{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083262,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083262,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3262","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Accordi di libero scambio. Impatto sull'autonomia alimentare e sull'approvvigionamento alimentare","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Il Consiglio federale riconosce il fatto che la liberalizzazione forte e rapida dei mercati agricoli dei Paesi in via di sviluppo durante gli ultimi quindici anni ha contribuito al tracollo della produzione locale di derrate alimentari e quindi anche all'aggravamento dell'attuale crisi alimentare?</p><p>2. Il Consiglio federale pu\u00f2 valutare l'impatto degli accordi di libero scambio gi\u00e0 conclusi dalla Svizzera sul settore agricolo e sulla capacit\u00e0 di approvvigionamento dei Paesi in via di sviluppo in questione? A tale proposito interessano in particolare gli effetti potenziali della liberalizzazione del settore bancario (accesso ai piccoli crediti per i contadini), del settore agroalimentare e della distribuzione, ma anche dei provvedimenti pi\u00f9 restrittivi in materia di propriet\u00e0 intellettuale (accesso dei contadini alle sementi e alle risorse genetiche).</p><p>3. Il Consiglio federale pu\u00f2 valutare l'impatto di un eventuale accordo di libero scambio con l'India sul settore agricolo e sulla capacit\u00e0 di approvvigionamento di questo Paese? A tale proposito interessano in particolare i possibili effetti dei provvedimenti menzionati in precedenza.</p><p>4. Nel caso in cui un eventuale accordo di libero scambio avesse un impatto negativo sul settore agricolo e sulla capacit\u00e0 di approvvigionamento dell'India, il Consiglio federale sarebbe disposto a prendere i provvedimenti necessari per porvi rimedio? Esso potrebbe, per esempio, prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di adeguare le proprie rivendicazioni in materia di propriet\u00e0 intellettuale nonch\u00e9 di liberalizzazione del settore finanziario e dei servizi?</p>","ReasonText":"<p>Gli Stati membri dell'AELS, tra cui la Svizzera, concludono sempre nuovi accordi bilaterali di libero scambio. Tali accordi prevedono un'apertura dei mercati dei Paesi in questione, ci\u00f2 che comporta un inasprimento della concorrenza, l'eliminazione delle rispettive disposizioni di protezione e la riduzione dei loro diritti doganali. Inoltre gli Stati interessati devono subire un'enorme perdita di controllo sia nel settore industriale che in quello agricolo.</p><p>Considerata l'attuale crisi alimentare a livello mondiale, la Svizzera non pu\u00f2 permettersi di mettere in pericolo i settori agricoli e la sovranit\u00e0 alimentare dei Paesi in via di sviluppo. I Verdi sono molto preoccupati del modo di procedere intrapreso in India. Infatti questo Paese, malgrado un tasso di crescita del 9 per cento, continua a rimanere estremamente povero: l'80 per cento della popolazione deve vivere con meno di 2 dollari al giorno e quasi la met\u00e0 dei bambini di et\u00e0 inferiore a cinque anni soffre di malnutrizione. L'India deve sviluppare la sua produzione di derrate alimentari e distribuire le proprie risorse in modo pi\u00f9 equo. Accordi bilaterali troppo restrittivi potrebbero per\u00f2 ostacolare questo progetto.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nell'ambito dei suoi negoziati di libero scambio la Svizzera non tiene conto soltanto delle condizioni quadro della propria politica agricola, ma anche di quelle dei suoi partner negoziali nonch\u00e9 degli attuali impegni internazionali (OMC, FAO, ONU, ecc.). Inoltre il Consiglio federale provvede affinch\u00e9 gli accordi di libero scambio conclusi dalla Svizzera non siano in contraddizione con gli impegni internazionali, in particolare per quanto riguarda gli standard ambientali e sociali nonch\u00e9 i diritti umani, tra cui anche il diritto al cibo.</p><p>L'approccio adottato nei negoziati di libero scambio nel settore agricolo si basa sul conferimento di concessioni reciproche su determinati prodotti scelti a tale scopo. Ci\u00f2 permette alle parti di ottenere reciprocamente un migliore accesso al mercato per i prodotti rispetto ai quali esse beneficiano di un vantaggio concorrenziale. Le concessioni vengono accordate nel quadro delle rispettive politiche agricole. Ci\u00f2 vale sia per la Svizzera che per i suoi partner, compresi i Paesi in via di sviluppo, anche se questi ultimi spesso perseguono un approccio pi\u00f9 offensivo rispetto alla Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste dall'autrice dell'interpellanza:</p><p>1. La liberalizzazione dei mercati agricoli nei Paesi in via di sviluppo durante gli ultimi quindici anni ha avuto effetti differenti a seconda del Paese, della rispettiva politica agricola e del prodotto in questione. Di conseguenza non \u00e8 possibile trarre conclusioni generali per quanto riguarda l'influsso sulla struttura dell'agricoltura e sull'agricoltura di produzione delle derrate alimentari.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che, considerata l'attuale crisi alimentare, occorra cercare una soluzione a lungo termine basata su un'agricoltura sostenibile e multifunzionale, sull'apertura progressiva dei mercati agricoli a condizioni eque per i produttori e i consumatori, anche nei Paesi in via di sviluppo, nonch\u00e9 sulla promozione della ricerca e dell'innovazione.</p><p>2. Nell'ambito degli accordi di libero scambio AELS viene normalmente istituito un comitato misto. Grazie a ci\u00f2 le parti in causa hanno la possibilit\u00e0 di discutere gli effetti positivi e le eventuali conseguenze negative di tali accordi e, se necessario, di procedere agli indispensabili adeguamenti. Nel settore agricolo non sono finora state constatate o fatte valere da un partner conseguenze negative a causa di un accordo.</p><p>Per quanto riguarda il miglioramento dell'accesso non discriminatorio al mercato per i servizi finanziari a cui mira la Svizzera nel quadro dei suoi accordi di libero scambio, il Consiglio federale ritiene che tale miglioramento non abbia un influsso tangibile sulla situazione alimentare nei Paesi in via di sviluppo. Nel settore dei servizi finanziari la Svizzera persegue in primo luogo l'obiettivo, in occasione dei negoziati di libero scambio, di vincolare nel diritto internazionale il livello di accesso al mercato gi\u00e0 accordato basandosi sulle leggi nazionali. Per quanto concerne la concessione di piccoli crediti nei Paesi in via di sviluppo, il Consiglio federale ritiene che l'accesso al mercato garantito giuridicamente alle banche estere permetta di rafforzare il rispettivo settore finanziario. In generale la presenza di banche estere contribuisce ad aumentare l'offerta di crediti sul mercato finanziario locale. Mediante l'assegnazione di crediti a piccole imprese e ad aziende agricole, esse possono essere inserite nel sistema finanziario ufficiale.</p><p>Per quanto riguarda la protezione delle sementi e il relativo accesso, l'AELS richiede normalmente ai suoi partner di aderire all'Unione internazionale per la protezione delle novit\u00e0 vegetali (UPOV). A tale proposito per l'AELS \u00e8 sufficiente il livello di protezione stabilito dall'UPOV nel 1978. Per gli Stati membri dell'OMC come la Svizzera e l'India, l'adesione all'UPOV rappresenta una possibilit\u00e0 di rispettare i loro impegni, previsti dall'accordo TRIPS (art. 27.3 b) sotto forma di un sistema di protezione sui generis. L'obiettivo dell'UPOV e della protezione delle variet\u00e0 in generale consiste nella promozione dell'innovazione e, in particolare, nella selezione di nuove variet\u00e0 pi\u00f9 produttive, resistenti ai parassiti e alle intemperie. La protezione delle variet\u00e0 rappresenta il presupposto affinch\u00e9 i costitutori riescano a portare sul mercato le loro nuove variet\u00e0 in un determinato Paese. La protezione di tali selezioni mediante un sistema come l'UPOV incentiva quindi gli investimenti dell'economia privata in questo settore e costituisce pertanto un contributo importante per superare l'attuale crisi alimentare.</p><p>3. Nel caso dei negoziati di libero scambio con l'India, gli Stati dell'AELS hanno effettuato uno studio di fattibilit\u00e0 in collaborazione con questo Paese. Nell'ambito di questo studio sono stati illustrati anche gli obiettivi e le sensibilit\u00e0 di entrambe le parti nel settore dell'agricoltura.</p><p>I possibili effetti di un accordo di libero scambio con l'India devono essere considerati in relazione alle dimensioni dei rispettivi mercati e dell'importanza estremamente ridotta della Svizzera quale Paese importatore di prodotti agricoli indiani. Di conseguenza non bisogna attendersi che la conclusione di un accordo di libero scambio possa influenzare sensibilmente l'approvvigionamento di derrate alimentari in India.</p><p>4. Non occorre attendersi un impatto negativo sul settore agricolo indiano e sulla capacit\u00e0 di approvvigionamento dell'India. Nei confronti dei partner negoziali che non intendono aderire all'UPOV, tuttavia, la Svizzera \u00e8 disposta a discutere soluzioni alternative come la proposta di stabilire uno standard di protezione corrispondente senza l'obbligo di adesione all'UPOV. Anche in merito alle richieste avanzate nel settore dei servizi, compresi i servizi finanziari, la Svizzera tiene conto della situazione esistente nei singoli Stati partner.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1219190400000)\/","SubmittedBy":"Thorens Goumaz Ad\u00e8le","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1276819200000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237617753)\/","SubmissionDate":"\/Date(1211932800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4804,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Agricoltura"}}