{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093073,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093073,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3073","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Controversie relative alla costruzione delle reti in fibra ottica. Modello monofibra verso modello multifibra","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 pregato di rispondere alle seguenti domande relative alla costruzione delle reti in fibra ottica: </p><p>1. Ritiene sensata l'introduzione di un modello multifibra per evitare regolamentazioni supplementari sull'utilizzo della rete e ridurre nel contempo il rischio di nuove situazioni di monopolio sul mercato delle telecomunicazioni?</p><p>2. Come valuta l'evoluzione attuale che, tramite la partecipazione delle aziende elettriche, tende a coinvolgere maggiormente lo Stato nel mercato delle telecomunicazioni?</p><p>3. Quali misure prevede affinch\u00e9 tra i vari fornitori si crei una cooperazione sia a livello d'investimenti che d'utilizzo?</p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 dell'avviso che il modello multifibra sapr\u00e0 imporsi come standard nella costruzione delle reti in fibra ottica?</p>","ReasonText":"<p>Da mesi le aziende elettriche e Swisscom combattono una guerra di trincea per la tecnologia in fibra ottica. Entrambe sono disposte a investire in questa promettente tecnologia. Sia le aziende elettriche sia Swisscom aspirano a una copertura su tutto il territorio. Il punto dolente sta nel definire quante fibre occorre posare per ogni collegamento domestico. Le aziende elettriche vorrebbero posare una sola fibra e consentire a diversi operatori telecom di vendere servizi di telecomunicazione su quest'ultima. Swisscom, dal canto suo, predilige le reti a pi\u00f9 fibre (modello delle quattro fibre): una a suo uso esclusivo e le altre da vendere o da affittare a fornitori terzi. Inoltre, Swisscom sarebbe disposta a rinunciare alla costruzione di una rete propria laddove le aziende elettriche le mettono a disposizione una fibra ad uso esclusivo.  </p><p>Il modello multifibra sembra presentare chiari vantaggi rispetto al modello monofibra. In primo luogo farebbe giocare la concorrenza sul mercato delle telecomunicazioni, evitando il sorgere di nuovi monopoli tecnici di singoli fornitori. Inoltre, la costruzione di reti a quattro fibre implica che Swisscom assuma un considerevole rischio d'investimento, del quale beneficerebbero anche gli altri fornitori, non dovendo allestire una propria rete in fibra ottica. A conti fatti, i rischi legati ai progetti delle aziende elettriche relativi alla fibra ottica gravano sui contribuenti dato che queste sono finanziate da fondi pubblici. </p><p>Si tratta ora di determinare quale modello consente di realizzare un massimo di concorrenza e una buona copertura a prezzi convenienti entro breve tempo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In occasione dell'ultima revisione della legge sulle telecomunicazioni, il legislatore ha volutamente rinunciato a una regolamentazione della tecnologia in fibra ottica per garantire la sicurezza degli investimenti futuri. Da allora, diversi attori hanno cominciato a costruire reti in fibra ottica. </p><p>Per quanto riguarda la posa dei cavi in fibra ottica, la spesa maggiore \u00e8 rappresentata dalla costruzione e dall'installazione delle condutture di tubi e di cavi. Rispetto alla posa di un cavo monofibra, i costi supplementari sostenuti per rendere accessibili nuove zone tramite un cavo multifibra sono minimi. La realizzazione di reti multifibra non pu\u00f2 pertanto essere paragonata alla costruzione di reti elettriche o reti ferroviarie parallele. Per la tratta tra la presa e la canalizzazione di cavi, Swisscom punta dunque su un modello multifibra e intende cooperare a livello regionale con altre imprese disposte ad investire, nella fattispecie le aziende elettriche locali. </p><p>Altri attori, tra cui l'Azienda elettrica della citt\u00e0 di Zurigo (EWZ), costruiscono reti in fibra ottica nelle aree urbane equipaggiandole contemporaneamente dell'elettronica necessaria alla trasmissione dati. Si concentrano sulla gestione di piattaforme di comunicazione sulle quali altri fornitori possono proporre e vendere i loro servizi quali Internet, telefonia o televisione (il cosiddetto Open Access). Per questi modelli commerciali \u00e8 sufficiente posare un solo cavo per collegamento. D'altronde il Consiglio federale ha l'incarico di esaminare la questione della fornitura della fibra ottica dal punto di vista della concorrenza e della politica di approvvigionamento in adempimento del postulato 09.3002 della CTT-S \"Valutazione del mercato delle telecomunicazioni\" prender\u00e0 posizione in merito entro met\u00e0 2010 al pi\u00f9 tardi. </p><p>1. Una rete con pi\u00f9 fibre ottiche offre la possibilit\u00e0 di creare ed esercitare pi\u00f9 reti di trasporto parallele ognuna con un'elettronica indipendente. Questa soluzione promuove la concorrenza tra le diverse reti riflettendosi positivamente anche sull'innovazione tecnica. Una rete multifibra non esclude tuttavia che una o pi\u00f9 fibre siano utilizzate per il cosiddetto modello open access, secondo cui gli esercenti di rete mettono a disposizione capacit\u00e0 di trasmissione a terzi.</p><p>Sebbene, rispetto alla soluzione monofibra, quella multifibra offra condizioni migliori per una concorrenza a livello di infrastrutture, non \u00e8 comunque in grado di garantirla. Se per mancato interesse da parte di terzi le quattro fibre rimangono nelle mani di un solo fornitore, anche il modello multifibra pu\u00f2 creare una situazione di monopolio che richiede una regolamentazione del mercato. </p><p>2. La motivazione che spinge le aziende elettriche a voler fornire servizi di telecomunicazione alla popolazione residente nelle zone di loro influenza \u00e8 molteplice. Da un lato esse si ritengono in parte fornitori universali di prestazioni del servizio pubblico. D'altro canto, soprattutto per via della liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, necessitano vieppi\u00f9 di reti di comunicazione indipendenti per gestire i loro impianti creando effetti di sinergia. Attualmente, la tecnologia delle reti in fibra ottica \u00e8 talmente avanzata che anche le imprese estranee al ramo come le aziende elettriche, sono in grado di offrire servizi nell'ambito della trasmissione dati. Fino a che punto questo tipo di attivit\u00e0 sia finanziato tramite fondi pubblici, dipende infine dalle decisioni politiche dei singoli comuni. Le aziende elettriche che forniranno corrente elettrica e servizi di telecomunicazione dovranno allestire fatture separate per ogni prestazione al fine di contrastare il problema delle sovvenzioni incrociate.</p><p>3. Il Consiglio federale \u00e8 favorevole alla cooperazione degli attori nei lavori assai onerosi per la posa dei cavi in fibra ottica. Attualmente occorre soprattutto evitare di creare incompatibilit\u00e0 tecniche che ostacolino la futura concorrenza. A tale scopo la ComCom ha organizzato una tavola rotonda per favorire il dibattito. Parallelamente l'UFCOM ha istituito dei gruppi di lavoro composti dai/ rappresentanti dell'industria del settore incaricati di definire standard per l'interconnessione delle reti e degli impianti domestici. Considerate le ingenti somme d'investimento, i rischi per chi volesse intraprendere una via solitaria sono elevati; questa realt\u00e0 stimola dunque i singoli investitori a cooperare tra di loro.</p><p>4. Oltre a Swisscom anche altri fornitori di servizi di telecomunicazione e una maggioranza di aziende elettriche si esprimono a favore di un modello multifibra e, nonostante i costi iniziali leggermente superiori, sottolineano le opportunit\u00e0 tecniche e concorrenziali di questa soluzione. Negli ultimi tempi pure le imprese inizialmente favorevoli a una soluzione monofibra, cominciano a dotare di pi\u00f9 fibre tutta la loro rete o parte di essa. Non \u00e8 ancora chiaro come la tecnologia della fibra ottica si situer\u00e0 nel contesto della concorrenza con altre infrastrutture di rete a banda larga quali le reti via cavo o di radiocomunicazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1242777600000)\/","SubmittedBy":"von Graffenried Alec","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1244814665187)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690485529187)\/","SubmissionDate":"\/Date(1236643200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4807,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione"}}