{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093028,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093028,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3028","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Casi di tubercolosi tra i richiedenti l'asilo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In considerazione del fatto che la tutela della salute dei richiedenti l'asilo e di chi lavora in questo settore \u00e8 stata messa in dubbio, sorgono diverse domande da porre al Consiglio federale:</p><p>1. \u00c8 a conoscenza dei casi di tubercolosi manifestatisi tra i richiedenti l'asilo e il personale dei centri di transito del cantone di Zurigo? Vi sono altri centri di transito in cui richiedenti l'asilo e/o impiegati sono stati colpiti dalla tubercolosi nel 2008? Se s\u00ec, quanti sono?</p><p>2. Vi sono altre malattie infettive manifestatesi nei centri di transito? Se s\u00ec, quali e quanti casi si sono verificati?</p><p>3. \u00c8 stato registrato un aumento dei casi di tubercolosi dopo che si \u00e8 rinunciato a sottoporre i richiedenti l'asilo a un esame ai raggi X al loro arrivo?</p><p>4. Che tipo di assistenza medica viene offerta attualmente ai richiedenti l'asilo al loro arrivo in Svizzera?</p><p>5. Come dovrebbe essere organizzata l'assistenza medica nei centri di transito? Corrisponde al vero che il personale dei centri non deve disporre di conoscenze mediche? Se s\u00ec, perch\u00e9? Se no, di che tipo di conoscenze deve disporre?</p><p>6. Come \u00e8 organizzata l'informazione (chi \u00e8 informato, come e quando) nel caso d'insorgenza di tubercolosi o di malattie infettive in un centro di transito (ospiti del centro, impiegati, popolazione)?</p><p>7. Come dovrebbe essere organizzata l'assistenza medica negli alloggi d'emergenza per i richiedenti l'asilo la cui domanda \u00e8 stata respinta? Sono state previste misure di prevenzione contro la diffusione delle malattie infettive? Vi sono persone ammalate di tubercolosi tra quelle che hanno ottenuto aiuti urgenti nel 2008? Se s\u00ec, quante sono?</p><p>8. Vi erano persone colpite da tubercolosi o da altre malattie infettive tra quelle sottoposte nel 2008 alle misure coercitive previste dal diritto degli stranieri o dal diritto all'asilo (carcerazione in vista del rinvio coatto, carcerazione cautelativa, area di transito di un aeroporto, ecc.)?</p><p>9. Il Consiglio federale come pensa di contrastare la diffusione della tubercolosi e di altre malattie infettive, al fine di garantire la tutela della salute dei richiedenti l'asilo e della popolazione?</p>","ReasonText":"<p>Nel 2008 si sono manifestati numerosi casi di tubercolosi in due centri di transito del cantone di Zurigo. Due richiedenti l'asilo sono deceduti. Anche gli impiegati del centro hanno contratto l'infezione nell'esercizio del loro lavoro. Il fatto ha provocato una grossa insicurezza nei collaboratori, dato che ne sono stati informati in modo tardivo e titubante. Inoltre, sembra che l'assistenza medica nei centri di transito e nelle strutture di emergenza per persone la cui domanda d'asilo \u00e8 stata respinta sia di bassa qualit\u00e0. A quanto pare, i collaboratori non devono disporre di conoscenze mediche. Fino a due anni fa, tutte le persone registrate dovevano sottoporsi a un esame ai raggi X per prevenire la tubercolosi. La Confederazione ha soppresso questa forma di controllo sistematico esponendosi alle aspre critiche della Lega polmonare svizzera.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La tubercolosi pu\u00f2 essere trasmessa tramite l'aria da una persona che tossisce a un'altra persona. Tuttavia \u00e8 necessario un contatto molto stretto, come \u00e8 tipico, per esempio, in ambito familiare. Soltanto il 10 per cento delle persone infette si ammalano effettivamente di tubercolosi. In genere la malattia \u00e8 facilmente curabile. In certi casi pu\u00f2 tuttavia avere esito letale, soprattutto tra le persone immunodepresse.</p><p>Dato che un terzo della popolazione mondiale ne \u00e8 infetta, la tubercolosi si manifesta anche tra i richiedenti l'asilo. Dei 500 casi di tubercolosi dichiarati annualmente in Svizzera, di cui una ventina con esito letale, due terzi interessano la popolazione migrante. Nonostante l'immigrazione, i casi registrati tra la popolazione indigena non sono aumentati in alcun Paese sviluppato. Al contrario, in Svizzera sono in diminuzione da diversi decenni.</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 a conoscenza di questi casi. Il sistema di dichiarazione delle malattie infettive registra dal 1991 i casi di tubercolosi tra i richiedenti l'asilo e i rifugiati e i loro cantoni di residenza. In totale, negli anni 2006, 2007 e 2008 sono stati registrati a livello nazionale rispettivamente 72, 74 e 102 casi tra queste categorie di persone, il che corrisponde al 14, 16 e 19 per cento di tutti i casi di tubercolosi in Svizzera. Il cantone di Zurigo \u00e8 interessato dal problema proporzionalmente alla dimensione della sua popolazione. Non sono disponibili dati nazionali sull'esatta situazione abitativa, e le informazioni sui casi di malattia tra il personale dei centri di registrazione e di transito non sono recensite sistematicamente.</p><p>2. La tubercolosi \u00e8 l'unica malattia infettiva soggetta all'obbligo di dichiarazione per la quale \u00e8 fatta una distinzione tra richiedenti l'asilo e altri stranieri. La visita profilattica \u00e8 effettuata ancora in modo sistematico soltanto per la tubercolosi ed \u00e8 valutata sulla base dei dati rilevati.</p><p>3. Dall'entrata in vigore delle modifiche dei provvedimenti del Servizio sanitario di confine nel 2006, a livello nazionale non \u00e8 stato registrato un aumento dei casi di tubercolosi. Negli anni dal 2003 al 2005 sono stati segnalati in totale 1804 malati, mentre nel periodo 2006 a 2008 solo 1523.</p><p>4. Il personale di cura interroga ogni richiedente l'asilo domande sulla tubercolosi, valuta il suo stato di salute generale e se necessario lo affida a un medico. Nel corso della permanenza nei centri di registrazione e di procedura della Confederazione, \u00e8 sempre garantito l'accesso al sistema sanitario.</p><p>5. La grande maggioranza dei richiedenti l'asilo \u00e8 in buona salute; i centri di transito non sono quindi istituti medici. Spetta ai cantoni organizzare l'esercizio dei centri di transito e l'accesso al sistema sanitario in modo da garantire ai richiedenti l'asilo un'assistenza adeguata in caso di malattia, per esempio mediante il personale di cura specializzato. In base alle informazioni a disposizione del Consiglio federale, i richiedenti l'asilo ricevono la necessaria assistenza medica.</p><p>6. Se un richiedente l'asilo si ammala, il personale di assistenza lo affida al medico incaricato dell'istituto. Se il medico diagnostica una tubercolosi \u00e8 avviato un trattamento a base di antibiotici e se necessario il malato viene isolato per evitare ulteriori contagi. Al contempo il medico del centro deve notificare il caso di tubercolosi al medico cantonale, che decider\u00e0 quali ulteriori provvedimenti adottare, inclusa l'informazione delle persone di contatto. Nel caso di altre malattie infettive, le misure prese dipenderanno dalle specificit\u00e0 della patologia (vie di contagio, possibilit\u00e0 di prevenzione, ecc.).</p><p>7. Il disciplinamento dell'esercizio delle strutture cantonali di soccorso d'emergenza compete ai cantoni. L'assistenza medica necessaria deve essere garantita. Essa \u00e8 coperta dalla somma forfettaria per il soccorso d'emergenza versata dalla Confederazione e comprende le misure di base per contrastare la diffusione di malattie infettive, ma non le vaccinazioni secondo il piano svizzero di vaccinazione. La Confederazione non dispone di cifre sui malati di tubercolosi che fanno ricorso al soccorso d'emergenza. Nei limiti del possibile questi malati vengono per\u00f2 curati in Svizzera fino alla guarigione.</p><p>8. La Confederazione non dispone di dati relativi alle malattie infettive in relazione alle misure coercitive.</p><p>9. Nel caso della tubercolosi, il rischio di contagio reciproco tra richiedenti l'asilo \u00e8 ridotto mediante una diagnosi rapida e il trattamento. Per quanto riguarda altre malattie infettive, tale rischio pu\u00f2 pure essere ridotto facendo ricorso alla vaccinazione volontaria. In tal modo i pericoli per la popolazione in generale sono ridotti al minimo. Il Consiglio federale ritiene non vi sia la necessit\u00e0 di un ulteriore intervento.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1242172800000)\/","SubmittedBy":"Prelicz-Huber Katharina","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1267574400000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2811|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690531306037)\/","SubmissionDate":"\/Date(1236038400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4807,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Migrazione|Salute"}}