{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083696,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083696,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3696","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Libero scambio con l'UE nel settore agricolo: conseguenze per la protezione degli animali e la produzione zootecnica rurale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In previsione dell'avvio dei negoziati su un accordo di libero scambio agricolo con l'UE, il Consiglio federale \u00e8 invitato a presentare un rapporto nel quale siano esaminate le possibili conseguenze di un tale accordo per la protezione dei nostri animali da reddito e per la produzione zootecnica, tutt'oggi prevalentemente rurale (assenza di allevamenti di massa), nonch\u00e9 la questione dell'eventuale autorizzazione del transito di animali da macello sul nostro territorio.</p>","ReasonText":"<p>Il livello di protezione degli animali vigente in Svizzera dall'entrata in vigore della nuova legislazione il 1\u00b0 settembre 2008 \u00e8, tutto sommato, probabilmente maggiore a quello previsto dalle attuali direttive europee sulla protezione degli animali. Ci\u00f2 dovrebbe valere anche per la detenzione, il trasporto e la macellazione degli animali da reddito, anche se alcuni Paesi dell'UE prevedono prescrizioni pi\u00f9 severe per determinati settori (ad es. in Svezia vigono il divieto del giogo per i bovini e l'obbligo delle lettiere in tutti gli allevamenti suini). Uno studio dell'Ufficio federale di veterinaria presentato a fine agosto giunge alla conclusione che la protezione di cui beneficiano i nostri animali da reddito \u00e8 superiore a quella garantita dall'Unione europea. Secondo lo studio, se la protezione degli animali fosse ridotta al livello europeo si assisterebbe a un deterioramento del benessere degli animali. </p><p>Una valutazione concernente il possibile accordo di libero scambio con l'UE sarebbe quindi di grande interesse sia per i consumatori (domanda di prodotti svizzeri o importati) che per le famiglie contadine (concorrenza esercitata dalle importazioni). Inoltre contribuirebbe a fondare su argomenti concreti i dibattiti in corso in questo settore.</p><p>La detenzione in condizioni adeguate degli animali da reddito \u00e8 un aspetto dell'agricoltura indigena che sta molto a cuore alla popolazione. \u00c8 quanto risulta in modo evidente dalle indagini Univox svolte in quest'ambito negli ultimi dieci anni. Uno studio effettuato dall'Universit\u00e0 di San Gallo (2007) per conto dell'Ufficio federale dell'agricoltura trae la stessa conclusione. Per avere una reale cognizione di causa \u00e8 indispensabile porsi i seguenti interrogativi: un accordo di libero scambio indebolirebbe forse la nostra produzione zootecnica rurale e la protezione degli animali, promuovendo invece le cosiddette fabbriche di animali? E inoltre, la Svizzera potrebbe mantenere il divieto di transito per gli animali da macello?</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La legislazione svizzera in materia di protezione degli animali nel complesso \u00e8 pi\u00f9 rigida di quella europea. Un eventuale recepimento del relativo acquis comunitario nell'ambito di un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agricolo e alimentare non comporterebbe per\u00f2 sostanzialmente una riduzione del livello di protezione degli animali in quanto la Svizzera potrebbe sempre emanare norme nazionali pi\u00f9 rigide. A questa possibilit\u00e0 hanno fatto ricorso anche alcuni Stati membri quali Svezia e Austria. Come gi\u00e0 avviene oggi, la Svizzera non potrebbe limitare l'importazione di animali e prodotti in provenienza dall'UE se gli animali non sono stati allevati in conformit\u00e0 con le nostre norme.</p><p>La legislazione svizzera in materia protegge il singolo animale e, contrariamente alla legislazione sull'agricoltura, non impone nessuna prescrizione quanto alle dimensioni della produzione zootecnica o al numero di animali. Si garantisce cos\u00ec in linea di principio la stessa protezione nelle grandi e piccole aziende.</p><p>Il transito di animali sul territorio svizzero \u00e8 regolamentato dal cosiddetto allegato veterinario dell'accordo bilaterale del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera e la Comunit\u00e0 europea sul commercio di prodotti agricoli (allegato 11; RS 0.916.026.81) inserito nel quadro dei Bilaterali I. In base all'allegato, la possibilit\u00e0 di transito in Svizzera di bovini, ovini, caprini e suini \u00e8 limitata al traffico ferroviario o aereo. Questa normativa dovr\u00e0 essere rispettata anche nell'ambito dei negoziati con l'UE relativi a un accordo nel settore agricolo e alimentare.</p><p>Alla luce di quanto precede, non riteniamo necessario elaborare un rapporto sulle conseguenze di un accordo di libero scambio per la protezione dei nostri animali da reddito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1227657600000)\/","SubmittedBy":"Graf Maya","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1378166400000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779238152637)\/","SubmissionDate":"\/Date(1222992000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4805,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Agricoltura"}}