{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103211,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103211,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3211","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Accordo quadro con l'Unione europea o Spazio economico europeo?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Secondo il programma di legislatura 2007-2011, il Consiglio federale dovrebbe avviare negoziati con l'Unione europea in merito a un accordo quadro.</p><p>1. A che punto si trovano i negoziati? Che cosa pu\u00f2 ottenere la Svizzera con la conclusione di un tale accordo? Come valuta il Consiglio federale a questo proposito la richiesta, avanzata dal Consiglio dei ministri dell'Unione europea, secondo cui i trattati bilaterali (gi\u00e0 esistenti e futuri) - come pure l'accordo SEE - dovrebbero essere resi pi\u00f9 dinamici sia a livello politico che sul piano giuridico?</p><p>2. Esso ritiene che il bilateralismo, al quale manca ampiamente il diritto di partecipazione istituzionale, tuteli in misura sufficiente la sovranit\u00e0 della Svizzera in caso di conflitto?</p><p>3. In che cosa consiste nell'ambito del diritto materiale la differenza tra un accordo quadro e la qualit\u00e0 di membro dello SEE? In quale misura sarebbero garantite nello SEE la libera prestazione di servizi, la libert\u00e0 di domicilio e la libert\u00e0 di circolazione dei capitali?</p><p>4. Chiedo al Consiglio federale, viste da un lato la crisi del bilateralismo e, dall'altro, le notevoli opposizioni nei confronti dell'adesione all'Unione europea, se \u00e8 disposto a prendere in considerazione un nuovo tentativo di adesione della Svizzera allo SEE.</p>","ReasonText":"<p>Sono in aumento i segnali secondo cui la via bilaterale, che percorriamo ormai da diversi anni in seguito al risultato negativo della votazione del 6 dicembre 1992 sullo Spazio economico europeo, stia avvicinandosi alla fine.</p><p>Secondo l'articolo 93 capoverso 2 dell'accordo SEE, le decisioni del comitato misto SEE vengono prese mediante accordo fra la Comunit\u00e0 e gli Stati AELS (EFTA), che si esprimono con una sola voce. In un blocco di Paesi dell'AELS formato dall'Islanda, dal Liechtenstein e dalla Norvegia la Svizzera, grazie al suo peso economico e politico nonch\u00e9 all'indiscussa efficienza della sua diplomazia, avrebbe un influsso maggiore rispetto al 1992, dal momento che allora anche la Finlandia, l'Austria e la Svezia facevano parte del blocco dei Paesi dell'AELS in seno allo SEE.</p><p>Per quanto riguarda l'AELS esistono in seno allo SEE un'autorit\u00e0 di sorveglianza e una Corte di giustizia dell'AELS. In entrambe le istanze ognuno degli Stati dello SEE/dell'AELS \u00e8 rappresentato da un membro. Secondo gli accordi bilaterali la Svizzera adotta il diritto dell'Unione europea e i suoi tribunali lo interpretano autonomamente secondo le norme del diritto internazionale. In caso di conflitto siamo spesso obbligati a percorrere la difficile via diplomatica (p. es. controversia sulla fiscalit\u00e0 con l'Unione europea). Le questioni che in seno allo SEE vengono risolte giuridicamente assumono un carattere politico a livello del bilateralismo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Non vi sono negoziati in corso in merito a un accordo quadro tra la Svizzera e l'Unione europea. L'eventuale avvio di tali negoziati dovrebbe essere deciso dal Consiglio federale.</p><p>Come il Consiglio federale ha gi\u00e0 precisato nella sua risposta all'interpellanza del gruppo dell'UDC 09.3249, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea non prevedono la trasposizione automatica del nuovo diritto europeo. Tuttavia essi devono essere adeguati regolarmente per garantire un'applicazione uniforme del diritto comunitario rilevante per le due parti e per evitare distorsioni che sarebbero sfavorevoli anche per la Svizzera. L'idea di un accordo quadro \u00e8 nata in particolare dal desiderio di migliorare questo processo di aggiornamento. Un'eventuale soluzione dovr\u00e0 comunque rispettare la sovranit\u00e0 di entrambe le parti e non potr\u00e0 prevedere il principio dell'automatismo. Inoltre un accordo quadro permetterebbe eventualmente di disciplinare in modo uniforme diverse questioni orizzontali, che si pongono nell'ambito della maggior parte dei trattati bilaterali. Infine un tale accordo offrirebbe anche una piattaforma che consentirebbe di intensificare il dialogo politico tra la Svizzera e l'Unione europea. </p><p>Nelle sue conclusioni dell'8 dicembre 2008, il Consiglio dell'Unione europea sottolineava le differenze che esistono tra il diritto applicabile nel quadro dei nostri accordi bilaterali, da un lato, e lo sviluppo del diritto comunitario, dall'altro. Esso ritiene che la creazione di un meccanismo permanente che consenta alla Svizzera di adeguare pi\u00f9 efficacemente la sua legislazione all'ulteriore sviluppo del diritto comunitario contribuirebbe a ridurre tali differenze. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui un meccanismo di adeguamento efficace dei trattati corrisponde in linea di massima agli interessi delle due parti. Tuttavia ogni meccanismo di adeguamento deve essere conforme alla nostra sovranit\u00e0 e alle nostre procedure interne. Un accordo quadro deve infatti soddisfare nella sua globalit\u00e0 gli interessi della Svizzera.</p><p>2. Nel rapporto Europa 2006 e nel rapporto sulla politica estera 2009, il Consiglio federale ha preso posizione dettagliatamente in merito alla questione della salvaguardia della nostra sovranit\u00e0 nel quadro della via bilaterale. Esso valuter\u00e0 inoltre questo aspetto nel suo rapporto in risposta al postulato Markwalder 09.3560.</p><p>3. Un eventuale accordo quadro con l'UE si distinguerebbe dallo SEE per la sua natura: infatti si tratterebbe di uno strumento il cui obiettivo principale sarebbe di facilitare la cooperazione nell'ambito degli accordi con l'UE e di fornire una piattaforma per favorire il dialogo politico. Contrariamente allo SEE, che \u00e8 un accordo multilaterale e globale che associa la Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein all'intero mercato interno dell'UE, un accordo quadro con l'UE sarebbe unicamente bilaterale e si concentrerebbe su questioni procedurali. Al contrario dello SEE, che garantisce un ampio accesso al mercato interno, un accordo quadro si limiterebbe a un approccio settoriale, che attualmente non comprende, ad esempio, il settore dei servizi. Un accordo quadro non avrebbe inoltre l'effetto di modificare o di estendere i settori di cooperazione materiale con l'Unione europea.</p><p>4. La questione di un'eventuale adesione della Svizzera allo SEE sar\u00e0 trattata nell'ambito del rapporto in risposta al postulato Markwalder 09.3560. Fino ad allora il Consiglio federale ritiene che le dichiarazioni contenute nel rapporto Europa 2006 e nel rapporto sulla politica estera 2009 continuino ad essere valide e che il proseguimento della cooperazione bilaterale sia attualmente il mezzo pi\u00f9 adeguato di tutelare gli interessi della Svizzera nei confronti dell'Unione europea.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1273622400000)\/","SubmittedBy":"Riklin Kathy","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1307577600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10","Category":null,"Modified":"\/Date(1779232688373)\/","SubmissionDate":"\/Date(1268870400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4813,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea"}}