{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083743,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083743,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3743","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Accordi di libero scambio. Rispetto dei diritti dell'uomo, delle norme ambientali e protezione dei diritti dei lavoratori","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 chiamato a presentare un rapporto dettagliato sulle aggiunte annuali che intende inserire nella strategia politica adottata in materia di conclusione di accordi di libero scambio, volti a combattere la concorrenza sleale nei confronti della Svizzera tramite la clausola del rispetto dei diritti dell'uomo, delle norme fondamentali dell'OIL a tutela dei lavoratori e delle norme ambientali minime, in particolare le clausole sociali e ambientali. Presenter\u00e0 anche un'analisi sulle collaborazioni della SECO e della DSC con i Paesi partner, soffermandosi in particolare sull'efficacia e la sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale di tali collaborazioni per i Paesi interessati. Sar\u00e0 inoltre tenuto a precisare i criteri di valutazione di tale analisi.</p>","ReasonText":"<p>Considerato il fallimento delle trattative del ciclo di Doha in seno all'OMC, che avevano lo scopo di rilanciare il processo multilaterale dei negoziati commerciali e di incrementare lo sviluppo, gli accordi di libero scambio bilaterali ritornano in primo piano per la Svizzera.</p><p>Se da una parte gli accordi bilaterali sono volti a intensificare gli scambi economici tra le parti contraenti per rilanciare il potenziale di produttivit\u00e0 e di crescita dei due Paesi, come sostiene erroneamente il Consiglio federale (Ip 07.3606), dall'altra parte gli accordi inducono a un indebolimento dei valori democratici e dei diritti dell'uomo, in quanto vengono conclusi con paesi che violano manifestamente tali diritti. Inoltre portano a una concorrenza sleale - in particolare nei confronti dei lavoratori e delle imprese svizzere - in quanto i paesi partner non rispettano valori quali la tutela dell'ambiente e le norme fondamentali di protezione dei lavoratori definiti dall'OIL.</p><p>Se \u00e8 vero che nel quadro degli accordi stretti con i Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo il Consiglio federale si \u00e8 dimostrato disponibile a valutare la possibilit\u00e0 di rafforzare la capacit\u00e0 dei Paesi partner di beneficiare dei vantaggi offerti dalla conclusione di un ALS, \u00e8 anche vero che ad ora non \u00e8 stato presentato alcun rapporto inerente ai provvedimenti adottati, alla loro eventuale efficacia e sostenibilit\u00e0 nei confronti degli obiettivi prefissati. Si rivela dunque opportuno definire degli indicatori pertinenti.</p><p>Inoltre pare che sempre pi\u00f9 Paesi impongano esplicitamente negli accordi bilaterali che sottoscrivono vincoli legati al rispetto dei diritti umani, delle norme ambientali e/o clausole sociali, come nel caso dell'accordo tra Cina e Nuova Zelanda. Si ritiene dunque necessario che il Consiglio federale rediga un rapporto sulla strategia da seguire in materia di accordi di libero scambio, in quanto le clausole piuttosto vaghe inserite nei preamboli e talvolta difese dal Consiglio federale si rivelano evidentemente insufficienti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale si \u00e8 pi\u00f9 volte espresso in merito alla rilevanza economica degli accordi di libero scambio e alla politica in materia di norme sociali e ambientali nel quadro di tali accordi, recentemente anche con la risposta all'interpellanza Banga 07.3606 e al postulato Rennwald 07.3639. In tali occasioni il Consiglio federale ha ribadito la propria volont\u00e0 di perseguire una politica volta ad elaborare, adattare e mettere in atto le regole in materia di norme sociali, ambientali e rilevanti ai fini del rispetto dei diritti umani, concertate a livello internazionale in seno alle istituzioni internazionali competenti. L'obiettivo finale \u00e8 quello di promuovere un quadro solido per uno sviluppo sociale e sostenibile, che sia anche in grado di favorire gli scambi internazionali, volti al benessere sociale, economico e ambientale dei Paesi che partecipano al commercio internazionale. Trattandosi di questioni dalla portata globale, la Svizzera si \u00e8 sempre pronunciata a favore di una maggior coerenza tra le regole dell'OMC e le norme fondamentali dell'OIL da una parte e gli accordi multilaterali in materia ambientale dall'altra. </p><p>Sul piano bilaterale, il Consiglio federale continuer\u00e0 a valutare la possibilit\u00e0 e la maniera di introdurre disposizioni relative ad aspetti sociali ed ambientali negli accordi di libero scambio attuali e futuri con i propri partner. Perseguir\u00e0 dunque la sua politica di promozione di queste disposizioni in un dialogo aperto con i propri partner commerciali. </p><p>Allo stesso modo il Consiglio federale continuer\u00e0 ad aggiornare il Parlamento sugli sviluppi futuri in materia di norme sociali e ambientali contemplate dagli accordi di libero scambio, avvalendosi di strumenti e rapporti esistenti, come il rapporto sulla politica economica esterna, i messaggi sugli accordi di libero scambio conclusi e nel quadro delle presentazioni periodiche delle novit\u00e0 in materia di politica svizzera di libero scambio. </p><p>Considerando quanto esposto, il Consiglio federale ritiene che vengano a mancare le condizioni per esigere la redazione di un rapporto specifico, come il postulato richiede. Tuttavia il Consiglio federale si ripropone di considerare gli aspetti in questione nel quadro degli strumenti e dei rapporti informativi esistenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1227657600000)\/","SubmittedBy":"Sommaruga Carlo","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1268241714357)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237247850)\/","SubmissionDate":"\/Date(1222992000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4805,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}