{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103515,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103515,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3515","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Garantire la protezione dei migranti vittima di violenza","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare l'articolo 50 capoverso 2 della legge sugli stranieri (LStr), tenendo conto della giurisprudenza, affinch\u00e9 la violenza coniugale venga riconosciuta come motivo sufficiente per autorizzare le vittime a restare in Svizzera dopo lo scioglimento della comunit\u00e0 familiare.</p>","ReasonText":"<p>L'articolo 50 LStr contiene disposizioni sul rilascio o la proroga di un permesso di dimora in caso di scioglimento della comunit\u00e0 familiare. Il capoverso 2 prevede il diritto di proseguire il soggiorno in Svizzera se la persona \u00e8 vittima di violenza coniugale e se il reinserimento sociale nel Paese di provenienza risulta fortemente compromesso.</p><p>Nelle sue raccomandazioni del 14 maggio 2010 indirizzate alla Svizzera, il comitato contro la tortura suggerisce di modificare l'articolo 50 LStr per permettere alle migranti vittime di violenza di cercare protezione senza perdere il titolo di soggiorno, ispirandosi alla decisione del 4 novembre 2009 del Tribunale federale (DTF 136 II 1), secondo cui la violenza coniugale o il reinserimento fortemente compromesso nel Paese d'origine possono ... bastare, in casi isolati, ad ammettere motivi personali gravi.</p><p>In Svizzera vivono cittadini di Paesi non membri dell'UE che subiscono violenze in silenzio, non osando lasciare il loro coniuge prima che siano trascorsi tre anni di comunione domestica per paura di perdere il diritto di soggiorno. La protezione prevista dalla legge \u00e8 limitata, poich\u00e9 presuppone sia la prova della violenza coniugale sia il reinserimento fortemente compromesso. L'autorizzazione a restare in Svizzera \u00e8 quindi a completa discrezione delle autorit\u00e0. Lo Stato svizzero deve assicurare in modo uniforme il suo dovere di protezione, uniformit\u00e0 che pu\u00f2 essere garantita soltanto con una modifica della legge.</p><p>In mancanza di autorizzazioni di soggiorno indipendenti dallo stato civile, una formulazione non cumulativa dell'articolo 50 capoverso 2 permetterebbe di garantire la protezione delle vittime di violenza coniugale. Occorrerebbe anche inserire nella legge un diritto identico per i coniugi di titolari di permessi B.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Dopo lo scioglimento del matrimonio o della comunit\u00e0 familiare, il diritto del coniuge e dei figli al rilascio e alla proroga del permesso di dimora in virt\u00f9 degli articoli 42 e 43 della legge federale sugli stranieri (LStr) sussiste se l'unione coniugale \u00e8 durata almeno tre anni e l'integrazione \u00e8 avvenuta con successo oppure se gravi motivi personali rendono necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera (art. 50 cpv. 1 LStr). Pu\u00f2 segnatamente essere un grave motivo personale il fatto che il coniuge \u00e8 stato vittima di violenza nel matrimonio e il reinserimento sociale nel Paese d'origine risulta fortemente compromesso (art. 50 cpv. 2 LStr).</p><p>Nella citata decisione (DTF 136 II 1) il Tribunale federale ha stabilito che, a seconda della loro gravit\u00e0, la violenza coniugale e il reinserimento sociale nel Paese d'origine fortemente compromesso possono costituire di per s\u00e9 \"gravi motivi personali\" che rendono necessaria la permanenza in Svizzera e danno diritto alla proroga del permesso di dimora rilasciato nell'ambito del ricongiungimento familiare. Le autorit\u00e0 incaricate di applicare il diritto sono tenute a osservare tale interpretazione fornita dal Tribunale federale.</p><p>Il Consiglio federale prende sul serio il problema degli stranieri vittime di violenza. La violenza coniugale \u00e8 stata tematizzata con l'entrata in vigore della LStr, che ha introdotto il diritto alla proroga del permesso di dimora. In parte si deplora tuttavia che LStr non abbia contribuito a migliorare la situazione delle vittime di violenza coniugale. In tale contesto, il postulato Goll 10.3459, \"Diritto di soggiorno per le vittime di violenza coniugale\", che il Consiglio federale raccomanda di accogliere, chiede di stilare un rapporto che valuti se le modifiche di legge garantiscano una protezione sufficiente agli stranieri interessati.</p><p>Attualmente il Consiglio federale reputa sufficienti le norme legali vigenti, ma ritiene che andrebbero verificate eventuali misure se il rapporto stilato in adempimento del postulato Goll dovesse accertare una necessit\u00e0 d'intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1284681600000)\/","SubmittedBy":"Bernasconi Maria","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1317168000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1763104629697)\/","SubmissionDate":"\/Date(1276732800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4814,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Migrazione"}}