{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093551,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093551,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3551","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Protezione delle api: vietare l'utilizzo di prodotti fitosanitari tossici per le api e ridurre l'impiego di pesticidi","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 disposto a:</p><p>1. vietare immediatamente l'utilizzo, nell'agricoltura, di pesticidi pericolosi per le api, segnatamente l'uso della clotianidina e dell'imidaclopride i cui effetti tossici sulle api sono dimostrati?</p><p>2. migliorare il controllo delle sostanze chimiche e dei concimi in fase di procedura d'autorizzazione e a commissionare analisi in condizioni rilevanti in pieno campo?</p><p>3. adottare le misure necessarie, affinch\u00e9 la quantit\u00e0 di pesticidi liberata direttamente nell'ambiente, che attualmente ammonta a 1400 tonnellate all'anno, venga dimezzata nell'arco del prossimo decennio?</p><p>4. intensificare la ricerca per incoraggiare la messa a punto di tecniche di coltivazione in cui non vengono praticamente pi\u00f9 utilizzati prodotti fitosanitari?</p>","ReasonText":"<p>Le api sono indispensabili per l'impollinazione di numerosi prodotti agricoli e forniscono un contributo considerevole dal profilo economico. Esse vanno quindi assolutamente protette. Diversi fattori, per\u00f2, costituiscono una grave minaccia per le popolazioni d'api: le loro fonti di nutrimento si diradano a causa dell'impoverimento dei prati (utilizzo di notevoli quantit\u00e0 di concimi) e dell'assenza di flora secondaria nei campi coltivati (impiego di erbicidi). La varroa, un acaro parassita, e la peste europea, una malattia batterica, decimano le popolazioni indebolite.</p><p>Ma non \u00e8 tutto: l'anno scorso, in Germania, nuovi insetticidi utilizzati per proteggere le spighe del mais da diversi parassiti hanno provocato la moria di migliaia di colonie d'api. I prodotti fitosanitari della famiglia dei neonicotinoidi, fabbricati dal gruppo chimico tedesco Bayer e dalla societ\u00e0 svizzera Syngenta, agiscono come un potente neurotossico sugli insetti, ma anche sull'uomo.</p><p>L'autorit\u00e0 svizzera preposta al rilascio delle autorizzazioni ha reagito soltanto dopo quanto successo in Germania. Nel gennaio 2009, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha richiesto che le seminatrici siano dotate di \"deflettori che emettono l'aria di scarico in direzione [e in prossimit\u00e0] del suolo\" e permettono di evitare che le polveri tossiche siano liberate nell'aria. Fino all'anno scorso, l'emissione dell'aria durante la semina avveniva a lato. Il fatto che si debba attendere il verificarsi di un danno prima di individuare questo tipo di errori indica che la qualit\u00e0 della procedura d'autorizzazione lascia a desiderare. Non sono noti i meccanismi di accumulo nel suolo di questi neurotossici n\u00e9 si sa se vengono liberati sotto forma di polvere all'atto del passaggio delle macchine per la lavorazione del suolo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>All'origine dei notevoli danni osservati nella primavera del 2008 sulle colonie d'api nella Germania meridionale vi sono due fattori determinanti: la formazione di polveri contenenti residui d'insetticidi a base di clotiniadina e l'utilizzo di seminatrici pneumatiche che emettono tali polveri verso l'alto. In Svizzera non sono stati riscontrati danni di questo tipo. Tuttavia, onde evitare la comparsa di simili fenomeni, sono state inasprite le condizioni sull'utilizzo di prodotti per il trattamento delle sementi che possono essere tossici per le api; limitando la formazione di polveri provenienti da sementi trattate e installando dei deflettori sulle seminatrici che emettono l'aria verso il suolo, il rischio per le api pu\u00f2 essere ridotto a un livello accettabile. </p><p>Gli esperimenti effettuati nel 2009 in condizioni analoghe a quelle nella pratica hanno permesso di confermare l'efficacia di queste misure di protezione degli apiari collocati nelle immediate vicinanze delle particelle trattate. Inoltre, durante il periodo di semina del mais e di crescita delle giovani piante, gli apicoltori non hanno annunciato alcuna intossicazione sospetta correlata all'utilizzo di questi prodotti per il trattamento delle sementi. </p><p>Le disposizioni dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161) sono chiare: un prodotto pu\u00f2 essere autorizzato soltanto se non ha effetti collaterali inaccettabili sugli esseri umani, gli animali e l'ambiente, api comprese (art. 10 OPF). Nel caso degli insetticidi, la cui azione pu\u00f2 essere tossica per le api, l'autorizzazione \u00e8 concessa soltanto se vengono prese misure che consentono di ridurre i rischi a un livello accettabile. Tali misure sono finalizzate a evitare che le api entrino in contatto con questo tipo di prodotti. </p><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza, per l'agricoltura e l'ambiente, delle api e degli altri impollinatori che, notoriamente, garantiscono la fertilit\u00e0 delle specie vegetali. Pertanto, considera attentamente le condizioni delle colonie d'api che fungono da indicatori della situazione e, se necessario, prender\u00e0 misure adeguate.</p><p>Alla luce di quanto suesposto, il Consiglio federale pu\u00f2 fornire le seguenti risposte. </p><p>1. Le condizioni per l'autorizzazione dei prodotti fitosanitari tengono conto del rischio che gli insetticidi rappresentano per le api. Non \u00e8 giustificata la revoca dell'autorizzazione dei prodotti menzionati, poich\u00e9 sono state prese misure volte a ridurne i rischi e la loro efficacia ha potuto essere dimostrata.</p><p>2. Le procedure d'omologazione e i test richiesti in vista dell'autorizzazione vengono adeguati costantemente alle nuove conoscenze. La Svizzera attribuisce una notevole valenza all'impiego di metodi riconosciuti sul piano internazionale.</p><p>3. Una riduzione delle quantit\u00e0 non equivale a una riduzione del rischio; l'impatto dei prodotti sull'ambiente \u00e8 determinato dalle condizioni d'impiego e quindi dalle misure di riduzione dei rischi ordinate nel quadro dell'autorizzazione.</p><p>4. La ricerca di tecniche alternative all'utilizzo di prodotti fitosanitari \u00e8 una costante nei programmi di ricerca agronomica sostenuti dalla Confederazione. La selezione di variet\u00e0 resistenti e lo sviluppo di metodi di lotta biologica conformi ai principi della sostenibilit\u00e0 hanno un ruolo importante in questi programmi.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1250640000000)\/","SubmittedBy":"Aeschbacher Ruedi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1253891210617)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237269707)\/","SubmissionDate":"\/Date(1244592000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4809,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente"}}