{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20083817,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20083817,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"08.3817","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Corsi di lingua per immigrati durante l'orario di lavoro","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Per mettere in pratica l'articolo 4 capoverso 4 della legge federale sugli stranieri (LStr), che prevede l'apprendimento di una lingua nazionale da parte degli stranieri, il Consiglio federale \u00e8 incaricato di studiare la possibilit\u00e0 di fornire corsi di lingua ai lavoratori immigrati durante il loro orario di lavoro.</p>","ReasonText":"<p>L'articolo 4 capoverso 4 LStr stabilisce che: \"Occorre che gli stranieri si familiarizzino con la realt\u00e0 sociale e le condizioni di vita in Svizzera, segnatamente imparando una lingua nazionale.\"</p><p>L'apprendimento di una lingua nazionale \u00e8, infatti, uno dei fattori fondamentali perch\u00e9 uno straniero possa integrarsi con successo. Oggigiorno il dispositivo d'integrazione prevede una vasta offerta di corsi di lingua destinati agli immigrati, che, per\u00f2, si svolgono al di fuori dell'orario di lavoro, con la conseguenza che un elevato numero di lavoratori non vi pu\u00f2 partecipare per ragioni pratiche.</p><p>Per di pi\u00f9, sebbene la LStr permetta in certi casi di rendere tali corsi obbligatori (segnatamente attraverso i contratti di integrazione), ci\u00f2 si verifica solo per una minima parte di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei. Questa disposizione \u00e8 dunque destinata solo ad una minoranza di immigrati e non \u00e8 applicabile ai cittadini dell'Unione europea e dell'AELS. Eppure, negli ultimi anni, il maggior numero di immigrati provengono proprio da queste aree: si tratta di quasi due terzi degli stranieri residenti in Svizzera.</p><p>Sebbene non obbligatori, i corsi di lingua durante l'orario di lavoro sarebbero uno stimolo per gli immigrati, che potrebbero cos\u00ec dedicare regolarmente del tempo all'apprendimento della lingua, senza appesantire ulteriormente una giornata gi\u00e0 piena di impegni.</p><p>Se le imprese assumono manodopera straniera, imponendo cos\u00ec nuove responsabilit\u00e0 alla collettivit\u00e0 pubblica, \u00e8 giusto che partecipino agli sforzi d'integrazione compiuti sia dalle autorit\u00e0 che dagli immigrati. Ecco perch\u00e9 le ore trascorse a frequentare un corso di lingua andrebbero retribuite come normali ore di lavoro, mentre i corsi stessi sarebbero finanziati con i fondi gi\u00e0 previsti a tal fine.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La legge federale sugli stranieri (LStr) e le sue ordinanze d'esecuzione sono entrate in vigore il 1\u00b0 gennaio 2008. In vista della revisione di tale legge, il Consiglio federale aveva adottato, con decisione del 22 agosto 2007, una serie di 45 misure tese a promuovere l'integrazione degli stranieri (rapporto \"Misure d'integrazione\" 2007). A tale proposito, ha fissato priorit\u00e0 formative, sanitarie e linguistiche.</p><p>Nella sua risposta alla mozione del gruppo socialista 99.3618 in materia d'integrazione professionale degli stranieri, il Consiglio federale aveva gi\u00e0 precisato che il diritto di apprendere una lingua durante l'orario di lavoro non era accordato n\u00e9 ai cittadini svizzeri n\u00e9 a quelli stranieri. Realizzare gli obiettivi del postulato significherebbe, ad esempio, che i cittadini francesi attivi in Svizzera tedesca sarebbero autorizzati a frequentare corsi di tedesco durante l'orario di lavoro, mentre i Romandi dovrebbero farlo nel loro tempo libero. Non sarebbe opportuno privilegiare in tal modo gli stranieri. Siccome non esiste alcuna base legale che obblighi il datore di lavoro a offrire corsi di lingua durante il lavoro, nel suo messaggio relativo alla LStr (FF 2002 3554-3555) il Consiglio federale aveva specificato che la possibilit\u00e0 di frequentare corsi linguistici e integrativi nell'orario di lavoro andava semmai contemplata nei contratti di lavoro collettivi e nei contratti di lavoro. Va constatato che gi\u00e0 oggi alcune imprese offrono tale possibilit\u00e0 ai loro dipendenti.</p><p>Il 31 ottobre 2008, la conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA) ha deciso di portare avanti il processo di sviluppo della politica d'integrazione in Svizzera. Considerate le strategie e le misure approntate, sorge la domanda se i principi alla base della politica svizzera d'integrazione consentano di raccogliere le sfide in materia e se siano sufficienti gli strumenti politici (basi legali, statuti, misure, risorse, strutture, ecc.) di cui dispongono la Confederazione, i cantoni, le citt\u00e0 e i comuni.</p><p>La CTA ha istituito un gruppo peritale incaricato di elaborare, entro l'estate 2009, un rapporto che illustri i risultati di quattro audizioni regionali, cui sono stati invitati i principali attori coinvolti, in particolare i partiti politici. Il gruppo peritale tratter\u00e0 anche i punti sollevati nel postulato.</p><p>Prima di adeguare il diritto in vigore, occorre trarre gli insegnamenti dall'applicazione delle nuove disposizioni legali e dalle misure della Confederazione (rapporto \"Misure d'integrazione\" 2007), nonch\u00e9 attendere i risultati del progetto della CTA.</p><p>Inoltre, l'11 marzo 2008 il Consiglio degli Stati ha trasmesso al Consiglio federale la mozione Schiesser 06.3445, \"L'integrazione in quanto compito sociale e statale di fondamentale importanza\", che incarica il Consiglio federale di esaminare, in un'ottica globale, le iniziative da intraprendere per migliorare l'integrazione degli stranieri. Sulla scorta dei lavori della CTA, il Consiglio federale elaborer\u00e0, entro la fine del 2009, un rapporto in risposta alla mozione Schiesser.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1234915200000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dei Verdi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1237562193737)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690529367710)\/","SubmissionDate":"\/Date(1229299200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4806,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Migrazione"}}