{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20093888,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20093888,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.3888","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Interruzione immediata dei negoziati per un accordo di libero scambio con l'UE","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Tutti i negoziati per un accordo di libero scambio con l'UE devono essere interrotti fino a nuovo avviso. Si deve rinunciare a qualsiasi ulteriore apertura delle frontiere nel settore agricolo, ovvero a qualsiasi agevolazione all'importazione di prodotti agricoli o generi alimentari, fino a che non potr\u00e0 essere presentata una politica agricola coerente, che assicuri la sovranit\u00e0 alimentare della Svizzera.</p>","ReasonText":"<p>Gli eventi degli ultimi anni hanno mostrato che l'approvvigionamento alimentare globale \u00e8 precario ed estremamente fragile. La situazione dell'agricoltura e degli addetti del settore \u00e8 difficile, se non catastrofica, in tutto il mondo. L'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari \u00e8 tuttavia troppo importante per avvalersene al fine di effettuare esperimenti di libero scambio basati su teorie economiche. I mercati finanziari mostrano in modo  impressionante e spaventoso che nella pratica le teorie vengono facilmente applicate in maniera sbagliata con conseguenti sviluppi negativi catastrofici. Per l'agricoltura svizzera, caratterizzata da una selva di norme e leggi, da una carenza di superfici e da difficili condizioni topografiche e climatiche, sussistono degli svantaggi concorrenziali molto forti a livello internazionale, impossibili da pareggiare con la qualit\u00e0 e i prodotti di nicchia. Nonostante nel settore agricolo vi siano gi\u00e0 oggi redditi che garantiscono a malapena l'esistenza, il Consiglio federale mira risoluto all'apertura delle frontiere e al libero scambio nel settore agroalimentare. Dai suoi pronostici oltre a una continua riduzione dei redditi agricoli di circa il 2,5 per cento all'anno (senza apertura della politica estera) si intravede, a seconda dello scenario di libero scambio, un'ulteriore perdita di reddito nell'agricoltura da 3 a 6 miliardi di franchi. La conseguenza inevitabile sarebbe un \"tasso di mortalit\u00e0\" delle aziende agricole decisamente superiore; \u00e8 realistico ritenere che il 50 per cento delle aziende cesseranno l'attivit\u00e0 e che ne rimarranno da 25 000 a 30 000. La riserva di bilancio prevista per le misure collaterali non \u00e8 altro che l'ammissione che questa politica \u00e8 sbagliata, poich\u00e9 per molte aziende agricole corrisponder\u00e0 fondamentalmente a un \"premio per cessata attivit\u00e0\". Un'interruzione immediata dei negoziati di libero scambio con l'UE \u00e8 indispensabile per poter elaborare una politica agricola conforme alla Costituzione.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La politica agricola svizzera si basa sull'articolo 104 della Costituzione federale: l'agricoltura \u00e8 tenuta a contribuire efficacemente, tramite una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato, a garantire l'approvvigionamento della popolazione, a salvaguardare le basi vitali naturali e il paesaggio rurale nonch\u00e9 ad assicurare un'occupazione decentrata del territorio. Siccome la tendenza internazionale all'apertura dei mercati agricoli proseguir\u00e0 (OMC, accordi di libero scambio), anche l'agricoltura svizzera dovr\u00e0 adeguarsi a questa situazione. Soprattutto in seguito alla conclusione, da attendersi prima o poi, dei negoziati del ciclo di Doha, la Svizzera dovr\u00e0 ridurre notevolmente la protezione alla frontiera vigente per i prodotti agricoli, che resta sempre elevata nel confronto internazionale. Onde assicurare a lungo termine posti di lavoro nell'agricoltura e nei settori a monte e a valle, il Consiglio federale ha avviato negoziati su un accordo di libero scambio con l'UE in ambito agroalimentare, della sicurezza dei prodotti e della sanit\u00e0. In tutti questi settori la Svizzera beneficia di un'accresciuta collaborazione con l'UE. \u00c8 pertanto interesse della Svizzera continuare le trattative in corso in questi quattro ambiti.</p><p>L'obiettivo dei negoziati nel settore agroalimentare \u00e8, in particolare, aprire nuovi mercati di sbocco per l'industria agroalimentare e aumentare la competitivit\u00e0 dell'intero settore. In Svizzera tale soluzione \u00e8 necessaria per conservare, a lungo termine, un'agricoltura che continui ad adempiere la sua funzione produttiva conformemente all'articolo 104 della Costituzione e a fornire prestazioni d'interesse generale.</p><p>La sicurezza dell'approvvigionamento della popolazione non \u00e8 pregiudicata da un'apertura dei mercati verso l'UE. Vi saranno determinati trasferimenti tra diversi rami di produzione. Complessivamente, tuttavia, la produzione di calorie potr\u00e0 essere mantenuta ai livelli attuali anche in condizioni di libero scambio con l'UE. \u00c8 inoltre necessario ribadire che anche il commercio contribuisce alla sicurezza dell'approvvigionamento. L'agricoltura dipende dall'importazione di prodotti (p.es. olio minerale, concimi) onde essere in grado di produrre all'attuale livello. Maggiore \u00e8 l'interconnessione con i nostri partner commerciali pi\u00f9 importanti, pi\u00f9 sicuro sar\u00e0 dunque il nostro approvvigionamento.</p><p>Secondo il principio della sovranit\u00e0 alimentare, ogni Stato dovrebbe avere il diritto di determinare la propria politica agricola. Il Consiglio federale ritiene che per la Svizzera tale diritto sia acquisito. Nell'esercizio di tale diritto il Consiglio federale negozia con la CE un accordo sulla reciproca apertura dei mercati. Anche dopo la conclusione di tale accordo la Svizzera manterr\u00e0 la propria politica agricola indipendente e, sempre indipendentemente, determiner\u00e0 il tipo e il livello di sostegno interno.</p><p>Il previsto accordo \u00e8 un elemento importante per l'adempimento, a lungo termine, del mandato costituzionale. Per la fornitura di prestazioni concrete d'interesse generale gli agricoltori continueranno inoltre a ricevere sostegni tramite i pagamenti diretti. Il Consiglio federale ha descritto il modo per rendere il loro funzionamento ancora pi\u00f9 efficiente nel rapporto concernente l'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti (SPD). Ha proposto anche contributi per la promozione mirata della sicurezza dell'approvvigionamento. Infine, nel rapporto del 19 agosto 2009 in adempimento del postulato Stadler (08.3270), ha indicato il modo nel quale intende considerare la scarsit\u00e0 delle materie prime e delle risorse. Secondo il Consiglio federale tutti i progetti e le strategie succitati sono parti integranti di una politica agricola coerente.</p><p>Il Consiglio federale ha presentato il mandato negoziale, per consultazione, conformemente all'articolo 152 della legge sul Parlamento, alle competenti commissioni parlamentari e ai cantoni, che lo hanno sostenuto a larga maggioranza. La conduzione delle trattative \u00e8 compito del Consiglio federale. A tal riguardo vengono tenuti in considerazione i progressi dei negoziati di Doha. L'accordo oggetto delle trattative sar\u00e0 sottoposto nuovamente al Parlamento affinch\u00e9 dibatta in merito. Spetta a quest'ultimo valutare se esso \u00e8 nell'interesse della Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1258502400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1259844421140)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779231960573)\/","SubmissionDate":"\/Date(1253750400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4811,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Agricoltura"}}