{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20100431,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20100431,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.431","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella \"anti-sbornia\" o il ricovero in ospedale","Description":null,"InitialSituation":"<p>In virt\u00f9 dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>Occorre modificare la LAMal e le altre leggi affinch\u00e9 le cure mediche prestate d'urgenza al paziente che ha abusato di alcol o droghe siano completamente a suo carico o a carico del rappresentante legale. L'addebitamento di tali costi all'assicurazione malattie, fondata sul principio della solidariet\u00e0, non \u00e8 ammissibile. Chi abusa di alcol o droghe, oppure il rappresentante legale, dovr\u00e0 anche accollarsi il costo della permanenza in una cella \"anti-sbornia\".</p>","Proceedings":"<p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.12.2015</b></p><p><b>CN: sbornia del \"sabato sera\" a carico dell'assicurazione di base </b></p><p><b>(ats) I costi di ricovero all'ospedale o di permanenza in una cellula anti-sbornia in caso di arresto non devono essere accollati a chi ha bevuto qualche bicchiere di troppo. Anche se con soli 12 voti di scarto (97 a 85 e ben 11 astenuti), il Consiglio nazionale ha archiviato un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale zurighese UDC, Toni Bortoluzzi. Per quest'ultimo, non \u00e8 giusto che l'assicurazione malattia debba pagare per gli intemperanti.</b></p><p>Nella cronistoria di questa iniziativa non mancano le capriole, ha ricordato la relatrice Marina Carobbio Guscetti (PS/TI): dopo averla approvata una prima volta nell'aprile 2015 sfidando l'opinione dei cantoni, la Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 del Nazionale (CSSS-N) \u00e8 tornata in ottobre sui propri passi basandosi anche su un rapporto del Consiglio federale, secondo cui l'attuazione dell'iniziativa era praticamente impossibile.</p><p>Il Motivo? Per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie la colpa non \u00e8 un criterio per decidere se assumere o meno i costi di questi trattamenti. Introdurre un'eccezione per il consumo eccessivo di alcol equivarrebbe a cambiare il sistema; ci\u00f2 sarebbe inconciliabile con il principio costituzionale dell'uguaglianza giuridica, ha argomentato la consigliera nazionale ticinese spalleggiata dal ministro della sanit\u00e0 Alain Berset.</p><p>Non va poi sottovalutato un potenziale pericolo: qualcuno potrebbe anche rinunciare a farsi ricoverare per timore di dover metter mano al portafoglio, hanno sostenuto Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE) e Philipp Hadorn (PS/SO).</p><p>Diversi esponenti democentristi hanno stigmatizzato il voltafaccia della Commissione, che prima ha detto di \"s\u00ec\" e poi si \u00e8 rimangiata la parola. Thomas de Courten (UDC/BL) ha difeso la proposta di Bortoluzzi, ricordando il costante aumento dei costi nel settore sanitario e stigmatizzando quegli irresponsabili che bevono fino a perdere conoscenza.</p><p>Bruno Pezzati (PLR/ZG) ha proposto di realizzare l'idea contenuta nell'iniziativa Bortoluzzi mediante un progetto pilota di cinque anni che preveda anche un accompagnamento medico. Al termine si sarebbe potuto stilare un bilancio dell'esperimento e decidere con cognizione di causa se proseguire o meno.</p><p>In consultazione, il progetto \u00e8 stato criticato sia dalla sinistra sia dagli ambienti attivi nella prevenzione e della salute. A loro parere, l'iniziativa se la prende con le persone sbagliate, dal momento che i giovani sono meno interessati da un fenomeno che tocca soprattutto le persone oltre i 45 anni, perlopi\u00f9 alcolizzate, all'origine della maggior parte dei ricoveri.</p><p>Il Consiglio federale ha fatto notare che la misura auspicata da Bortoluzzi non \u00e8 in vigore in alcun Paese europeo. Efficacia e conseguenze finanziarie rimangono oscure. Il principio costituzionale dell'uguaglianza viene inoltre strapazzato, poich\u00e9 l'iniziativa non tiene conto di altri comportamenti potenzialmente nocivi per la salute, come il tabagismo, l'alimentazione eccessiva o la pratica di sport estremi.</p><p>Stando al rapporto del Governo pubblicato nell'aprile scorso, i cantoni hanno un approccio eterogeneo al problema delle \"sbornie del sabato sera\", sia per quanto riguarda la presa a carico di persone finite in coma etilico, sia per quanto attiene agli emolumenti percepiti, che possono variare da poche decine di franchi a 1500 franchi per persona.</p><p>Vi sono 17 cantoni, come il Ticino, che non dispongono di celle anti-sbornia specifiche. Nei cantoni che, come i Grigioni, possono invece contare su soluzioni simili, la percezione degli emolumenti non copre in genere i costi causati dal soggiorno in queste strutture. Alcuni cantoni stanno attualmente riflettendo se non sia il caso di cambiare la prassi.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In virt\u00f9 dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>Occorre modificare la LAMal e le altre leggi affinch\u00e9 le cure mediche prestate d'urgenza al paziente che ha abusato di alcol o droghe siano completamente a suo carico o a carico del rappresentante legale. L'addebitamento di tali costi all'assicurazione malattie, fondata sul principio della solidariet\u00e0, non \u00e8 ammissibile. Chi abusa di alcol o droghe, oppure il rappresentante legale, dovr\u00e0 anche accollarsi il costo della permanenza in una cella \"anti-sbornia\".</p>","ReasonText":"<p>Da anni il numero dei pazienti trattati d'urgenza per abuso di alcol o droghe aumenta in modo esponenziale. Crescono, in altre parole, i costi che la collettivit\u00e0 deve sostenere per finanziare le conseguenze della smodatezza o della dipendenza di alcuni cittadini, poich\u00e9 in virt\u00f9 del principio della solidariet\u00e0, tali costi sono a carico dell'assicurazione malattie. Si tratta di un abuso massiccio di tale principio che va contrastato senza indugio. Spetta a ogni cittadino, e al suo senso di responsabilit\u00e0, decidere di non consumare alcol a dismisura e di non abusare di droghe. L'inverso \u00e8 un affronto per la collettivit\u00e0 che deve farsi carico di costi elevati. Solo obbligando la persona che ha abusato di alcol o droghe o il suo rappresentante legale ad assumersi i costi che ne conseguono, sar\u00e0 possibile aumentare il grado di responsabilit\u00e0 individuale e ridurre tali casi a un livello sostenibile. A tal fine occorre disporre altres\u00ec che la permanenza in una cella nella quale smaltire la sbornia sia pagata dai diretti interessati.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Bortoluzzi Toni","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1450310400000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1770754015107)\/","SubmissionDate":"\/Date(1268956800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4813,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}