{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094220,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20094220,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.4220","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Unire Posta e Swisscom?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di illustrare in un rapporto l'evoluzione futura a medio termine della Posta svizzera e di Swisscom. In particolare, deve esporre le possibilit\u00e0 di (ri)unire le due aziende in un'unica impresa federale.</p>","ReasonText":"<p>Negli anni Novanta l'ex PTT \u00e8 stata divisa in due aziende autonome: la Posta svizzera e la Swisscom. Si \u00e8 trattato di una decisione giusta, vista la situazione politica ed economica di allora. I recenti sviluppi dimostrano tuttavia che i campi di attivit\u00e0 delle due aziende si stanno avvicinando e, in parte, sovrapponendo. L'attivit\u00e0 principale tradizionale della Posta, soprattutto la posta-lettere, registra un forte calo negli ultimi anni, poich\u00e9 viene sostituita dalle moderne tecniche di comunicazione. Alla Posta non sono per\u00f2 aperti nuovi campi di attivit\u00e0 (licenza bancaria). In molti settori la Posta, esattamente come la Swisscom, \u00e8 esposta alla concorrenza nazionale e internazionale. </p><p>Diventa perci\u00f2 un'opzione sempre pi\u00f9 concreta quella di istituire un forte gruppo nazionale nei settori della logistica, delle comunicazioni e del servizio pubblico. Un gruppo di questo genere potrebbe raggiungere una solida posizione a livello internazionale e riuscirebbe a offrire un servizio pubblico in tutta la Svizzera di buona qualit\u00e0 e a prezzi vantaggiosi. Il Consiglio federale e il Parlamento devono pertanto anticipare questa evoluzione. Il rapporto richiesto dovr\u00e0 fornire un importante contributo in questo senso.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La sostituzione dell'attivit\u00e0 principale tradizionale della Posta con moderne tecniche della comunicazione non \u00e8 affatto un fenomeno nuovo. Lo si osservava gi\u00e0 prima della suddivisione delle PTT in Posta svizzera e Swisscom. Nel messaggio concernente la legge federale sull'organizzazione delle poste e la legge federale sull'azienda delle telecomunicazioni del 10 giugno 1996, il Consiglio federale sottolineava: \"Una maggiore concorrenza si constata per\u00f2 anche nel settore della Posta. Anche in questo comparto la forza motrice \u00e8 il progresso tecnico, che favorisce sempre pi\u00f9 la sostituzione del trasporto fisico (posta tradizionale) con mezzi di comunicazione non fisici (p. es. telefax o posta elettronica).\" (FF 1996, 1207). Nel 1996 la decisione di creare due imprese indipendenti, capaci di competere a livello nazionale e internazionale con la concorrenza e di stringere alleanze, sembrava il modo giusto per assicurare all'economia svizzera i vantaggi derivanti dall'ubicazione e per \"permettere di migliorare la posizione internazionale della Svizzera quale importante piazza di comunicazione\" (cfr. FF 1996, 1207). </p><p>Tre lustri dopo, si pu\u00f2 affermare senza riserve che i ragionamenti di allora erano giusti. La Posta svizzera e Swisscom sono diventate imprese efficienti, innovative, orientate alla clientela, economicamente e finanziariamente sane. Con le proprie forze riescono a fornire un servizio pubblico nazionale di alta qualit\u00e0 e a prezzi adeguati e, nonostante la forte concorrenza a livello nazionale e internazionale, mantengono non solo una solida posizione sul mercato svizzero, ma realizzano anche una quota importante dei propri utili all'estero. A posteriori si pu\u00f2 inoltre affermare che con la liberalizzazione del mercato postale e delle telecomunicazioni e la suddivisione delle PTT in due imprese autonome, il Consiglio federale e il Parlamento hanno anticipato in modo corretto l'evoluzione economica e tecnologica. Non \u00e8 pertanto opportuno rivenire sulle riforme decise allora; occorre invece sviluppare ulteriormente l'attuale strategia di successo. La revisione della legge sulle poste e della legge sull'organizzazione delle poste in corso, ad esempio, mira a conferire alla Posta svizzera una forma giuridica moderna per affrontare le sfide del futuro con la necessaria flessibilit\u00e0. Nel rapporto in fase di elaborazione, richiesto con il postulato 06.3636, il Consiglio federale illustrer\u00e0 in modo dettagliato le future possibilit\u00e0 di partecipazione federale all'azienda Swisscom.</p><p>Senza dubbio, continuer\u00e0 l'evoluzione tecnologica e strutturale, aumenter\u00e0 la pressione della concorrenza e dell'innovazione e diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile finanziare il servizio universale. La Posta svizzera e Swisscom, basandosi sugli obiettivi strategici del Consiglio federale, cercheranno pertanto, nel limite delle possibilit\u00e0 tecniche ed economiche, di avviare le necessarie cooperazioni per sfruttare al massimo le sinergie esistenti. Attualmente, non vi sono tuttavia indizi che lasciano supporre che la creazione di un grande gruppo (finanze, logistica, trasporti, comunicazione, informatica) di propriet\u00e0 della Confederazione presenti in tempi utili pi\u00f9 vantaggi per l'economia nazionale rispetto allo status quo. Al contrario, l'unione di Posta e Swisscom assorbirebbe sicuramente notevoli mezzi e energie, ai quali le due imprese non possono assolutamente rinunciare per sviluppare le proprie attivit\u00e0 su mercati dinamici, innovativi e competitivi. Infine, attualmente la Confederazione non sarebbe in grado di riacquistare per svariati miliardi di franchi le azioni della Swisscom.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1266969600000)\/","SubmittedBy":"H\u00e4mmerle Andrea","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1323648000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690545256017)\/","SubmissionDate":"\/Date(1260403200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4812,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione"}}