{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093253,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093253,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3253","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Accordo successivo al Protocollo di Kyoto. Nessuna partecipazione della Svizzera senza il coinvolgimento di tutti i grandi emettitori","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel quadro dei negoziati per un accordo successivo al Protocollo di Kyoto, il Consiglio federale \u00e8 incaricato di agire, affinch\u00e9 tutti i grandi emettitori si impegnino nella riduzione delle emissioni. Se non si dovesse giungere ad un'intesa, la Svizzera non parteciper\u00e0 a un eventuale accordo post Kyoto.</p>","ReasonText":"<p>Attualmente sono in corso i negoziati per un possibile accordo successivo al Protocollo di Kyoto. Per il momento, nessun Paese ha stabilito degli obiettivi di riduzione concreti o deciso un'eventuale partecipazione a tale accordo. Finora vi \u00e8 una certezza sola: la futura politica climatica avr\u00e0 successo soltanto se nel quadro di negoziati internazionali verranno stabiliti degli obiettivi di riduzione condivisi da tutti gli emettitori. Questo aspetto \u00e8 particolarmente rilevante, poich\u00e9 i Paesi che a livello internazionale producono la maggior parte delle emissioni di CO2, vale a dire gli Stati Uniti, la Cina e l'India, non hanno finora aderito al Protocollo di Kyoto n\u00e9 hanno deciso obiettivi concreti di riduzione. Nel 2004, la quota di emissioni di CO2 di questi tre Paesi era pari a circa il 46 per cento delle emissioni mondiali. La continua crescita economica non far\u00e0 che aumentare ulteriormente le emissioni di Cina, India e altri Paesi emergenti. D'altro canto, la quota di emissioni di CO2 della Svizzera rappresenta appena lo 0,15 per cento circa delle emissioni mondiali. \u00c8 ovvio che soltanto un'azione coordinata della comunit\u00e0 internazionale pu\u00f2 sfociare in una riduzione delle emissioni. In vista di una politica climatica globale, si esorta pertanto il Consiglio federale a intervenire presso i grandi emettitori, affinch\u00e9 stabiliscano degli obiettivi di riduzione e, in caso di insuccesso, a non partecipare a un eventuale accordo post Kyoto.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La Svizzera non pu\u00f2 da sola far fronte alla questione climatica. In rappresentanza del Consiglio federale, la delegazione svizzera si impegna quindi nei negoziati internazionali, affinch\u00e9 dopo il 2012 tutti i grandi emettitori partecipino a un regime climatico internazionale.</p><p>Il principio della \"responsabilit\u00e0 comune ma differenziata\" sancito dalla Convenzione sul clima delle Nazioni Unite verr\u00e0 mantenuto nel Protocollo post Kyoto. Tale principio tiene conto del fatto che ogni Paese ha un passato diverso per ci\u00f2 che concerne l'inquinamento e che non tutti gli Stati hanno le stesse possibilit\u00e0. Anche dopo il 2012, i Paesi industrializzati dovranno continuare a svolgere un ruolo guida nella lotta contro i cambiamenti climatici, riducendo le proprie emissioni di gas serra e aiutando i Paesi in via di sviluppo ad affrontare le conseguenze del riscaldamento climatico.</p><p>La Svizzera - Stato piccolo che dispone di un'economia nazionale aperta - \u00e8 particolarmente interessata al fatto che a Copenaghen, nel dicembre 2009, venga raggiunta un'intesa su un accordo climatico vincolante ed efficace. Considerando la crescita economica e il forte e continuo aumento delle emissioni di gas serra dei Paesi emergenti, riuscire a convincere anche tali Paesi a limitare le loro emissioni, senza tuttavia limitarne le legittime esigenze di ridurre la povert\u00e0 e aumentare il benessere, costituir\u00e0 una sfida particolare. </p><p>Nel corso del processo di ratifica dell'accordo post Kyoto, il Parlamento decider\u00e0 in merito all'eventuale partecipazione della Svizzera al regime climatico internazionale. Pertanto, il Consiglio federale rinuncia a proporre gi\u00e0 oggi al Parlamento delle condizioni per una ratifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1242172800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1300147200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690493998937)\/","SubmissionDate":"\/Date(1237507200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4807,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente"}}