzera a partire dalla seconda met\u00e0 del 2008 e sostituir\u00e0 il catalogo precedente.</p><p>Conformemente alle prescrizioni della LPMed, gli obiettivi summenzionati vanno approfonditi in sede di specializzazione. Secondo l'attuale ripartizione delle competenze, \u00e8 l'associazione professionale ad essere incaricata di determinare i contenuti del perfezionamento corrispondente. La Confederazione assume la propria responsabilit\u00e0, insistendo presso i comitati responsabili sull'importanza di tale obiettivo.</p><p>Gli iter di formazione del personale di cura presso le alte scuole specializzate e le scuole superiori prevedono un insegnamento approfondito in materia di cure e accompagnamento di pazienti in fase terminale. In futuro, l'accento sar\u00e0 messo sull'armonizzazione dei programmi d'insegnamento delle professioni mediche universitarie e non universitarie allo scopo di garantire una collaborazione ottimale in una situazione di reale accompagnamento.</p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi che con l'introduzione della LPMed e il nuovo catalogo svizzero degli obiettivi didattici, tutti gli aspetti relativi all'accompagnamento dei pazienti in fase terminale sono tenuti in considerazione nell'ambito della formazione universitaria e del perfezionamento. L'esigenza dell'autore della mozione \u00e8 dunque ampiamente rispettata sul piano pratico. L'obiettivo della mozione \u00e8 considerato quindi raggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1211328000000)\/","SubmittedBy":"Berberat Didier","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1268956800000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690531252037)\/","SubmissionDate":"\/Date(1205884800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4802,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}