{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094064,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20094064,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.4064","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Istituzione di un organo federale per la tutela della giovent\u00f9","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Il Consiglio federale non \u00e8 anch'esso del parere che, per tutelare i bambini e i giovani, bisognerebbe rendere loro inaccessibile un CD come \"Die Liebe ist f\u00fcr alle da\" del gruppo Rammstein? </p><p>2. Per quanto riguarda in particolare la musica, i videogiochi, i video e Internet, non sarebbe opportuno trovare una soluzione a livello federale per tutelare la giovent\u00f9? </p><p>3. Avrebbe senso istituire un organo federale di vigilanza sui media pericolosi per i giovani, come ha fatto la Germania? </p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a inserire nel disegno della nuova legge federale concernente il promovimento dell'infanzia e dei giovani anche la loro protezione?</p>","ReasonText":"<p>Dall'11 novembre 2009, in Germania sono vietate la distribuzione del CD \"Die Liebe ist f\u00fcr alle da\" del gruppo Rammstein ai bambini e ai giovani, la sua vendita per corrispondenza e qualsiasi pubblicit\u00e0. L'autorit\u00e0 federale tedesca di vigilanza sui media pericolosi per i giovani (Bundespr\u00fcfstelle f\u00fcr jugendgef\u00e4hrdende Medien BPjM) ha preso questa decisione a causa della canzone intitolata \"Ich tu dir weh\". L'organo ritiene che il pezzo in questione descriva in modo positivo una persona che ne tortura un'altra infliggendole lesioni gravissime senza la minima compassione. La canzone fa inoltre l'apologia di atti sadomasochistici. La messa all'indice \u00e8 dovuta anche al fatto che nel libretto del CD vi \u00e8 l'immagine di un uomo sul punto di picchiare una donna nuda.</p><p>Per il momento, la Svizzera non dispone di un'autorit\u00e0 con competenze simili a quelle dell'organo tedesco, poich\u00e9 manca la base legale necessaria alla sua creazione. L'istituzione di un organo federale di vigilanza sui media pericolosi per i giovani sarebbe la soluzione pi\u00f9 logica, tanto pi\u00f9 che la Germania, come la Svizzera, si basa su un sistema federalistico. Come ha precisato pi\u00f9 volte in occasione della sua risposta negativa a una mozione Amherd (PPD/VS)  il Consiglio federale non intende intervenire su una materia di competenza cantonale. In quest'ambito, per\u00f2, l'unica soluzione \u00e8 proprio un intervento a livello federale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il fatto che i bambini e i giovani possano accedere a contenuti mediatici pericolosi e inadeguati alla loro et\u00e0, per esempio a immagini che esaltano la tortura e l'inflizione di lesioni senza la minima compassione o in cui le donne sono svilite quali semplici oggetti sessuali, \u00e8 effettivamente un problema. In generale, la protezione dei bambini e dei giovani dai rischi dei media deve garantire un controllo dell'accessibilit\u00e0 e promuovere un'utilizzazione dei media adeguata all'et\u00e0. Questo \u00e8 possibile regolando la diffusione e l'utilizzazione dei contenuti mediatici e adottando provvedimenti per un'educazione ai media.</p><p>2. Nel rapporto \"I giovani e la violenza - per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei media\" del 20 maggio 2009, il Consiglio federale ha analizzato accuratamente la situazione nell'ambito della protezione dei giovani dai rischi dei media e considerato che la ripartizione dei compiti tra Confederazione, cantoni e professionisti del settore fosse adeguata. Negli ultimi anni, le associazioni di categoria nei settori del film (video, DVD) e dei giochi elettronici si sono fortemente impegnate a favore dell'autoregolazione e dell'applicazione di norme uniformi a livello nazionale. Affinch\u00e9 la regolazione dei professionisti sia maggiormente vincolante, i cantoni sono chiamati ad adottare disposizioni legali d'accompagnamento uniformi. Per quanto riguarda il suo ambito di competenza, il Consiglio federale intende porre l'accento sull'educazione ai media. A questo scopo ha incaricato il DFI (UFAS) di elaborare, entro la primavera 2010, un programma di azione in collaborazione con i professionisti del settore. Allo stesso tempo, il programma offrir\u00e0 alla Confederazione un quadro adeguato per seguire in modo critico i provvedimenti presi dai professionisti e dai cantoni. Inoltre ha incaricato il DFGP di chiarire, in un rapporto separato, quale sia il bisogno di regolazione online. In alcuni casi, l'industria della musica ha adottato misure di protezione in modo del tutto volontario. Quale esempio citiamo i supporti musicali importati dagli Stati Uniti provvisti di un'etichetta di avvertenza (\"parental advisory sticker\") qualora il loro contenuto non fosse adatto ai bambini e ai giovani. Questo tipo di avvertenza \u00e8 utilizzato anche da alcuni marchi svizzeri. Le risorse essendo limitate, il Consiglio federale desidera concentrarsi innanzitutto sullo sviluppo delle competenze mediatiche e sui settori film, giochi elettronici e Internet. Nello stesso tempo, vorrebbe che all'industria della musica fosse data la possibilit\u00e0 di esaminare le misure di autoregolazione e, se necessario, di migliorarle.</p><p>3. Per diversi motivi, la creazione di un organo federale per la tutela dei giovani dai rischi dei media suscita un certo scetticismo. In primo luogo, i contenuti da verificare (brani musicali, giochi elettronici, film ecc.) sono prodotti in grandi quantit\u00e0 e disponibili nel mondo intero via Internet; il loro controllo implicherebbe dunque un onere incommensurabile. In secondo luogo, la pubblicazione di un elenco dei media in questione rischierebbe di avere un effetto indesiderato, ossia di aumentarne repentinamente la popolarit\u00e0. Inoltre \u00e8 necessario definire criteri di valutazione chiari che permettano di stabilire quali siano i media pericolosi per la giovent\u00f9 e garantire in seguito l'applicazione di una tale decisione e il controllo necessario affinch\u00e9 quest'ultima sia rispettata. Per questi motivi, il Consiglio federale intende concentrarsi innanzitutto sulla collaborazione con le associazioni di categoria, che a volte utilizzano sistemi applicati a livello europeo, e sul rafforzamento della competenza mediatica sia dei giovani sia dei genitori. Se questa soluzione non dovesse bastare, si dovranno esaminare altre misure.</p><p>4. L'attuale legge federale per la promozione delle attivit\u00e0 giovanili extrascolastiche e l'avamprogetto di revisione totale della legge sulle attivit\u00e0 giovanili si basano sull'articolo 67 capoverso 2 della Costituzione, in virt\u00f9 del quale \"a complemento delle misure cantonali, la Confederazione pu\u00f2 sostenere l'attivit\u00e0 extrascolastica di fanciulli e adolescenti\". L'articolo non conferisce per\u00f2 alla Confederazione il compito di adottare misure nell'ambito della protezione dei bambini e dei giovani. La creazione di un servizio nazionale di regolamentazione non pu\u00f2 dunque essere integrata nella nuova legge. Per quanto concerne la tutela dei bambini e dei giovani, basandosi sull'articolo 386 CP, il Consiglio federale ha deciso di emanare un'ordinanza, attualmente in fase di elaborazione, affinch\u00e9 le misure previste a livello federale in materia di competenza mediatica e di protezione dei giovani dai rischi dei media dispongano della base legale necessaria. Come gi\u00e0 precisato nella risposta alla mozione Amherd 09.3807, la creazione di un servizio nazionale di regolamentazione richiederebbe una modifica costituzionale. Attualmente, considerate le riserve di cui sopra (vedi punto 3) e la scarsit\u00e0 delle risorse, il Consiglio federale \u00e8 contrario alla creazione di un tale organo. Esso intende piuttosto porre l'accento sulla promozione delle competenze mediatiche, cos\u00ec da migliorare quanto prima e in misura tangibile la tutela dei giovani dai rischi dei media. Un intervento regolatore entrerebbe in linea di conto solo se i provvedimenti presi dai professionisti e dai cantoni non producessero il risultato auspicato (vedi punto 2).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1266364800000)\/","SubmittedBy":"Donz\u00e9 Walter","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1268996276197)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690488288340)\/","SubmissionDate":"\/Date(1259798400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4812,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Media e comunicazione"}}