{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103461,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103461,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3461","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Test a pagamento per futuri apprendisti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>I test a pagamento per la selezione degli apprendisti del tipo \"multicheck\" o \"basic-check\" stanno diffondendosi. Inoltre, diverse scuole private offrono ora dei corsi di preparazione per tali test, il che rende la fattura ancora pi\u00f9 salata.</p><p>Purtroppo, anche se \u00e8 lecito dubitare della seriet\u00e0 di tali test, numerosi uffici federali e aziende parastatali continuano ad esigerli. Nella sua risposta al postulato 06.3054, il Consiglio federale aveva espresso l'intenzione di voler \"provvedere affinch\u00e9 presso l'amministrazione federale i test siano gratuiti\".</p><p>Pongo le domande seguenti al Consiglio federale:</p><p>1. Cosa pensa il Consiglio federale del prolificarsi di tali test a pagamento e dei relativi corsi di preparazione, anch'essi a pagamento? Potrebbero rappresentare un ostacolo finanziario all'accesso a un tirocinio?</p><p>2. Per quale motivo la Confederazione fa ricorso a tali test per la selezione di alcuni dei suoi apprendisti?</p><p>3. Nella sua risposta al postulato 06.3054, il Consiglio federale aveva espresso l'intenzione di voler \"provvedere affinch\u00e9 presso l'amministrazione federale i test siano gratuiti\". Cosa \u00e8 stato fatto in tal senso? Laddove \u00e8 richiesto un test, i giovani che lo effettuano vengono rimborsati? Anche nel caso in cui non viene stipulato alcun contratto di tirocinio?</p><p>4. Perch\u00e9 la Confederazione (p. es. l'AFF) e le imprese parastatali (Swisscom, la Posta e RUAG) figurano nell'elenco delle referenze della ditta \"multicheck\"?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene pi\u00f9 opportuno rinforzare l'orientamento scolastico e professionale piuttosto che ricorrere a tali test a pagamento, di cui si contesta la seriet\u00e0?</p><p>6. Una perizia giuridica dell'Ufficio per l'orientamento, la formazione professionale e continua della Repubblica e Cantone di Ginevra del 3 aprile 2006 ha appurato che, per una collettivit\u00e0 pubblica, esigere tali test a pagamento non \u00e8 conciliabile con il principio del divieto della discriminazione sancito dall'articolo 8 capoverso 2 della Costituzione federale e con il principio delle pari opportunit\u00e0 sancito dall'articolo 3 lettera c LFPr. La suddetta perizia giunge alla conclusione che le amministrazioni cantonali e federali chiamate a esercitare funzioni pubbliche in materia di formazione dovrebbero rinunciare a tali test a pagamento. Il Consiglio federale condivide quest'opinione?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./2./6. Le aziende di tirocinio hanno interesse a conoscere pi\u00f9 da vicino i loro futuri apprendisti. Per la loro selezione si assumono oneri di ogni tipo, quali giornate informative, stage d'orientamento professionale, test effettuati all'interno dell'azienda e colloqui di assunzione. Le misure adottate dalle aziende fungono da complemento alla documentazione di candidatura dei giovani. </p><p>Analogamente alle aziende private, anche la Confederazione, in veste di datore di lavoro, vuole poter valutare i dossier di candidatura in base a criteri quanto pi\u00f9 possibile oggettivi. I test sono uno tra i tanti elementi cui si pu\u00f2 ricorrere per avere una visione complessiva delle competenze richieste. Essi consentono di classificare e confrontare le valutazioni delle singole scuole. Se si vietassero questi test senza proporre alternative equivalenti, la selezione degli apprendisti risulterebbe pi\u00f9 difficoltosa. Inoltre, al momento dell'attribuzione dei posti di tirocinio, i giovani provenienti da scuole caratterizzate da valutazioni mediamente pi\u00f9 basse potrebbero essere svantaggiati.</p><p>Negli ultimi anni la Confederazione e i cantoni hanno compiuto grandi sforzi per consentire a tutti i giovani interessati di intraprendere una formazione professionale di base. Le offerte gratuite gi\u00e0 esistenti a livello di lezioni di orientamento professionale, centri d'informazione sulle professioni, orientamento professionale e offerte transitorie sono state completate con altre misure quali i programmi di coaching e di mentoring e il case management formazione professionale. Anche l'assicurazione contro la disoccupazione prevede diverse misure per motivare i giovani in cerca di lavoro a iniziare una formazione di base (semestri di motivazione, assegni per il periodo di introduzione). La pari opportunit\u00e0 di accesso a una formazione professionale di base \u00e8 quindi garantita.</p><p>3./4. Le aziende parastatali sono dirette dal Consiglio federale attraverso la definizione di obiettivi strategici. Da loro ci si attende una \"politica del personale sociale e moderna\" e una \"politica in materia di apprendisti al passo con i tempi\". Per quanto concerne il reclutamento non sono stabiliti obblighi concreti.</p><p>Nell'amministrazione federale si sta intervenendo affinch\u00e9 lo svolgimento del test attitudinale sviluppato nel settore privato sia soggetto a una regolamentazione unitaria. Al momento si raccomanda di non richiedere alcun test attitudinale negli annunci per i posti di tirocinio. Un'azienda di tirocinio che decidesse di ricorrere a questi test per la selezione dei candidati che rientrano nella rosa finale sarebbe tenuta a sostenerne interamente i costi, indipendentemente dal fatto che vengano o meno assunti.</p><p>Dall'agosto 2009 le aziende di tirocinio hanno a disposizione lo strumento di valutazione delle competenze \"Nantys kompass\". Questo strumento serve a valutare le conoscenze scolastiche e linguistiche, le capacit\u00e0 intellettuali di base e le competenze personali degli apprendisti. Il suo impiego non comporta alcun costo per i giovani.</p><p>5. Nell'interesse dei giovani e delle aziende, le competenze scolastiche devono essere valutate in modo uniforme in tutta la Svizzera. Il Consiglio federale accoglie quindi favorevolmente il progetto \"Harmos\" della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione, che prevede la definizione di standard formativi nazionali per il livello secondario I.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1282089600000)\/","SubmittedBy":"Maire Jacques-Andr\u00e9","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1292576443653)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|32","Category":null,"Modified":"\/Date(1779232667183)\/","SubmissionDate":"\/Date(1276646400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4814,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Formazione"}}