{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093312,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093312,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3312","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Eliminazione di iscrizioni dal casellario giudiziale. Ritorno al sistema in vigore fino alla fine del 2006","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare le disposizioni sul casellario giudiziale (art. 365 segg. CP e la rispettiva ordinanza), in modo da rendere la normativa in vigore fino alla fine di dicembre 2006 di nuovo applicabile alle iscrizioni nel casellario giudiziale.</p>","ReasonText":"<p>In passato i reati venivano eliminati dal casellario giudiziale, ma rimanevano visibili per le autorit\u00e0 inquirenti e giudiziarie. Le iscrizioni cancellate erano chiaramente contrassegnate come tali. Le autorit\u00e0 che si occupavano di un nuovo caso potevano cos\u00ec sapere che molto tempo prima era stato commesso un altro reato, mentre questa informazione non appariva pi\u00f9 all'esterno, quando l'interessato richiedeva un estratto. </p><p>Secondo il nuovo diritto, invece, dopo un determinato numero di anni i reati sono eliminati anche fisicamente dal casellario. Ci\u00f2 significa che in un primo tempo non figurano pi\u00f9 negli estratti richiesti dai privati e dopo l'eliminazione legale non sono pi\u00f9 reperibili in alcun modo. Di conseguenza, in molti casi gravi i giudici non possono pi\u00f9 sapere che l'accusato ha gi\u00e0 commesso un reato grave oltre 15 anni prima.</p><p>Questa lacuna va urgentemente corretta. \u00c8 gi\u00e0 abbastanza grave che in seguito alla revisione del CP, in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2007, i vecchi dati siano stati cancellati (eliminati) definitivamente. A maggior ragione, occorre reintrodurre la vecchia regolamentazione per i nuovi reati.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'autore della mozione chiede di rinunciare a eliminare i dati del casellario giudiziale concernenti sentenze penali dopo un determinato numero di anni e di continuare a renderli accessibili alle autorit\u00e0 giudiziarie penali.</p><p>Il Consiglio federale nutre comprensione per questa richiesta. Tuttavia, l'autore della mozione esige un ritorno generalizzato al diritto previgente (in vigore sino al 31 dicembre 2006), che comunque non prevedeva di conservare a vita le sentenze penali registrate per le autorit\u00e0 giudiziarie penali (cfr. art. 14 dell'ordinanza del 1\u00b0 dicembre 1999 sul casellario giudiziale informatizzato):</p><p>- le condanne a una pena detentiva senza condizionale superiore a tre mesi venivano eliminate dal casellario non appena l'interessato compiva 80 anni. Considerando per\u00f2 il costante aumento della speranza di vita, questa disposizione non ha pi\u00f9 senso;</p><p>- le condanne a una pena detentiva senza condizionale non superiore a tre mesi venivano eliminate gi\u00e0 un anno dopo essere state \"cancellate\" dall'estratto rilasciato a privati. Dal momento che i dati sulla detenzione potevano essere cancellati anticipatamente gi\u00e0 dopo cinque anni e quelli sull'arresto persino dopo due anni (cfr. art. 80 vCP), l'eliminazione definitiva poteva intervenire gi\u00e0 a distanza di sei rispettivamente tre anni;</p><p>- le condanne a una pena detentiva con condizionale erano conservate per cinque o dieci anni dopo il periodo di prova, a seconda della gravit\u00e0 della pena irrogata.</p><p>Inoltre, nel diritto previgente non potevano essere registrate le condanne a una semplice misura (quali il trattamento stazionario oppure l'internamento), ma a nessuna pena perch\u00e9 il colpevole era incapace d'intendere e di volere. \u00c8 altres\u00ec poco probabile che l'autore della mozione miri alla reintroduzione del sistema, estremamente oneroso per i cantoni, consistente nell'eliminare le sentenze dall'estratto rilasciato a privati, il quale cela il rischio che le sentenze penali vi figurino addirittura per meno tempo. Nel complesso, un ritorno al diritto previgente non \u00e8 quindi una soluzione adatta.</p><p>Sebbene per le categorie di reato pi\u00f9 importanti il termine per l'eliminazione delle condanne sia effettivamente stato ridotto, alla luce delle attuali regole di conservazione non \u00e8 corretto affermare che molti reati gravi non figurano pi\u00f9 dopo 15 anni. Le condanne a pene detentive senza condizionale superiori a uno e inferiori a cinque anni vanno infatti conservate per 15 anni; a tale termine va comunque aggiunta la durata della pena commisurata ed eventualmente la durata di una pena detentiva gi\u00e0 iscritta. Alle condanne a pene detentive superiori a cinque anni si applicano comunque termini di conservazione nettamente superiori (art. 369 cpv. 1 e 2 CP).</p><p>Nel sistema attuale la conservazione e l'uso a tempo determinato dei dati del casellario giudiziale si sono rivelati necessari soprattutto perch\u00e9, abolita l'eliminazione, tutte le autorit\u00e0 collegate al casellario giudiziale possono accedere agli stessi dati sulle condanne. L'eliminazione dell'iscrizione allo scadere di un determinato termine tiene quindi conto dell'interesse degli autori al reinserimento sociale e alla completa riabilitazione. Nel 1999 il Consiglio federale trovava ingiustificato non concedere a una persona l'eliminazione di una condanna dal suo casellario giudiziale decenni dopo che ha scontato la pena (cfr. FF 1999 1846).</p><p>Non \u00e8 tuttavia stata approfondita la possibilit\u00e0 di concedere alle autorit\u00e0 inquirenti e giudiziarie un termine generalmente pi\u00f9 lungo per la consultazione dei dati del casellario giudiziale rispetto ad altre autorit\u00e0. Infatti l'accesso ai dati del casellario giudiziale nel corso di un procedimento penale non sembra pregiudicare il reinserimento sociale allo stesso modo di una verifica della reputazione in vista dell'autorizzazione alla naturalizzazione. In occasione della revisione annunciata delle norme in materia di casellario giudiziale il Consiglio federale verificher\u00e0 quindi anche la misura in cui \u00e8 possibile tenere conto della richiesta principale dell'autore della mozione, ovvero della possibilit\u00e0 di concedere alle autorit\u00e0 giudiziarie penali (ma non alle altre autorit\u00e0 collegate) un accesso a tempo indeterminato ai dati del casellario giudiziale sulle condanne. Ritornare alle vecchie norme in materia di casellario giudiziale, con tutte le lacune che presentavano, non costituisce una soluzione sostenibile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1242172800000)\/","SubmittedBy":"Stamm Luzi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1244028390713)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12","Category":null,"Modified":"\/Date(1690515837053)\/","SubmissionDate":"\/Date(1237507200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4807,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale"}}