{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083297,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083297,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3297","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Nulla di fatto per la riforma dei dipartimenti. \"Assegno in bianco\" per la dinamica individuale dell'amministrazione?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Il 27 maggio 2008, nel rendere nota la decisione sulla riforma dei dipartimenti, il Consiglio federale ha fatto riferimento al processo di unificazione e sfruttamento di sinergie delle strutture ERI a livello federale e segnatamente in previsione del panorama universitario svizzero 2012. Tenuto conto di queste dichiarazioni, come giustifica la creazione datata 1\u00b0 marzo 2008 di un nuovo campo di prestazione \"Relazioni internazionali\" all'intero dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT)?</p><p>2. Ha gi\u00e0 fissato delle priorit\u00e0 per il nuovo panorama universitario svizzero?</p><p>3. Il nuovo campo di prestazione \"Relazioni internazionali\" \u00e8 diventato operativo ancora prima della consultazione sulla revisione parziale della legge sulla ricerca (31 marzo 2008), la quale interessa direttamente la CTI. Di norma le nuove strutture vengono istituite dopo la conclusione e la valutazione di procedure di consultazione e una verifica delle esigenze. Perch\u00e9 in questo caso si \u00e8 proceduto diversamente?</p><p>4. Quali vantaggi traggono i clienti da questa nuova struttura?</p><p>5. Le universit\u00e0, le scuole universitarie professionali e soprattutto le PMI sono i partner dell'amministrazione della formazione, in modo particolare della CTI. Perch\u00e9 i clienti non sono stati informati in merito a questa riorganizzazione?</p><p>6. Ursula Renold, direttrice dell'UFFT, nell'articolo della \"NZZ\" del 15 maggio 2008 desume dal rapporto sulla corporate governance del Consiglio federale che, in caso di una nuova creazione del Fondo nazionale svizzero oggi, quest'ultimo non verrebbe pi\u00f9 distaccato. Il Consiglio federale condivide questa valutazione? Quali altre misure ne desume?</p>","ReasonText":"<p>Dopo la decisione della settimana scorsa del Consiglio federale di rinunciare alla creazione di un dipartimento dell'educazione, sorgono una serie di domande. Con il raggruppamento degli uffici dell'amministrazione federale che si occupano di educazione, ricerca e innovazione, il Parlamento e praticamente tutti gli organi interessati dall'ambito ERI (universit\u00e0, scuole universitarie professionali, economia, associazioni, cantoni) auspicavano un immediato aumento di efficienza a livello federale. Con la ripartizione del dossier federale tra DFE (UFFT) e DFI (SER) sono venute alla luce  anomalie nell'ambito del messaggio ERI e di altri importanti tematiche in materia di educazione. L'esempio pi\u00f9 recente \u00e8 la creazione, datata 1\u00b0 marzo 2008, di un nuovo settore dell'UFFT \"Relazioni internazionali\" con oltre venti collaboratori.</p><p>Finora le questioni legate alle relazioni internazionali nell'ambito ERI spettavano, a livello federale, alla Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca. Tra queste rientrano le relazioni bilaterali e multilaterali che includono anche i programmi di ricerca europei. Dal 1\u00b0 marzo 2008 l'UFFT dispone di due settori identici: \"Cooperazione globale e bilaterale\" e \"Cooperazione europea\". In tal modo i settori che a livello federale si occupano di cooperazione internazionale per la ricerca dal 1\u00b0 gennaio 2008 sono raddoppiati e i collegamenti per i clienti si sono moltiplicati. Persino per gli addetti ai lavori \u00e8 difficile avere una visione d'insieme degli uffici competenti per l'educazione a livello federale. Con la creazione di strutture doppie la situazione diventa ulteriormente complessa. Se vi \u00e8 un consenso apartitico \u00e8 proprio il desiderio unanime di maggiore semplificazione e trasparenza. Perch\u00e9 il Consiglio federale non tiene conto delle richieste comuni ad ampie cerchie?</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Le attivit\u00e0 svolte sul piano internazionale dall'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), in seno ai tre campi di prestazioni - formazione professionale, scuole universitarie professionali e promozione dell'innovazione - negli ultimi tre anni sono fortemente aumentate. Esse comprendono, ad esempio, la consulenza fornita alle delegazioni estere, i compiti di rappresentanza da svolgere nell'ambito di conferenze internazionali o la partecipazione a programmi e studi di livello internazionale. Gli sviluppi summenzionati dipendono soprattutto dall'aumento delle richieste, provenienti da altri Stati, in relazione al settore della formazione professionale (ad es. scambio d'informazioni sull'efficacia della formazione professionale duale adottata nel nostro Paese). Anche da parte dell'UE e dell'OCSE sono state definite priorit\u00e0 nel settore della formazione professionale e, a questo proposito, il sistema formativo duale svizzero ha suscitato il loro interessamento. Per contribuire all'affermazione internazionale del nostro sistema di formazione professionale e al suo ulteriore sviluppo, la collaborazione con le organizzazioni suddette e con i singoli Stati - in particolare con Germania e Austria - risulta indispensabile. Inoltre, anche le aziende svizzere con stabilimenti all'estero sono molto interessate all'introduzione del sistema duale in queste loro sedi produttive. </p><p>Nel settore della promozione dell'innovazione, l'UFFT coordina iniziative e programmi inerenti in primo luogo alla ricerca e allo sviluppo finalizzati al mercato (ad es. Eureka, Intelligent Manufacturing Systems, Competitivness and Innovation Programm) e alcune parti dei programmi di collaborazione con l'UE (ad es. gli aspetti di Eranet concernenti il mercato e i programmi in relazione con l'art. 169 del trattato UE).</p><p>Inoltre, l'UFFT si occupa del riconoscimento dei diplomi esteri nel settore della formazione professionale e delle scuole universitarie professionali.</p><p>1. In occasione della sua seduta extra muros del 21 maggio 2008, il Consiglio federale ha deciso di proseguire l'attuale corso delle attivit\u00e0 governative, mantenendo l'organizzazione e la composizione dipartimentali vigenti. Di conseguenza, il Consiglio federale ha deciso anche il mantenimento dell'attuale struttura amministrativa delle unit\u00e0 che si occupano della formazione. Perci\u00f2 la cooperazione tra la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) e l'UFFT continuer\u00e0 nella forma attuale. Ci\u00f2 riguarda anche le attivit\u00e0 svolte a livello internazionale, in ambito sia bilaterale sia multilaterale. Anche in questo settore entrambe le unit\u00e0 amministrative si impegnano allo scopo di coordinare le loro attivit\u00e0, per un'integrazione reciproca ed ottimale dei rispettivi punti di forza: la ricerca di base nel caso della SER, e la ricerca applicata per quanto attiene all'UFFT. L'uso comune degli strumenti a disposizione (ad es. Swissnex) \u00e8 gi\u00e0 prassi.</p><p>2./3. Non vi \u00e8 alcun rapporto tra la creazione del campo di prestazioni \"Relazioni internazionali\" in seno all'UFFT e il progetto di riforma sul panorama universitario svizzero. Ci\u00f2 vale anche per quanto concerne la revisione parziale della legge sulla ricerca e l'adeguamento organizzativo della struttura dell'UFFT. Questa riorganizzazione persegue obiettivi strutturali posti in seno all'UFFT e l'ottimizzazione dell'organizzazione del lavoro all'interno di quest'ultimo. Si tratta di realizzare sinergie che consentano di soddisfare le esigenze e le richieste correlate all'aumento delle attivit\u00e0 internazionali.</p><p>4. Nei confronti dell'utenza nazionale e dei partner internazionali gli interlocutori dell'UFFT sono definiti chiaramente. Molte richieste provenienti da detti partner interessano diversi campi di prestazioni e possono cos\u00ec essere soddisfatte con maggiore efficacia e secondo le aspettative dell'utenza.</p><p>5. L'UFFT ha informato per iscritto i suoi partner pi\u00f9 importanti dopo la riorganizzazione.</p><p>6. Conforme ai principi di corporate governance del Consiglio federale l'attribuzione di fondi per la ricerca, cos\u00ec come l'assegnazione di altri contributi, \u00e8 una prerogativa dello Stato; di conseguenza \u00e8 sottoposta al controllo politico. Ci\u00f2 ha determinato l'approccio seguito nel lavoro di revisione parziale della legge sulla ricerca. Recentemente il Consiglio federale ha confermato, nel rapporto esplicativo relativo alla legge federale sulla prevenzione e sulla promozione della salute redatto in occasione dell'apertura della procedura di consultazione (Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute), il valore attribuito ai principi di corporate governance. La questione di uno scorporo del FNS non si pone. Si tratta di una fondazione di diritto privato.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1219795200000)\/","SubmittedBy":"Leumann Helen","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1221739956570)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|36","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237146453)\/","SubmissionDate":"\/Date(1213056000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4804,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Scienza e ricerca"}}