{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20094271,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20094271,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"09.4271","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Costi dell'immigrazione incontrollata","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La crescita demografica in Svizzera \u00e8 diventata incontrollabile, con aumenti tra le 70 000 e le 100 000 unit\u00e0 all'anno; il che, proiettato sui prossimi 10 anni, corrisponderebbe a una crescita demografica pari a circa un milione di persone. Oltre l'85 per cento di questa crescita \u00e8 riconducibile all'immigrazione. Tale evoluzione ha conseguenze non trascurabili: le infrastrutture come strade, trasporti pubblici, scuole, ospedali ecc. sono sull'orlo del collasso. La prevedibile lacuna nell'approvvigionamento energetico diventa sempre pi\u00f9 evidente. I terreni edificabili sono sempre pi\u00f9 rari. La popolazione in costante crescita utilizza pi\u00f9 risorse e produce emissioni supplementari. \u00c8 dimostrato che questa immigrazione, ormai incontenibile, \u00e8 accompagnata da un aumento della criminalit\u00e0 nel nostro Paese. Si tratta di uno sviluppo che, congiuntamente alla crescente disoccupazione, comporta tensioni sociali in particolare nelle agglomerazioni e nelle citt\u00e0. </p><p>Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Con quali misure intende controllare la crescita demografica legata all'immigrazione?</p><p>2. Tenendo conto dell'incombente deficit di bilancio, come intende assicurare a breve termine che l'infrastruttura (strade, ferrovie, scuole, alloggi, polizia, energia, strutture sociali) non collassi?</p><p>3. Come intende risolvere i problemi connessi al rarefarsi delle aree edificabili (i cui prezzi diventano sempre pi\u00f9 inaccessibili per gli Svizzeri) e alla carenza di soluzioni abitative in alcune regioni?</p><p>4. Come intende garantire l'integrazione delle 50 000 a 100 000 persone che ogni anno si trasferiscono in Svizzera?</p><p>5. Come intende contrastare gli effetti collaterali, quali l'aumento della criminalit\u00e0, l'esistenza in alcune regioni di classi scolastiche composte quasi esclusivamente da bambini stranieri e la ghettizzazione di alcuni quartieri cittadini?</p><p>6. A quanto stima i costi per potenziare l'infrastruttura, intervento che si rende necessario in seguito all'immigrazione incontrollata, e come intende finanziarli?</p><p>7. Come si potrebbe coinvolgere maggiormente gli immigrati nel sostenere tali costi?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In questo contesto il Consiglio federale rimanda alla risposta alla mozione del gruppo dell'Unione democratica di centro (09.4272, Meccanismi per controllare e gestire la crescita demografica selvaggia), dell'11 dicembre 2009, in cui sono descritti dettagliatamente i meccanismi istituzionali di controllo e regolazione nell'ambito dell'accordo sulla libera circolazione delle persone e della legge federale sugli stranieri.</p><p>2./3. Lo sfruttamento sempre pi\u00f9 massiccio dell'infrastruttura stradale e ferroviaria non \u00e8 solo una conseguenza della crescita demografica, bens\u00ec anche del generale aumento della mobilit\u00e0 della popolazione, che si traduce in distanze sempre maggiori dal posto di lavoro.</p><p>A livello della rete principale la Confederazione fa fronte a questo aumento della mobilit\u00e0 con programmi di potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria, a breve termine con il progetto per lo sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria (SIF) e a lungo termine con il progetto Ferrovia 2030. Il buon funzionamento della rete stradale nazionale viene garantito a breve termine anche eliminando i problemi di capacit\u00e0. Nelle aree urbane o cittadine i progetti per il traffico locale e di decongestionamento promossi tramite i programmi per gli agglomerati forniscono inoltre le condizioni infrastrutturali necessarie per far fronte a un ulteriore intensificarsi del traffico.</p><p>Nei prossimi anni il consumo di elettricit\u00e0 aumenter\u00e0 a causa non solo della crescita demografica, ma anche della crescita economica e della sempre pi\u00f9 frequente sostituzione dei combustibili fossili con l'elettricit\u00e0 (p. es. pompa di calore al posto del riscaldamento a gasolio). La politica energetica del Consiglio federale attribuisce quindi una grande importanza ai concetti di efficienza energetica ed energie rinnovabili. Nonostante gli sforzi in essere, nei prossimi anni diventer\u00e0 urgente edificare grandi centrali elettriche. Il crescente consumo di energia e la distribuzione sempre pi\u00f9 decentralizzata provocano un contemporaneo aumento dei requisisti richiesti alle reti elettriche. Anche in questo caso sono indispensabili degli investimenti. Sia la produzione di energia elettrica che la distribuzione sono compito dell'industria energetica.</p><p>La risoluzione dei menzionati problemi delle aree edificabili spetta in primo luogo ai cantoni e ai comuni, e in parte anche ai quartieri. Nel quadro di un programma piloto la Confederazione sostiene piccole e medie citt\u00e0 nello sviluppo dei quartieri svantaggiati. Secondo la prima statistica nazionale delle aree edificabili stilata dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), circa un quarto delle aree definite edificabili non \u00e8 sfruttato. Spetta ai cantoni adottare le misure necessarie affinch\u00e9 le aree edificabili siano effettivamente utilizzate, rimediando al problema della tesaurizzazione dei terreni edificabili, che \u00e8 anche una causa dei problemi sollevati dal gruppo UDC. Il 20 gennaio 2010 il Consiglio federale ha approvato all'attenzione del Parlamento una revisione parziale della legge federale sulla pianificazione del territorio, che dovrebbe incentivare lo sviluppo interno degli insediamenti e la mobilizzazione del terreno edificabile.</p><p>Nell'ambito delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone adottate dalla Confederazione vengono tenute sotto osservazione anche le ripercussioni sul mercato abitativo. Le analisi effettuate dimostrano che la crescita demografica in singoli agglomerati e in zone ambite ha condotto s\u00ec a un aumento dei prezzi, tuttavia tale aumento si \u00e8 rivelato finora moderato perch\u00e9 l'edificazione di nuovi appartamenti si \u00e8 mantenuta per lo pi\u00f9 al passo con l'aumento della domanda. Dal 2003 al 2008 il numero degli appartamenti di nuova costruzione \u00e8 aumentato da 32 000 a oltre 44 000 unit\u00e0 e anche nel 2009 e nell'anno in corso si dovrebbero raggiungere livelli simili. Per consentire alla popolazione meno benestante un pi\u00f9 facile accesso alle abitazioni, nell'ambito dell'incentivazione dello spazio abitativo la Confederazione continuer\u00e0 a sostenere le organizzazioni di utilit\u00e0 pubblica, che sono attive soprattutto negli agglomerati colpiti da scarsa disponibilit\u00e0 di abitazioni e offrono spazi abitativi di buona qualit\u00e0 a prezzi convenienti sul lungo periodo.</p><p>4. In base alle disposizioni della nuova legge federale sugli stranieri, entrata in vigore il 1\u00b0 gennaio 2008, la Confederazione, i cantoni e i comuni perseguono una politica d'integrazione mirata e coerente. Lo Stato incentiva l'integrazione in particolare nei settori lingua, formazione e lavoro al fine di sostenere gli stranieri nei loro sforzi d'integrazione. D'altro canto il diritto degli stranieri stabilisce anche requisiti. Dagli stranieri ci si aspetta il rispetto dei valori della Costituzione federale, della sicurezza e dell'ordine pubblici, la volont\u00e0 di partecipare alla vita economica e di migliorare la propria formazione e l'apprendimento di una lingua nazionale.</p><p>L'attuale politica d'integrazione della Confederazione mira ad adottare quanto prima misure esaustive e adeguate alla situazione di ogni singola persona. Nell'ambito della risposta alla mozione Schiesser (06.3445) e alla mozione del gruppo socialista (06.3765) il Consiglio federale sta attualmente verificando in generale come strutturare in modo ancora pi\u00f9 vincolante la politica d'integrazione e migliorarla, basandosi tra l'altro anche sulle raccomandazioni fatte nel giugno 2009 dalla Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA). Nel caso dell'immigrazione dai Paesi UE/AELS si tratta peraltro prevalentemente di persone qualificate e altamente qualificate, che sono in grado di integrarsi tramite il mercato del lavoro anche senza il sostegno statale.</p><p>5. Le cifre della statistica criminale di polizia, nonch\u00e9 della statistica delle sentenze non indicano attualmente un aumento della criminalit\u00e0 a carico di stranieri. Tutti i rei, siano essi svizzeri o stranieri, vengono perseguiti penalmente allo stesso modo. Il Consiglio federale segue la situazione con attenzione. Nel suo rapporto del 20 maggio 2009 ha presentato, tra l'altro, misure per arginare la violenza giovanile, nonch\u00e9 strumenti per identificare i quartieri a rischio, al fine di circoscrivere le lacune sul piano dell'integrazione.</p><p>6./7. La popolazione immigrata partecipa ai costi dell'infrastruttura versando imposte a Confederazione e cantoni - come, ad esempio, nel caso dei proventi dall'imposta sugli oli minerali utilizzati per il finanziamento delle infrastrutture per il traffico motorizzato individuale. Stando ai dati attualmente disponibili si desume che la popolazione immigrata di recente dagli Stati UE/AELS ha per lo pi\u00f9 una buona formazione, un salario relativamente alto e versa di conseguenza imposte pi\u00f9 elevate.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1266969600000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1267574400000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690539764410)\/","SubmissionDate":"\/Date(1260489600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4812,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Migrazione"}}