{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093432,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093432,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3432","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Eliminazione degli ostacoli non tariffari al commercio nell'esportazione di prodotti agricoli nell'UE","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato, come prima tappa delle trattative per un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agroalimentare, di eliminare gli ostacoli non tariffari (ONT) al commercio. Si tratterebbe dunque di un'eliminazione totale degli ONT nel settore agroalimentare, affinch\u00e9 si possano sfruttare in maniera effettiva le possibilit\u00e0 previste dagli accordi bilaterali I e II. \u00c8 altres\u00ec importante, a questo scopo, evitare che si creino continuamente nuovi ostacoli non tariffari al commercio.</p>","ReasonText":"<p>Nel novembre 2008, la Confederazione ha avviato trattative con l'UE per un accordo globale di libero scambio nel settore agroalimentare. Com'\u00e8 noto, la protezione doganale limita lo scambio di merci, ma nell'ambito della stessa si deve differenziare tra ostacoli tariffari (OT) e non (ONT). I dazi (tariffe) sono considerati ostacoli al commercio, di conseguenza spesso, il libero scambio viene associato alla loro eliminazione. L'esportazione di beni agricoli per\u00f2, come dimostrano anche gli accordi bilaterali I e II con l'UE, \u00e8 limitata anche dagli ONT poich\u00e9 comportano un notevole impedimento o difficolt\u00e0 per l'esportazione, anche se non vengono applicati dazi. Spesso sono ostacoli di tipo amministrativo (documenti d'esportazione, pagamento anticipato dell'IVA, diversa etichettatura nei diversi Paesi UE, ecc.) che rendono l'esportazione complicata, cara e quindi non interessante. Spesso inoltre, il singolo ONT appare insignificante, ciononostante la buona riuscita dell'esportazione di prodotti agroalimentari svizzeri diventa pi\u00f9 difficoltosa e impossibile. Il contingente doganale Insaccati entrato in vigore il 1\u00b0 gennaio 2008, ad esempio, non pu\u00f2 essere utilizzato visto che il Regolamento (CE) n. 1399/2007, articolo 4, prescrive un volume commerciale (importazione ed esportazione) di 25 tonnellate annue con Paesi terzi, se si vuole richiedere una cosiddetta licenza di importazione.</p><p>Tali presupposti devono fornire la base per dare la priorit\u00e0, nelle trattative con l'UE, all'eliminazione degli ONT. Solo con l'abolizione di tali ostacoli si potranno utilizzare realmente le possibilit\u00e0 offerte dagli accordi bilaterali I e II. Si dovranno pertanto raggiungere accordi e prendere provvedimenti atti a evitare che l'UE o uno dei suoi membri possa introdurre nuovi ONT e solo in una seconda fase negoziare un'ulteriore apertura delle frontiere in ambito tariffario.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui in alcuni casi gli ostacoli non tariffari al commercio possono rendere decisamente difficile l'esportazione. Tuttavia, ci\u00f2 non vuol dire che gli ostacoli tariffari sono insignificanti. Secondo le analisi dell'OMC, la protezione doganale media dell'UE per i prodotti agricoli \u00e8 attualmente pari al 17,9 per cento (equivalente in dazio ad valorem) quella della Svizzera al 29,4 per cento. Mediante il previsto accordo nel settore agroalimentare e in quello sanitario il Consiglio federale intende assicurare ai produttori svizzeri un accesso possibilmente completo al mercato interno dell'UE. A tal fine, oltre agli ostacoli tariffari al commercio \u00e8 necessario abbattere anche quelli non tariffari.</p><p>L'UE ha ribadito a pi\u00f9 riprese di essere interessata in particolare all'abolizione dei dazi e dei contingenti. Pertanto, il Consiglio federale considera poco promettente che i negoziati vengano limitati, in una prima fase, allo smantellamento degli ostacoli non tariffari. Ritiene che soltanto un approccio globale consenta di giungere a un accordo che tenga conto anche degli interessi della Svizzera.</p><p>Il migliore accesso al mercato dell'UE \u00e8 soltanto uno degli risultati cui si mira mediante l'accordo. Il Consiglio federale intende infatti migliorare anche la produttivit\u00e0 e la competitivit\u00e0 dell'intero settore agroalimentare elvetico garantendogli quindi prospettive a lungo termine. Per raggiungere tale obiettivo \u00e8 necessario ridurre anche la protezione doganale svizzera nei confronti dell'UE.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non sia realistico mantenere a lungo l'elevata protezione doganale poich\u00e9 non diminuir\u00e0 la pressione da diverse parti (tra cui turismo degli acquisti, traffico di perfezionamento, accordi bilaterali di libero scambio, OMC). Anche questo \u00e8 un motivo a sostegno della strategia globale scelta dal Consiglio federale volta a mantenere o ad aumentare le quote di mercato in Svizzera nonch\u00e9 a favorire l'accesso ai mercati di sbocco europei.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole dei problemi correlati all'utilizzo del contingente a dazio zero per gli insaccati. Nei negoziati concernenti i rispettivi adeguamenti dell'accordo agricolo \u00e8 gi\u00e0 riuscito a ridurre gli ostacoli: il volume d'importazione e d'esportazione del biennio precedente necessario per poter ottenere una licenza d'importazione \u00e8 infatti stato ridotto da 50 a 25 tonnellate, quello minimo da 25 a 1 tonnellata. Inoltre, alla fine del 2008 il Consiglio federale ha ribadito all'UE le difficolt\u00e0 esistenti.</p><p>Sia nell'UE che in Svizzera le licenze d'importazione sono necessarie per amministrare i contingenti. Esse possono quindi venir abolite soltanto se vengono soppressi anche i contingenti doganali che sono misure tariffarie. Lo smantellamento degli ostacoli tariffari al commercio \u00e8 quindi strettamente correlato a quello degli ostacoli non tariffari.</p><p>Alla luce delle considerazioni suesposte, l'eliminazione degli ostacoli tariffari e non tariffari al commercio nel quadro di un accordo con l'UE rappresenta, per il Consiglio federale, un pacchetto globale convincente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1246406400000)\/","SubmittedBy":"Walter Hansj\u00f6rg","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1259843572893)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237073990)\/","SubmissionDate":"\/Date(1241049600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4808,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Agricoltura"}}