{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103488,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103488,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3488","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Rafforzamento della coerenza nella politica dello sviluppo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Si incarica il Consiglio federale di sottoporre una strategia per la coerenza della politica dello sviluppo in Svizzera. Tale strategia dovr\u00e0 contemplare un'analisi degli strumenti istituzionali a disposizione della Svizzera e di altri Paesi industrializzati, presentare gli obiettivi di coerenza fissati dal Consiglio federale per i prossimi anni e gli strumenti con i quali intende raggiungerli.</p>","ReasonText":"<p>La coerenza in materia di politica dello sviluppo \u00e8 fondamentale per garantire l'efficacia della cooperazione allo sviluppo: la miglior cooperazione possibile non serve a molto se i suoi obiettivi sono relegati in secondo piano da fattori politici come il commercio, le imposte, i brevetti, la migrazione o l'ambiente. Per tale ragione sia l'ONU sia l'OCSE esigono un rafforzamento della coerenza nella politica dello sviluppo dei Paesi industrializzati, rivendicazione contenuta anche nell'obiettivo del millennio numero 8 delle Nazioni Unite.</p><p>Nel 1994 il Consiglio federale ha svolto un lavoro pionieristico con il varo delle linee direttrici Nord-Sud, ma non vi ha dato seguito con incisivit\u00e0 al momento dell'attuazione. All'interno dell'amministrazione non esiste alcun organo preposto al controllo e all'elaborazione della coerenza in materia di politica dello sviluppo; il mandato del comitato interdipartimentale per lo sviluppo e la cooperazione internazionali (IKEZ) \u00e8 esplicitamente limitato alla cooperazione allo sviluppo. A tutt'oggi non si analizzano con cura le ripercussioni delle varie politiche interne ed esterne sullo sviluppo dei Paesi poveri. Vengono cos\u00ec a mancare le basi per poter individuare i conflitti e porvi all'occorrenza rimedio.</p><p>L'OCSE ha pi\u00f9 volte criticato la coerenza della Svizzera in materia di politica dello sviluppo. Nel suo rapporto 2009 incita la Svizzera a dotarsi di strumenti di politica interna pi\u00f9 incisivi e di una tabella di marcia vincolante. Raccomanda altres\u00ec alla Svizzera di seguire la prassi di altri Paesi. Negli ultimi anni la Norvegia, i Paesi Bassi e la Svezia hanno infatti introdotto nuovi meccanismi di coerenza che spaziano dal centro gestionale specializzato a commissioni indipendenti fino a testi di legge a carattere vincolante per tutti i ministeri.</p><p>In altri settori la Confederazione dispone di meccanismi di coerenza efficaci. L'ufficio dell'integrazione UE verifica ad esempio se le nuove leggi e politiche corrispondano alla politica europea della Confederazione. Un analogo \"esame dell'incidenza in materia di sviluppo\" andrebbe perlomeno preso in considerazione.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore del postulato e riconosce l'importanza di una politica di coerenza. La globalizzazione ha accelerato le interdipendenze tra i vari Paesi rendendo ancor pi\u00f9 centrale la coerenza delle relazioni estere di uno Stato. Oltre alla politica di sviluppo, altri settori della politica come il commercio, la sicurezza, la migrazione, l'ambiente, l'istruzione e la ricerca come pure l'economia estera influenzano le prospettive di sviluppo dei Paesi poveri. L'efficacia della cooperazione allo sviluppo non deriva dunque soltanto da essa, bens\u00ec pure dall'influsso esercitato da altri settori della politica.</p><p>In seno all'amministrazione federale il comitato interdipartimentale per lo sviluppo e la cooperazione internazionali \u00e8 l'organo adatto per affrontare la questione della coerenza. In aggiunta, il 23 gennaio 2008 il Consiglio federale ha deciso di coordinare meglio le decisioni di finanziamento pluriennali (crediti quadro) con il programma di legislatura. La presentazione sincronizzata dei crediti per la cooperazione internazionale (cooperazione allo sviluppo, aiuto umanitario, cooperazione con l'Europa dell'Est) al Parlamento all'inizio della prossima legislatura permetter\u00e0 di dedicarsi alla questione della coerenza e proporre misure adeguate come auspicato dall'autore del postulato. Di concerto con gli uffici coinvolti, la DSC e la SECO presenteranno i risultati e i progressi raggiunti nel rapporto annuale sulla cooperazione internazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.","FederalCouncilProposal":18,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1283299200000)\/","SubmittedBy":"Sommaruga Carlo","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1298851200000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":null,"Modified":"\/Date(1690521832027)\/","SubmissionDate":"\/Date(1276732800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4814,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}