{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083319,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083319,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3319","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Competitivit\u00e0 del settore agroalimentare nazionale. Potenziamento della piazza svizzera di ricerca e innovazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare al Parlamento, in un contesto idoneo, una serie di proposte di potenziamento della piazza svizzera di ricerca e innovazione a favore del settore agroalimentare. Trattasi segnatamente di rafforzare il ruolo di punta della Svizzera nel settore della ricerca agroalimentare, ad esempio, attraverso un nuovo programma nazionale di ricerca.</p><p>In tal modo la Svizzera offrir\u00e0 nuove cognizioni tecniche contribuendo alla crescita della competitivit\u00e0 del settore agroalimentare nazionale e al miglioramento in termini quantitativi e qualitativi dell'alimentazione mondiale.</p><p>Al Consiglio federale si richiede, segnatamente, di affrontare i temi seguenti:</p><p>- potenziamento della ricerca e dell'innovazione svizzera nel settore agroalimentare;</p><p>- approntamento delle necessarie risorse per le istituzioni competenti;</p><p>- esame da parte del Consiglio federale della possibilit\u00e0 di lanciare un nuovo programma nazionale di ricerca nell'ambito della produzione sostenibile di derrate alimentari e dell'alimentazione.</p>","ReasonText":"<p>Il settore agroalimentare nazionale \u00e8 di fronte a sfide impegnative, quali OMC, accordi di libero scambio con l'UE, innovazione tecnologica, sicurezza e qualit\u00e0 delle derrate alimentari, eccetera. Negli anni a venire dovr\u00e0 adeguarsi ai nuovi presupposti economici nonch\u00e9 legati a produzione e tecnica. La ricerca svizzera \u00e8 chiamata a sostenere adeguatamente questo settore, se non altro perch\u00e9, considerando l'intera filiera dalla produzione al commercio al dettaglio, esso offre un'occupazione a circa il 12 per cento della manodopera della nostra economia.</p><p>Organi prestigiosi a livello nazionale, europeo ed internazionale, negli scorsi mesi, si sono confrontati con le sfide che deve affrontare l'agricoltura giungendo alla conclusione che \u00e8 essenziale puntare sulla ricerca agronomica. Basti citare i rapporti della Societ\u00e0 svizzera di agronomia del marzo 2008, del comitato permanente per la ricerca agronomica dell'Unione europea di inizio 2008 o del Consiglio agricolo mondiale dell'aprile 2008. Tutti questi documenti vertono sugli effetti dei cambiamenti climatici, della mancanza d'acqua, della perdita di terreni fertili, della penuria di derrate alimentari e del cambiamento delle abitudini alimentari, descrivendone le conseguenze e sottolineando l'importanza e la necessit\u00e0 della ricerca agronomica.</p><p>I mercati agricoli mondiali hanno subito profondi cambiamenti dal 2007. Da un lato la domanda di derrate alimentari \u00e8 aumentata, anche a causa della massiccia crescita demografica a livello mondiale e dei cambiamenti delle abitudini alimentari (tra cui l'aumento del consumo di alimenti d'origine animale in Cina e India) dovuti ad un maggior potere d'acquisto. Dall'altro, l'offerta non si \u00e8 evoluta in parallelo alla domanda. Ci\u00f2 \u00e8 riconducibile anche a: cambiamenti climatici, perdita di terreni (desertificazione, impermeabilizzazione), mancanza d'acqua, concorrenza tra derrate alimentari e materie prime rinnovabili ad uso industriale ed energetico. Di conseguenza aumentano i prezzi dei generi alimentari e ci\u00f2 acuisce ulteriormente l'emergenza della fame nel mondo.</p><p>Studi a medio termine, ad esempio quelli a cura dell'IFPRI (J. v. Braun), muovono dal fatto che i prezzi sui mercati agricoli mondiali sono destinati ad aumentare ulteriormente a lungo termine. Secondo uno studio condotto recentemente dalla Societ\u00e0 svizzera di agronomia (membro dell'accademia di scienze naturali), tra venti a trenta anni l'agricoltura sar\u00e0 ancora in grado di produrre derrate alimentari qualitativamente valide soltanto se verranno attuate innovazioni tecnologiche e scientifiche.</p><p>La Svizzera gode di una notevole fama a livello internazionale nel campo della ricerca e del perfezionamento della produzione agricola, della protezione delle risorse e delle rispettive condizioni quadro (politecnici federali, Agroscope, imprese economiche). Tra i risultati ammirevoli che ha raggiunto si citino, ad esempio, la produzione integrata, la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate, i bilanci ecologici, le selezioni di cereali e piante foraggiere (miscele di trifoglio e graminacee), il riso Golden rice, le risorse genetiche (Conferenza d'Interlaken), la lotta alle malattie diffusesi oltre frontiera, i sistemi di detenzione di animali rispettosi delle loro esigenze (vacche che consumano foraggio grezzo e formaggio di latte crudo). Inoltre, il nostro Paese vanta imprese del settore agroalimentare di fama mondiale.</p><p>Un rafforzamento delle istituzioni di ricerca nazionali nel settore agroalimentare, una maggiore collaborazione tra queste istituzioni, l'economia e l'industria nonch\u00e9 un impiego delle sinergie:</p><p>- accrescerebbero il ruolo della Svizzera nel campo della ricerca agroalimentare e renderebbero pi\u00f9 competitivo questo settore;</p><p>- potenzierebbero la ricerca, esercitando un influsso positivo diretto sulla qualit\u00e0 delle derrate alimentari;</p><p>- offrirebbero nuove cognizioni tecniche per cercare di risolvere l'impellente problema agroalimentare mondiale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nel giro di poco tempo i mercati agricoli mondiali sono cambiati: la domanda di derrate alimentari \u00e8 cresciuta ma l'offerta non ha fatto altrettanto e ci\u00f2 ha determinato un'impennata dei prezzi, la crisi alimentare e nuove sfide. In particolare vanno citati la penuria e il rincaro delle materie ausiliarie agricole (concimi, carburanti, foraggi), la produzione di biocarburanti, la crescente speculazione sulle materie prime agricole a livello di borse delle materie prime, l'esigua competitivit\u00e0 della produzione locale nei Paesi in via di sviluppo, la perdita di biodiversit\u00e0 provocata dalla deforestazione, il mantenimento e in alcuni casi il costante aumento di standard elevati in materia di sicurezza e qualit\u00e0 richiesti dai consumatori, il confronto tra politica sociale e della ricerca e nuove tecnologie (ingegneria genetica, nanotecnologia) e nuovi prodotti nel settore alimentare. Parallelamente aumenta la valenza di processi di produzione, trasformazione, smercio e riciclaggio sostenibili a livello nazionale e internazionale. Per questi motivi il Consiglio federale \u00e8 interessato al mantenimento di una forte piazza svizzera di ricerca e innovazione nel settore agroalimentare. Apprezza in particolare l'intensificazione della collaborazione tra istituzioni di ricerca pubbliche e private, analogamente a ci\u00f2 che perseguono il consorzio Swiss Food Research e le piattaforme tecnologiche.</p><p>Considerazioni in merito ai singoli ambiti tematici:</p><p>In Svizzera i principali attori nel settore della ricerca agroalimentare sono il Dipartimento delle scienze agroalimentari del Politecnico federale di Zurigo, gli istituti universitari, le scuole universitarie professionali, le stazioni di ricerca Agroscope e l'Instituto di ricerca dell'agricoltura biologica.</p><p>La valenza di obiettivi quali un'agricoltura sostenibile ed orientata verso le esigenze del mercato, la tutela delle risorse, la conservazione della biodiversit\u00e0 e la garanzia dell'approvvigionamento della popolazione svizzera con derrate alimentari sane si manifesta nella notevole importanza attribuita dal Consiglio federale alla ricerca settoriale su questioni agroalimentari (UFAG) e al sostegno di partenariati internazionali con centri di ricerca nel sud del mondo (DSC). Il Consiglio federale provvede affinch\u00e9 gli uffici attivi nella ricerca settoriale continuino ad attribuire al settore agroalimentare la dovuta importanza nel quadro delle rispettive attivit\u00e0.</p><p>Il settore dei politecnici federali \u00e8 gestito dalla Confederazione mediante un mandato di prestazione. Conformemente a tale mandato, il settore dei politecnici federali svolge un'attivit\u00e0 di ricerca applicata e puntuale al servizio della collettivit\u00e0, tenendo in considerazione gli aspetti della sicurezza, della tutela delle risorse e della sostenibilit\u00e0. Onde promuovere la capacit\u00e0 innovativa della Svizzera, il settore dei politecnici federali \u00e8 inoltre tenuto a trasporre maggiormente sul piano tecnologico ed economico le conoscenze acquisite nonch\u00e9 a intensificare la cooperazione con l'industria.</p><p>Per quanto riguarda le istituzioni di ricerca cantonali e di altri enti pubblici, la Confederazione non pu\u00f2 formulare direttamente esigenze tematiche.</p><p>V'\u00e8 da attendersi che gli attori nel settore della ricerca pubblica e privata abbiano riconosciuto l'evoluzione della problematica alimentare internazionale e che investano i loro fondi nella ricerca nel settore agroalimentare in funzione delle esigenze.</p><p>Mediante il sostanziale aumento dei fondi nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 (ERI) e del messaggio concernente la partecipazione ai programmi quadro di ricerca dell'UE (PQR), il Consiglio federale ha gi\u00e0 tenuto conto delle esigenze dell'autore della mozione. Il messaggio ERI comporta un considerevole incremento dei fondi ai politecnici federali, alle scuole universitarie professionali, alle universit\u00e0, al Fondo nazionale svizzero (FNS) e alla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI). Attraverso il messaggio concernente la partecipazione al settimo PQR dell'UE, il cui preventivo \u00e8 stato aumentato del 60 per cento rispetto al sesto PQR, i ricercatori dispongono di fondi pi\u00f9 consistenti nell'ambito della concorrenza pubblica a livello internazionale. Anche nel quadro delle decisioni sulla verifica dei compiti il Consiglio federale ha tenuto conto della notevole valenza della formazione e della ricerca, stabilendo un obiettivo di crescita a lungo termine pari al 4,5 per cento l'anno.</p><p>Una forte piazza di ricerca e innovazione mira all'equilibrio tra ricerca di base, ricerca applicata orientata alla pratica e sviluppo. Se il FNS, le universit\u00e0 e le accademie sostengono in primo luogo la libera ricerca nel settore delle basi, le scuole universitarie professionali e in particolare la CTI promuovono la ricerca applicata e l'innovazione risultanti dalla collaborazione tra scienza ed economia. Nei messaggi summenzionati il Consiglio federale ha tenuto conto dell'equilibrio tra i settori di ricerca. </p><p>Gli uffici federali nonch\u00e9 le persone fisiche e giuridiche possono presentare proposte alla SER concernenti programmi nazionali di ricerca ad avvenuta pubblicazione del bando. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a esaminare, nel quadro della normale procedura del FNS, un'eventuale proposta per un programma nazionale di ricerca nell'ambito della produzione sostenibile di derrate alimentari e dell'alimentazione.</p><p>Per questi motivi le esigenze dell'autore della mozione non possono attualmente essere prese in considerazione.</p><p>Se tuttavia la Camera prioritaria accogliesse la mozione, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera la trasformazione in un mandato di verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1220400000000)\/","SubmittedBy":"Bieri Peter","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1243341063253)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"36|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237212190)\/","SubmissionDate":"\/Date(1213142400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4804,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Scienza e ricerca|Agricoltura"}}