{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20101031,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20101031,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.1031","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Stazioni ferroviarie per non fumatori. Secondo tentativo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 21 marzo 2003 ho chiesto al Consiglio federale se non era possibile introdurre il divieto di fumo nelle aree accessibili al pubblico delle stazioni ferroviarie, in modo da proteggere i non fumatori dagli effetti, fastidiosi e nocivi per la salute, del fumo passivo (03.1027). Da allora sono cambiate molte cose: \u00e8 proibito fumare nella maggior parte delle aree sotterranee delle stazioni, come per esempio quella di Zurigo situata sotto la Museumsstrasse; inoltre, da oltre due anni non si pu\u00f2 pi\u00f9 fumare sui treni. Contrariamente ai timori espressi a suo tempo, gli utenti dei trasporti pubblici rispettano di regola il divieto.</p><p>Nelle rimanenti aree pubbliche delle stazioni, come per esempio sui marciapiedi, la situazione resta insoddisfacente: nelle ore di punta nelle maggiori stazioni ferroviarie \u00e8 difficile trovare un posto al riparo dal fumo sui marciapiedi; in questi orari anche i sottopassaggi e le aree di accesso ai marciapiedi sono pieni di fumo.</p><p>Le aree pubbliche delle stazioni, in particolare i marciapiedi e i binari, sono inoltre particolarmente sporche, il che non \u00e8 certo il miglior biglietto da visita per i nostri trasporti pubblici altrimenti di ottima qualit\u00e0, senza contare le maggiori spese per la pulizia che ci\u00f2 comporta.</p><p>Mi permetto perci\u00f2 di rivolgere al Consiglio federale le seguenti domande, ringraziandolo fin d'ora per la risposta:</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 a conoscenza della strategia in materia di fumo adottata dai Paesi vicini nelle stazioni ferroviarie?</p><p>2. Non ritiene che sarebbe ora di estendere il divieto di fumo a tutte le aree pubbliche delle stazioni e in particolare ai marciapiedi?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, tale divieto non ridurrebbe anche le spese per la pulizia?</p><p>4. Nel caso in cui, contrariamente ad altre ferrovie di Stato, le FFS ritenessero di non poter privare i loro passeggeri della possibilit\u00e0 di fumare sui marciapiedi, il Consiglio federale sarebbe almeno disposto a indurle a limitare tale possibilit\u00e0 destinandovi spazi ristretti chiaramente designati, analogamente a quanto previsto per esempio nelle stazioni ferroviarie tedesche prima dell'introduzione generale del divieto?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nelle aree delle stazioni, che sono spazi pubblici di propriet\u00e0 privata, si applicano le stesse disposizioni giuridiche valide per altre aree analoghe, nonch\u00e9 la legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie (RS 742.101), che tuttavia non contiene prescrizioni sul fumo. Il Consiglio federale non ha la facolt\u00e0 di imporre ai proprietari di queste aree (per es. FFS SA, BLS AG, Ferrovie retiche SA) pi\u00f9 di quanto prescritto dalla legislazione nazionale. La legge federale del 3 ottobre 2008 concernente la protezione contro il fumo passivo (FF 2008 7205), in vigore dal 1\u00b0 maggio 2010, disciplina la protezione della popolazione dagli effetti nocivi del fumo passivo, imponendo il divieto di fumare nei locali chiusi accessibili al pubblico o adibiti a luoghi di lavoro per pi\u00f9 persone. L'esecuzione della legge spetta ai cantoni, che definiscono gli ambienti delle stazioni da considerare \"chiusi\" ai sensi della legge e in cui va quindi vietato il fumo. I cantoni possono emanare disposizioni pi\u00f9 severe di quelle della legge federale.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene necessario inasprire le disposizioni, in quanto le imprese ferroviarie hanno gi\u00e0 provveduto di propria iniziativa e d'intesa tra loro a limitare il fumo in misura maggiore di quanto richiesto dalla legge. Gi\u00e0 con il cambio d'orario del 2005 le FFS e le altre imprese ferroviarie hanno, ad esempio, imposto il divieto per i passeggeri di fumare sui treni.</p><p>Per quanto riguarda le singole domande, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p>1. In Francia dal 1\u00b0 febbraio 2007 vige un divieto generale di fumare nei locali pubblici. Il divieto concerne le stazioni coperte che si trovano completamente al chiuso, ma non quelle dotate di tetto e aperte ai lati n\u00e9 i marciapiedi a cielo aperto o provvisti di semplice tettoia.</p><p>In Germania dal 1\u00b0 settembre 2007 il fumo \u00e8 proibito per legge nelle stazioni viaggiatori. La legge ammette tuttavia la possibilit\u00e0 di prevedere per i fumatori locali o aree adeguatamente separati e segnalati.</p><p>In Austria il 1\u00b0 gennaio 2009 \u00e8 stato introdotto il divieto di fumo nei locali situati in luoghi pubblici. Il fumo \u00e8 pertanto proibito nelle stazioni ferroviarie. Nelle stazioni, in generale, e sui marciapiedi, in particolare, i fumatori beneficiano tuttavia di aree loro destinate.</p><p>In Italia dal 10 gennaio 2005 \u00e8 in vigore il divieto di fumo in tutti gli edifici pubblici, ma \u00e8 consentito fumare sui marciapiedi situati a cielo aperto.</p><p>2. La protezione dei non fumatori assicurata nelle aree delle stazioni \u00e8 conforme alle disposizioni di legge minime ed \u00e8 considerata sufficiente dal Consiglio federale. Il Consiglio federale non ha la facolt\u00e0 di imporre misure che vanno oltre quanto stabilito dalla legge (v. sopra).</p><p>Le FFS considerano prioritario proteggere i viaggiatori e i collaboratori dal fumo passivo nelle aree di loro competenza, intervenendo nelle zone di maggiore esposizione. Le FFS proibiscono di conseguenza il fumo nei locali chiusi accessibili al pubblico e nelle aree di circolazione delle stazioni nonch\u00e9 in tutte le stazioni sotterranee. Una soluzione pragmatica, questa, che consente alle persone di fumare negli spazi in cui \u00e8 garantito un sufficiente ricambio di aria, come ad esempio sui marciapiedi. Tale disciplina viene periodicamente verificata dalle FFS in considerazione dei mutamenti sociali e delle esigenze dei viaggiatori.</p><p>3. Come confermato dalle FFS, un divieto di fumo sui marciapiedi permetterebbe di ridurre leggermente le spese per la pulizia. A giudizio delle FFS, tale riduzione verrebbe tuttavia neutralizzata dai costi supplementari necessari per comunicare e imporre il divieto.</p><p>4. Secondo le FFS, l'allestimento di spazi destinati ai fumatori sui marciapiedi sarebbe una soluzione costosa a causa del segnalamento e dell'arredamento che richiederebbe. Il Consiglio federale ritiene possibile una coesistenza di fumatori e non fumatori sui marciapiedi nel rispetto delle disposizioni di legge. Inoltre, non giudica opportuno introdurre per le stazioni delle FFS regole diverse da quelle applicate nelle stazioni delle altre imprese ferroviarie in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1273622400000)\/","SubmittedBy":"Aeschbacher Ruedi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1273622400000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1750807079057)\/","SubmissionDate":"\/Date(1268870400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4813,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}