{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093698,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093698,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3698","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Esigenze di base per la selvicoltura naturalistica e strategia dell'UFAM in materia di biodiversit\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nell'ambito della revisione della legge forestale, respinta in modo inequivocabile dal Parlamento, l'UFAM ha elaborato il documento di lavoro \"Biodiversit\u00e0 - esigenze di base per quanto riguarda la selvicoltura naturalistica\". </p><p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Con quale motivazione e su incarico di chi, l'UFAM continua i lavori relativi a tale documento nonostante la chiara decisione presa dal Parlamento?</p><p>2. Su quali conoscenze scientifiche incontestate si \u00e8 basato l'UFAM per l'elaborazione dei criteri e degli indicatori contenuti nel documento in questione?</p><p>3. Come giustifica l'UFAM l'elaborazione di tali principi, quando \u00e8 evidente che nel corso degli ultimi 120 anni lo sviluppo sostenibile secondo i dettami costituzionali (cfr. risultati IFN3) ha potuto essere rispettato anche in assenza degli stessi? </p><p>4. Quali sono le basi legali su cui si fonda la decisione dell'UFAM di scegliere per l'elaborazione delle esigenze elencate nel documento di lavoro il cosiddetto processo stakeholder che permette di mettere in minoranza in ogni momento i proprietari? </p><p>5. In che modo il Consiglio federale garantisce che i diritti dei proprietari saranno limitati soltanto nella misura in cui sar\u00e0 indispensabile per il mandato costituzionale ovvero per la conservazione delle foreste?</p><p>I proprietari delle foreste considerano la strategia per la biodiversit\u00e0 alla stregua di un'ulteriore spada di Damocle.</p><p>6. Come avviene il coordinamento tra i progetti selvicolturali previsti nel documento citato e la strategia per la biodiversit\u00e0 in seno all'UFAM?</p><p>7. Si pu\u00f2 supporre che la foresta non sar\u00e0 una delle tematiche trattate nella strategia per la diversit\u00e0, dato che, allo stato attuale delle conoscenze, non sono stati coinvolti i rappresentante dei proprietari delle foreste?</p><p>Le esigenze elencate nel documento sono state riproposte dall'UFAM anche come misure preventive in vista del cambiamento climatico.</p><p>8. Su quali conoscenze scientifiche in materia di riscaldamento climatico e su quali solide contromisure si fonda l'UFAM a questo proposito?</p><p>9. In che modo il Consiglio federale garantisce che saranno esaminate tutte le opzioni, come ad esempio la diffusione di specie arboree resistenti (incluse le neofite) come le douglasie o la riduzione dei tempi di produzione per le specie arboree sensibili ai cambiamenti climatici (come gli abeti rossi) ai sensi di una riduzione dei rischi?</p><p>10. Il Consiglio federale non condivide forse il parere che l'UFAM, con una comunicazione positiva sui vantaggi del legno, dovrebbe incoraggiarne e non ostacolarne l'utilizzazione?</p><p>11. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a sostenere la viabilit\u00e0 delle foreste finora scarsamente utilizzate (cfr. interventi dell'autore in materia)?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1.-5. Le esigenze di base per quanto riguarda la selvicoltura naturalistica sono state elaborate su mandato del Programma forestale svizzero (PF-CH), il cui obiettivo centrale \u00e8 quello di far aumentare la domanda di legno e di prodotti legnosi. Per non compromettere la sostenibilit\u00e0 ecologica generata da tale obiettivo, il PF-CH prevede l'elaborazione di uno standard ecologico concretamente definito volto a illustrare in modo trasparente le libert\u00e0 aziendali e a prevenire danni ecologici (Waldprogramm Schweiz, UFAFP 2004, pag. 42). Questo standard ecologico tiene conto in particolare anche delle rivendicazioni dei proprietari dei boschi e delle imprese forestali che, in occasione dell'elaborazione del PF-CH, avevano chiesto un margine di manovra pi\u00f9 ampio e condizioni quadro trasparenti. Tale standard \u00e8 stato elaborato nell'ambito del progetto \"Biodiversit\u00e0 - esigenze di base per quanto riguarda la selvicoltura naturalistica\". </p><p>Il suddetto progetto \u00e8 stato avviato dall'UFAM nel 2005. Nel relativo gruppo di accompagnamento sono rappresentati, tra gli altri, i proprietari dei boschi, i dirigenti delle aziende e le organizzazioni nazionali rilevanti nel settore forestale, inclusa Economia forestale svizzera. Detto organismo svolge compiti consultivi, mentre le decisioni concernenti i progetti sono di competenza dell'UFAM. Nell'ambito di un processo trasparente e debitamente documentato, il gruppo ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo degli attuali risultati. Le esigenze di base per la selvicoltura naturale si fondano sullo stato attuale delle conoscenze della ricerca e sono in linea con la teoria e la pratica contemporanee in materia di selvicoltura. Inoltre tengono conto dei profondi cambiamenti dell'economia forestale svizzera, ad esempio per quanto riguarda la raccolta del legname attraverso processori completamente meccanizzati o le conoscenze nel settore dell'ecologia forestale.</p><p>L'aumento dei prezzi dei vettori energetici fossili e la neutralit\u00e0 climatica che caratterizza il legno in quanto materiale edile hanno condotto, dal 2006, a un rincaro del prezzo del legno e a un incremento della sua utilizzazione. Sono stati fatti considerevoli progressi per quanto riguarda l'obiettivo del PF di fare aumentare la domanda di legno e prodotti legnosi. Tale sviluppo positivo \u00e8 stato interrotto dall'attuale situazione economica, ma con l'attesa ripresa della congiuntura si potr\u00e0 contare su un ulteriore aumento della domanda. Il Consiglio federale \u00e8 del parere che, a scopo preventivo, sia opportuno tessere una rete di sicurezza ecologica con cui affrontare pi\u00f9 facilmente le sfide future. </p><p>Le esigenze di base per la selvicoltura naturale non rappresentano nessun nuovo obbligo per i proprietari dei boschi e non necessitano di alcuna modifica legislativa. Al contrario, concretizzano l'articolo 20 della legge forestale (LFo, RS 921.0) e garantiscono la trasparenza e la certezza del diritto. Secondo il Consiglio federale, le esigenze di base per la selvicoltura naturale svolgono un ruolo fondamentale nell'attuazione dell'attuale mandato costituzionale in materia di conservazione della foresta e non limitano in alcun modo i diritti di propriet\u00e0. I dati del terzo inventario forestale nazionale mostrano che tali esigenze sono oggi ampiamente soddisfatte, a dimostrazione dell'elevato stato della pratica. In certe zone non sono rispettati i valori minimi relativi alla protezione del suolo, in particolare a causa dell'impiego di raccoglitrici meccaniche estraneo alla buona pratica attuale. </p><p>6./7. L'UFAM \u00e8 incaricato di garantire il coordinamento tra i progetti selvicolturali e la strategia per la biodiversit\u00e0. Le esigenze di base per la selvicoltura naturale contribuiscono in modo considerevole a preservare la biodiversit\u00e0 sull'intera superficie nazionale. Ulteriori misure volte a promuovere la biodiversit\u00e0 forestale, in particolare delle specie che necessitano di luce e calore e di quelle che hanno bisogno di ombra, soprassuolo vecchio e legno morto sono oggetto di misure sovvenzionabili. Il Presidente dell'associazione Economia forestale svizzera \u00e8 stato invitato a partecipare al gruppo politico di accompagnamento della strategia per la biodiversit\u00e0 e a rappresentare gli interessi dei proprietari dei boschi. </p><p>8.-11. Stando alle dichiarazioni dell'OcCC, l'organo consultivo sui cambiamenti climatici istituito nel 1996 dal DFI e dal DATEC, \u00e8 da ritenere certo che avranno luogo un cambiamento climatico caratterizzato da un aumento delle temperature medie, una diversa distribuzione delle precipitazioni e un incremento del numero degli eventi estremi come le tempeste e i periodi di siccit\u00e0. Grazie alla diversificazione delle specie arboree e delle strutture forestali, le esigenze di base per la selvicoltura naturale riducono al minimo i rischi. Le questioni relative alle ripercussioni sul bosco e alle misure appropriate per la conservazione delle funzioni forestali vengono affrontate in modo approfondito nell'ambito del programma di ricerca sugli effetti del cambiamento climatico sul bosco condotto congiuntamente dall'UFAM e dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL). I 2 milioni di franchi stanziati per la prima fase di tale programma (fino al 2011) consentono, per il momento, di rispondere solo alle domande pi\u00f9 importanti. Fra queste vi \u00e8 anche quella relativa agli aspetti formulati nella presente interpellanza. </p><p>Sulla base dell'articolo della LFo che enumera gli scopi della legge, l'UFAM si impegna affinch\u00e9 la foresta possa svolgere tutte le sue funzioni. In particolare, ha fatto e fa tuttora grossi sforzi per informare sui vantaggi del legno e per incoraggiarne l'utilizzazione (con il programma di promozione del legno \"Legno 21\" dal 2001 al 2008 e con la politica della risorsa legno dal 2009 nel quadro del piano d'azione Legno). A questo proposito, nell'ambito del progetto selvicolturale ha anche sviluppato una rete di sicurezza per contribuire a garantire tutte le funzioni della foresta. Il nostro Paese considera questi sforzi un importante passo per salvaguardare la buona reputazione di cui gode il legno svizzero e per promuovere l'accettazione di una pi\u00f9 intensa utilizzazione sostenibile del legno.</p><p>Nelle sue risposte agli interventi sulla viabilit\u00e0 forestale, il Consiglio federale ha previsto l'elaborazione delle basi decisionali necessarie in vista del prossimo periodo programmatico NPC (2012-2015).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1250640000000)\/","SubmittedBy":"von Siebenthal Erich","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1253891906533)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1690535432503)\/","SubmissionDate":"\/Date(1244764800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4809,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente|Agricoltura"}}