{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083248,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083248,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3248","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Cibo a sufficienza per tutti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a richiedere in seno all'OMC una moratoria sulle trattative nell'ambito agricolo al fine di formulare nuovi obiettivi. Il nuovo orientamento deve garantire cibo a sufficienza per tutti.</p>","ReasonText":"<p>Sicurezza alimentare, interessi ambientali o il crollo dell'occupazione nelle regioni rurali non sono temi perseguiti dall'OMC, ma lo \u00e8 invece l'eliminazione degli ostacoli frapposti al mercato mondiale affinch\u00e9 possa svilupparsi completamente. In teoria ci\u00f2 giova al benessere della popolazione e quindi anche alla sicurezza alimentare, tuttavia in seno all'OMC volont\u00e0 e realt\u00e0 si contrappongono. La volont\u00e0 di migliorare le opportunit\u00e0 per i pi\u00f9 poveri non viene rispettata.</p><p>Essenzialmente si promuove una globalizzazione orientata ai guadagni sui cambi, la quale comporta una concentrazione di pochi prodotti esportabili nel settore agricolo e quindi un ulteriore indebolimento della sicurezza alimentare. Ci\u00f2 significa che l'OMC e gli accordi di libero scambio nel settore agricolo non sostenuti da misure d'accompagnamento non risolvono il problema della fame. Anzi, fanno proprio parte del problema che si palesa nelle crisi di fame e nelle rivolte.</p><p>Per noi Verdi il commercio mondiale deve essere anche al servizio dello sviluppo e ci\u00f2 non si traduce in un'apertura al mercato a tutti i costi. Le regole devono aiutare a garantire le possibilit\u00e0 di sviluppo agli strati della popolazione poveri e pi\u00f9 poveri. Ci\u00f2 che verr\u00e0 negoziato deve servire a un mercato (mondiale) equo e sostenibile.</p><p>La politica economica estera della Svizzera ancora non segue abbastanza questo orientamento, soprattutto nell'ambito dell'agricoltura. Come \u00e8 emerso nell'ambito dell'accordo di libero scambio nel settore agricolo auspicato dal Consiglio federale con l'UE, si percepisce anche in un contesto pi\u00f9 globale la mancanza di una strategia vincolante e sostenibile.</p><p>In relazione all'OMC ci\u00f2 significa che essa deve porre l'accento sugli obiettivi di sviluppo (obiettivi del millennio) e quindi sulle esigenze e sugli interessi delle persone pi\u00f9 povere e delle persone pi\u00f9 svantaggiate. Per quanto riguarda l'ambito agricolo si tratta di assicurare a tutti cibo a sufficienza. A tal proposito la produzione di derrate alimentari per il mercato nazionale deve essere tutelata in ogni Paese. In particolare, la produzione per il consumo locale non deve essere esentata dalle riduzioni dei dazi doganali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore della mozione, il quale ritiene che il commercio mondiale debba anche sostenere lo sviluppo. \u00c8 per questo motivo che la politica commerciale della Svizzera \u00e8 temperata e cerca la coerenza con i diversi obiettivi della politica nazionale tenendo anche conto della politica agricola, della politica di sviluppo, di quella ambientale, finanziaria ed energetica. La Svizzera si adopera per il rispetto del diritto all'alimentazione e affinch\u00e9 le misure adottate per lottare contro l'attuale crisi contribuiscano al suo rispetto. Il nostro Paese ha ricordato la sua posizione nei dibattiti internazionali che si sono svolti negli scorsi mesi (dibattito Ecosoc del 20 maggio; sessione speciale del Consiglio dei diritti dell'uomo del 22 maggio; e Vertice FAO a Roma dal 3 al 5 giugno). Inoltre, nei suoi programmi realizzati nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, la Svizzera sostiene progetti volti a promuovere il carattere sostenibile e la presa di coscienza della qualit\u00e0 nell'agricoltura e nei settori a valle. Ci\u00f2 rafforza la competitivit\u00e0 del settore agricolo e, in tal modo, l'incentivo alla produzione locale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che una moratoria per le negoziazioni in materia agricola nell'ambito del ciclo di Doha non sia concepibile. In seno all'OMC, la negoziazione agricola \u00e8 parte integrante di un ciclo di negoziazione il cui mandato \u00e8 stato approvato da oltre 140 Paesi, fra cui anche la Svizzera, in occasione della Conferenza ministeriale dell'OMC tenutasi a Doha nel 2001. \u00c8 inoltre anche importante menzionare che i Paesi in via di sviluppo attribuiscono grande importanza alle negoziazioni agricole, in particolare al fine di ottenere dai Paesi industrializzati miglioramenti del loro accesso al mercato. In tale contesto, le loro posizioni sono molto offensive nei confronti delle questioni di riduzione della protezione alla frontiera dei Paesi industrializzati nonch\u00e9 delle sovvenzioni all'esportazione e all'aiuto alimentare che hanno effetti nefasti sui loro mercati. Parallelamente, numerosi Paesi in via di sviluppo orientano i loro sforzi sulle negoziazioni concernenti lo sviluppo dei prodotti speciali e del meccanismo di salvaguardia speciale per alcuni prodotti agricoli, basandosi su criteri quali la sicurezza alimentare, i mezzi di sostentamento delle popolazioni rurali e l'occupazione. La Svizzera sostiene questa linea direttrice, la quale permette di sottrarre tali prodotti a una drastica riduzione delle tariffe.</p><p>Nell'ambito del ciclo dei negoziati in corso, \u00e8 previsto di concedere una minore riduzione tariffaria per i cosiddetti prodotti \"sensibili\". Questo strumento sar\u00e0 messo a disposizione dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo, ed \u00e8 cos\u00ec facendo che alcuni prodotti agricoli locali, pi\u00f9 vulnerabili, potranno essere protetti all'apertura del mercato. Inoltre, nel quadro del ciclo di Doha, la Svizzera e il Giappone hanno avanzato una nuova proposta che mira a fissare regole pi\u00f9 severe in materia di restrizioni all'esportazione e a migliorare la trasparenza. Queste regole sono segnatamente destinate ai Paesi emergenti, grandi esportatori di prodotti agricoli.</p><p>La politica agricola svizzera adempie gli obiettivi fissati all'articolo 104 della Costituzione federale seguendo una produzione non solo rispondente alle esigenze dello sviluppo sostenibile ma anche a quelle del mercato. Le condizioni vincolate al versamento di sussidi diretti sono parimenti un riferimento a livello internazionale e sono compatibili con le pertinenti condizioni dell'OMC. Inoltre, l'offerta di prodotti di qualit\u00e0 si \u00e8 ben diversificata negli ultimi anni (ad es. grazie ai prodotti DOC, ai prodotti provenienti dall'agricoltura biologica e a quelli di montagna). Per quanto riguarda l'accordo di libero scambio con l'UE nel settore agricolo e agroalimentare, contrariamente a quanto sostenuto dall'autore della mozione, l'obiettivo \u00e8 quello di perseguire una strategia di qualit\u00e0 dell'agricoltura svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1219795200000)\/","SubmittedBy":"Schelbert Louis","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1260383952267)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237419873)\/","SubmissionDate":"\/Date(1211846400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4804,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Agricoltura"}}