{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093330,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093330,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3330","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Dialogo sulla parit\u00e0 salariale nelle aziende della Confederazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di chiedere alle imprese della Confederazione di partecipare al dialogo sulla parit\u00e0 salariale fra donna e uomo. I datori di lavoro delle singole aziende devono sottoscrivere accordi con le rispettive associazioni del personale nel contesto del dialogo sulla parit\u00e0 salariale. Gli accordi stabiliscono le modalit\u00e0 in base alle quali esaminare il sistema di retribuzione per identificare eventuali discriminazioni salariali nonch\u00e9 le misure da adottare per eliminare tali discriminazioni.</p>","ReasonText":"<p>Le misure sinora adottate per eliminare le discriminazioni salariali non sono sufficienti. Pertanto le parti sociali hanno lanciato all'inizio di marzo, con l'aiuto della Confederazione, il dialogo sulla parit\u00e0 salariale. Obiettivo del progetto \u00e8 di motivare i datori di lavoro ad attuare il mandato costituzionale \"salario uguale per un lavoro di uguale valore\". A tale scopo, datore di lavoro e lavoratori elaborano comunemente gli strumenti per l'attuazione della parit\u00e0 salariale.</p><p>Ai fini della credibilit\u00e0 della richiesta concernente la parit\u00e0 salariale, la Confederazione deve esigere, oltre che da s\u00e9 stessa, questo obiettivo in modo coerente anche dalle proprie aziende, in quanto dai rilevamenti dell'Ufficio federale di statistica (2008) \u00e8 emerso che la parit\u00e0 salariale non \u00e8 attuata nemmeno in seno alla Confederazione.</p><p>In qualit\u00e0 di proprietaria, la Confederazione assume la responsabilit\u00e0 per l'attuazione conforme alle leggi della politica salariale e deve pertanto invitare le aziende della Confederazione a sottoscrivere accordi con le rispettive associazioni del personale e a elaborare misure per eliminare eventuali discriminazioni salariali.</p><p>La Confederazione deve dare il buon esempio e pretendere dalle proprie aziende quello che pretende dalle imprese private. In questo modo si conferisce credibilit\u00e0 al progetto e si incoraggiano le imprese a seguire questo esempio.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In virt\u00f9 della Costituzione federale, il governo ha gi\u00e0 espresso a pi\u00f9 riprese la sua fedelt\u00e0 al principio \"salario uguale per un lavoro di uguale valore\". Questa regola costituisce il cardine della politica salariale della Confederazione.</p><p>Oltre alla legge federale del 24 marzo 1995 sulla parit\u00e0 dei sessi (LPar), che vieta segnatamente tutte le discriminazioni in materia di retribuzione, le pi\u00f9 grandi imprese della Confederazione sottostanno alla legge sul personale federale del 24 marzo 2000, che prevede l'attuazione di misure adeguate per garantire le stesse opportunit\u00e0 alle donne e agli uomini e la loro parit\u00e0 di trattamento.</p><p>Con riferimento agli istituti e alle imprese della Confederazione, il Consiglio federale non interviene nella loro organizzazione del lavoro, poich\u00e9 essi sono competenti per adottare misure adeguate. Inoltre, presentano notevoli differenze per quanto riguarda le opportunit\u00e0 offerte al Consiglio federale di esercitare un'influenza a livello di direzione d'impresa e di politica del personale. In virt\u00f9 della loro situazione giuridica, alcune di queste imprese gli forniscono annualmente rapporti sull'attuazione della politica del personale, in particolare riguardo ai progressi compiuti nell'applicazione del principio della parit\u00e0 dei sessi. Altre imprese non sono invece tenute a trasmettere al Consiglio federale rapporti sui loro obiettivi in materia di politica del personale.</p><p>Considerata la specificit\u00e0 della situazione giuridica di ciascuno di questi organi della Confederazione, il Consiglio federale non pu\u00f2 esigere la loro partecipazione al \"dialogo sulla parit\u00e0 salariale\". Tuttavia, essendo convinto che la concretizzazione della parit\u00e0 salariale garantita dalla LPar faccia parte della cultura d'impresa degli istituti e delle imprese della Confederazione, esso li incoraggia a partecipare al dialogo e sostiene i loro sforzi, al pari di quelli compiuti dall'economia privata, per realizzare infine la parit\u00e0 salariale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1241568000000)\/","SubmittedBy":"Teuscher Franziska","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1299456000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690535740930)\/","SubmissionDate":"\/Date(1237507200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4807,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Economia"}}