{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103104,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103104,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3104","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"La salute sessuale e riproduttiva della donna in Svizzera. Una questione privata?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In Svizzera tutti gli anticoncezionali devono essere pagati di tasca propria; ci\u00f2 significa che spesso le donne, a seconda del loro status sociale ed economico, non scelgono il metodo contraccettivo pi\u00f9 sicuro e adatto a loro. Come valuta questa affermazione in riferimento alla prevenzione delle gravidanze non desiderate, al numero delle interruzioni di gravidanza e alla parit\u00e0 di trattamento nelle cure mediche prestate alle donne, indipendentemente dal loro status?</p><p>2. Qual \u00e8 la sua posizione in merito a un eventuale rimborso di determinati anticoncezionali e/o in determinate situazioni e fasce d'et\u00e0 da parte dell'assicurazione malattie obbligatoria?</p><p>3. Dove si colloca la Svizzera nel confronto internazionale per ci\u00f2 che concerne le domande poste sopra? Qual \u00e8 l'impatto che le soluzioni adottate in altri Paesi hanno sul loro numero di gravidanze non desiderate e di interruzioni di gravidanza?</p><p>4. Riconosce che un facile e libero accesso agli anticoncezionali e un'interruzione di gravidanza eseguita in condizioni di sicurezza sono aspetti centrali per la salute riproduttiva delle donne?</p><p>5. Vi \u00e8 l'esigenza di condurre degli studi in questo ambito per poter prendere decisioni politiche e metterle in atto?</p><p>6. Come valuta la collaborazione internazionale degli esperti e degli organi decisionali politici nel settore della salute sessuale e riproduttiva della donna?</p>","ReasonText":"<p>La salute della donna in et\u00e0 riproduttiva \u00e8 principalmente legata alla gravidanza e al parto. Le gravidanze indesiderate mettono in pericolo la salute della donna e costituiscono un rischio per la salute futura del bambino. L'intervento dello Stato \u00e8 richiesto sia per la prevenzione delle gravidanze non desiderate sia per il loro trattamento. Attualmente, in questo contesto si pongono due problemi: da un lato si assiste a reiterati tentativi di eliminare dall'elenco delle prestazioni della LAMal l'interruzione legale della gravidanza, dall'altro sono in commercio nuovi preparati deposito ben tollerati che offrono un'efficacia contraccettiva a lungo termine (Mirena, Implanton), il cui costo, incluso il trattamento medico, ammonta per\u00f2 a 400 a 500 franchi. Una spesa difficilmente sostenibile per le donne che si trovano in una situazione finanziaria precaria. Non di rado, a causa del loro background sociale e culturale, queste donne rischiano ulteriormente di incorrere in una gravidanza non desiderata. Attualmente i consultori familiari dei cantoni sono confrontati con un numero crescente di domande di partecipazione al finanziamento di anticoncezionali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che una gravidanza indesiderata pu\u00f2 avere gravi conseguenze per la donna interessata. Anche se oggi, nella maggioranza dei casi, sono eseguite senza complicazioni (in quasi il 60 per cento dei casi per via medicamentosa), le interruzioni di gravidanza non sono esenti da rischi medici. Inoltre, per alcune donne, questi interventi rappresentano un carico psichico, con possibili conseguenze sulla loro salute. Secondo la legge federale sui consultori di gravidanza (RS 857.5), Confederazione e cantoni devono provvedere affinch\u00e9 le persone direttamente interessate possano beneficiare del diritto alla consulenza gratuita e all'aiuto. Ci\u00f2 comprende anche la consulenza in materia di contraccezione. In questo senso, l'ente pubblico \u00e8 coinvolto nella prevenzione delle gravidanze indesiderate. Sulla scorta di quanto precede, il Consiglio federale risponde alle domande dell'autrice dell'interpellanza come segue:</p><p>1. Dal 2003, il numero delle interruzioni di gravidanza praticate in Svizzera \u00e8 stabile, situandosi tra i 10 000 e gli 11 000 interventi l'anno. Da diverse indagini emerge tuttavia che il numero delle interruzioni di gravidanza cui si sottopongono le donne migranti \u00e8 circa tre volte superiore a quello osservato presso le donne svizzere. Le esperienze realizzate nei centri di pianificazione familiare indicano che un'ampia percentuale di gravidanze indesiderate concerne donne migranti con uno statuto di soggiorno precario. Nel contesto migratorio, le lacune nel campo della prevenzione delle gravidanze sono spesso spiegabili con la mancanza di mezzi finanziari, con riserve nei confronti dei metodi profilattici oppure con costrizioni legate allo statuto di soggiorno, al partner o alle condizioni economiche. Inoltre, un rilevamento della situazione su scala nazionale realizzato dalla fondazione PLANeS (l'organizzazione mantello dei centri di pianificazione familiare) mostra che le donne migranti ricorrono meno spesso alla consulenza in materia di contraccezione che non le donne svizzere, e questo per problemi di accessibilit\u00e0. La maggioranza dei consultori interpellati reclama maggiori mezzi finanziari per permettere alle donne migranti l'acquisto di anticoncezionali. Il Consiglio federale ritiene opportuno potenziare tali attivit\u00e0 di prevenzione. Tuttavia, secondo la legge federale sui consultori di gravidanza, l'esercizio di tali consultori rientra nella sfera di competenza dei cantoni.</p><p>2. L'incremento dei costi della salute e l'aumento dei premi impongono una grande cautela nell'ampliare ulteriormente il catalogo delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il Consiglio federale ritiene che in Svizzera le donne dispongano di metodi contraccettivi economici, di facile accesso ed efficaci. Come spiegato nella risposta alla domanda Stump 10.5073, \"Contraccettivi accessibili a tutti gratuitamente\", il Consiglio federale ritiene che la responsabilit\u00e0 di evitare gravidanze indesiderate incomba agli assicurati. In determinati gruppi di popolazione (in particolare le donne migranti in condizioni precarie o le giovani donne), questa responsabilit\u00e0 individuale pu\u00f2 essere incoraggiata mediante l'offerta di anticoncezionali sovvenzionati nei consultori a bassa soglia. Si tratta di una pratica comune in diversi cantoni. \u00c8 quindi possibile risolvere il problema in questo modo, senza che l'assicurazione malattie, e di conseguenza chi paga i premi, debbano addossarsi nuovi costi.</p><p>3. Su 1000 donne in et\u00e0 fertile 6,5 ricorrono a un'interruzione di gravidanza. Nel confronto internazionale, tale numero \u00e8 molto contenuto. In quasi tutti i Paesi dell'Europa occidentale le interruzioni di gravidanza sono coperte dall'assicurazione sociale o malattie. Tuttavia, nella maggioranza dei casi i costi degli anticoncezionali sono a carico delle persone interessate. Alcuni Paesi offrono per\u00f2 programmi tesi a sovvenzionare i contraccettivi per le giovani donne (p. es. in Germania le casse malati rimborsano i costi sostenuti dalle donne di et\u00e0 inferiore ai 20 anni per l'acquisto di anticoncezionali prescritti dal medico).</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza, secondo cui la possibilit\u00e0 di accedere ad anticoncezionali efficaci, a una consulenza adeguata e a un'interruzione di gravidanza eseguita in condizioni di sicurezza sono aspetti centrali per la salute riproduttiva delle donne. Esso ritiene che un tale accesso sia gi\u00e0 garantito. </p><p>5. Il Consiglio federale non considera necessari ulteriori studi in questo settore. I risultati disponibili sono ampiamente sufficienti (vedi p. es. il rapporto \"Bestandesaufnahme bei den Beratungsstellen f\u00fcr Schwangerschaft und Familienplanung\", PLANeS, Berna, 2009). </p><p>6. Quasi tutte le organizzazioni considerate dai cantoni come centri di pianificazione familiare sono riunite nella fondazione PLANeS che, nella sua qualit\u00e0 di membro della International Planned Parenthood Federation IPPF, collabora in modo attivo con esperti internazionali . Anche a livello di ricerca universitaria (p. es. nel settore delle malattie sessualmente trasmissibili) vi \u00e8 un fitto scambio con specialisti all'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1276214400000)\/","SubmittedBy":"Gilli Yvonne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1276858297517)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1763104947853)\/","SubmissionDate":"\/Date(1268611200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4813,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}