{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093527,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093527,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3527","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Freno all'indebitamento","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di abrogare il freno all'indebitamento con effetto immediato e fino a quando la Svizzera non sar\u00e0 uscita dalla fase di recessione dovuta alla crisi economica mondiale.</p>","ReasonText":"<p>Il presidente Obama lo ha capito e sta mettendo in pratica quanto dicono rinomati economisti nazionali ed esteri come il premio Nobel Paul Krugman, ossia che alla luce dell'attuale crisi economica gli Stati devono confezionare programmi congiunturali voluminosi e quindi indebitarsi. Al fine di rilanciare l'economia reale, in una fase di profonda recessione sono necessarie svariate misure, in particolare anche finanziarie. A sostegno di questa richiesta non vi sono solo studi scientifici, ma anche esperienze ben concrete. Dopo la crisi che lo ha colpito nel 1990/91, il Giappone ha agito con la stessa logica del freno all'indebitamento. Il risultato di questa rigida politica del risparmio \u00e8 distruttivo: una lunga recessione (fino al 2003!) e un'esplosione dell'indebitamento. Oggi, l'indebitamento del Giappone \u00e8 del 170 per cento rispetto al PIL, mentre prima della crisi, alla fine degli anni Ottanta, era del 70 per cento. La recessione ci regaler\u00e0 perdite fiscali, la crisi finanziaria pure. Se durante questa fase dobbiamo rispettare il freno all'indebitamento, il quale esige di mantenere le uscite sui livelli delle entrate, i pacchetti di risparmio saranno inevitabili. Questo impedisce un comportamento finanziario anticiclico della Confederazione, render\u00e0 impossibili investimenti in progetti concernenti i trasporti pubblici, la formazione, il settore delle energie rinnovabili, le opere di protezione contro i pericoli naturali e, attraverso le misure di risparmio, ridurr\u00e0 il potere d'acquisto dei cittadini. Affinch\u00e9 tutto questo possa essere impedito, il freno all'indebitamento deve essere temporaneamente abrogato.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il legislatore ha strutturato il freno all'indebitamento consapevolmente in maniera compatibile con la congiuntura. Le uscite massime ammesse si basano sulle entrate rettificate dell'influsso congiunturale. Attualmente ci\u00f2 significa che la diminuzione delle entrate in seguito alla recessione non deve essere compensata con riduzioni delle uscite, ma \u00e8 consentito un deficit congiunturale dello stesso ordine di grandezza (legato a un aumento corrispondente dell'indebitamento). Il deficit ammesso nel preventivo 2010 di 2,4 miliardi di franchi dimostra in maniera convincente che questo meccanismo funziona anche con un calo del PIL insolitamente forte - grazie al margine d'azione concesso dal freno all'indebitamento non sono state necessarie misure di risparmio nonostante la diminuzione delle entrate. Al contrario era ancora disponibile un margine di manovra per altre misure volte a stabilizzare attivamente la congiuntura.</p><p>Inoltre, va sottolineato che il freno all'indebitamento \u00e8 dotato di una regola per le situazioni eccezionali che consente in caso di grave crisi di effettuare spese straordinarie. Si possono quindi sempre introdurre misure discrezionali a livello di politica finanziaria a complemento dell'effetto descritto degli stabilizzatori automatici - il freno all'indebitamento continua a consentire al Consiglio federale e al Parlamento la flessibilit\u00e0 necessaria nella politica finanziaria.</p><p>Il freno all'indebitamento svolge un ruolo decisivo nel concetto di stabilizzazione del Consiglio federale. In questa situazione delicata, esso consente di mantenere un equilibrio fra politica congiunturale a breve termine e contenimento del debito a medio termine. Solo se, con le finanze della Confederazione, si riesce a rimanere nelle prescrizioni del freno all'indebitamento, la Svizzera potr\u00e0 mantenere il margine di manovra politico-finanziario necessario anche per la prossima crisi. In tal modo si rafforzer\u00e0 altres\u00ec l'efficacia delle misure di politica congiunturale nelle crisi future. Gli attori economici non devono temere alcun aumento dell'indebitamento - n\u00e9 il pericolo connesso di aumenti delle imposte - e possono quindi prescindere da un maggior risparmio, che diminuirebbe l'effetto delle misure di stabilit\u00e0 politica.</p><p>Infine, si deve notare che il freno all'indebitamento \u00e8 ancorato nella Costituzione federale (art. 126 della Costituzione; RS 101). Un'abrogazione richiede quindi un referendum obbligatorio (art. 140 cpv. 1 lett. a della Costituzione), per cui non \u00e8 possibile agire rapidamente come richiesto dall'autrice della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1251244800000)\/","SubmittedBy":"F\u00e4ssler-Osterwalder Hildegard","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1253033521477)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690535604267)\/","SubmissionDate":"\/Date(1244592000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4809,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}