{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103665,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103665,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3665","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Accelerare la revisione dell'accordo di doppia imposizione del 1951 tra la Svizzera e gli Stati Uniti d'America","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>I proprietari svizzeri di titoli statunitensi che non sono mai stati negli Stati Uniti e che non hanno nemmeno mai intrattenuto relazioni con banche americane possono per\u00f2 essere assoggettati al fisco negli Stati Uniti, e cio\u00e8 in caso di morte. A seguito della viepi\u00f9 rigida applicazione della legge statunitense in materia di imposta sulla massa successoria sorgono svantaggi inaccettabili in particolare per i defunti svizzeri e i loro eredi. Il Consiglio federale \u00e8 pertanto invitato ad accelerare la revisione della Convenzione del 9 luglio 1951 tra la Confederazione svizzera e gli Stati Uniti d'America intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia di imposte sulla massa successoria e sulle quote ereditarie.</p>","ReasonText":"<p>In base alla vigente legislazione statunitense, in caso di successione gli eredi non statunitensi di cittadini non statunitensi sono tenuti a compilare e presentare alle autorit\u00e0 fiscali (Internal Revenue Service, IRS) una complessa dichiarazione in inglese in ordine alla complessiva situazione successoria. Se gli eredi non adempiono all'obbligo di dichiarazione, la banca blocca l'accesso ai conti e ai titoli depositati. In questi casi l'IRS \u00e8 addirittura autorizzato a riscuotere una multa fiscale.</p><p>L'obbligo fiscale e di dichiarazione che da qualche tempo l'IRS applica in modo molto rigido \u00e8 valido a livello mondiale. Particolarmente toccati ne sono defunti svizzeri e loro eredi. La legislazione svizzera in materia di imposte sulla massa successoria non \u00e8 per nulla paragonabile in quanto a severit\u00e0. Inoltre nella maggior parte dei cantoni l'imposta sulle successioni tra nonni, genitori e figli \u00e8 stata completamente abolita. Se un cittadino svizzero detiene titoli statunitensi, al suo decesso viene applicata un'aliquota d'imposta successoria fino al 45 per cento. I cittadini svizzeri proprietari di cartevalori statunitensi sono quindi esposti senza protezione agli elevati oneri fiscali richiesti dagli Stati Uniti. La ragione va ricercata nella Convenzione di doppia imposizione del 1951 tra la Svizzera e gli Stati Uniti. Quest'ultima \u00e8 priva di una norma che stabilisca che i titoli statunitensi e i valori mobiliari siano tassati nel Paese dove il de cuius ha avuto l'ultimo domicilio. Attualmente siamo quindi svantaggiati rispetto ai Paesi europei che applicano una normativa del genere (Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi e Gran Bretagna). Il Consiglio federale \u00e8 pertanto invitato a dare la priorit\u00e0 alla revisione della convenzione. Quale modello per i negoziati possono fungere le convenzioni concluse dagli Stati Uniti con i suddetti Paesi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nel 2009 si sono svolte le trattative con gli Stati Uniti per l'adeguamento della disposizione sull'assistenza amministrativa nella Convenzione del 2 ottobre 1996 tra la Confederazione svizzera e gli Stati Uniti d'America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito. In quell'occasione \u00e8 stato convenuto con gli Stati Uniti di avviare, entro due anni dalla firma della modifica della citata convenzione, una revisione della Convenzione del 9 luglio 1951 tra la Confederazione svizzera e gli Stati Uniti d'America intesa a evitare i casi di doppia imposizione in materia di imposte sulla massa successoria e sulle quote ereditarie. Oltre a introdurre una disposizione sullo scambio di informazioni per questo tipo di imposte, i negoziati costituiranno altres\u00ec l'occasione per modificare la convenzione in altri punti e adeguarla per quanto possibile alle convenzioni concluse dagli Stati Uniti con altri Paesi europei. Il risultato dei negoziati dipender\u00e0 naturalmente anche dalla posizione che gli Stati Uniti assumeranno al riguardo.</p><p>La modifica della convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito \u00e8 stata firmata il 23 settembre 2009. Il Senato statunitense non l'ha ancora approvata ed \u00e8 presumibile che lo far\u00e0 solo a inizio 2011. Gli Stati Uniti non saranno disposti a intavolare nuove trattative prima che la nuova convenzione sia stata approvata. \u00c8 pertanto da attendersi che i nuovi negoziati non inizieranno prima della primavera del 2011.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposal":19,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1290556800000)\/","SubmittedBy":"Fiala Doris","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1339632000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1750809785130)\/","SubmissionDate":"\/Date(1284595200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4815,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}