{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103667,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103667,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3667","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Per una politica integrativa conforme alle attese della popolazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare un rapporto sui criteri d'integrazione degli stranieri che tengano conto delle attese della popolazione, delle possibilit\u00e0 reali offerte dal mercato del lavoro, nonch\u00e9 degli oneri e delle capacit\u00e0 supplementari per le assicurazioni sociali, il livello di conoscenze linguistiche e la cultura del Paese di accoglienza. \u00c8 incaricato di definire, sulla base di tale rapporto, il numero ottimale di immigrati che il Paese \u00e8 realmente in grado di accogliere e di integrare in modo ordinato.</p>","ReasonText":"<p>La politica integrativa ufficiale somiglia sempre pi\u00f9 a un imperativo morale, a un pio desiderio scandito a ripetizione, incurante dello scetticismo e dei timori della popolazione, della fattibilit\u00e0 pratica dell'integrazione di un numero crescente di migranti nel mercato del lavoro, del calo qualitativo con cui \u00e8 confrontato il sistema scolastico, dell'onere sproporzionato che grava le assicurazioni sociali.</p><p>La recente polemica in Germania riguardo alle considerazioni del signor Sarrazin mostra che la politica integrativa ufficiale (non vedere, tacere, pagare, essere buoni e ingenui) si rivela fallimentare e non risponde alla percezione e ai desideri della popolazione: sviluppo di societ\u00e0 parallele, fallimento scolastico e professionale pi\u00f9 diffuso in determinate comunit\u00e0, bande giovanili, comunitarismo, reticenza a parlare la lingua e a condividere i valori del Paese di accoglienza, ecc. \u00c8 evidente che l'allentamento, per non dire l'abbandono totale di una politica integrativa esigente e chiara \u00e8 riconducibile al fatto che il Paese d'accoglienza esige sempre meno dai suoi immigrati. L'integrazione (assimilazione) scompare in nome di principi minimalisti (avere un lavoro, una rendita di assistenza) e del diritto di insediarsi passivamente.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Approvando chiaramente la nuova legge federale sugli stranieri (LStr), il sovrano ha deciso i principi e i criteri alla base della politica svizzera in materia di integrazione. L'integrazione \u00e8 intesa come processo reciproco che coinvolge sia la popolazione svizzera che quella straniera. La LStr sancisce esplicitamente l'obbligo di apprendere una lingua nazionale. Dagli stranieri si esige inoltre il rispetto dei valori fondamentali della Costituzione federale e dello Stato di diritto, nonch\u00e9 la volont\u00e0 di partecipare alla vita economica e di acquisire una formazione. Tali condizioni sono vagliate al momento di adottare decisioni rientranti nel diritto in materia di stranieri.</p><p>Il principio di ammissione stabilito nella LStr si orienta gi\u00e0 alle esigenze del mercato del lavoro: in linea di massima i cittadini di Stati terzi possono essere ammessi in Svizzera soltanto se, in primo luogo, dispongono di un contratto di lavoro che preveda condizioni di lavoro e salario usuali per la localit\u00e0, la professione e il settore, se, in secondo luogo, si tratta di quadri, specialisti e altri lavoratori qualificati e se, in terzo luogo, la qualifica professionale, la capacit\u00e0 di adattamento professionale e sociale, le conoscenze linguistiche e l'et\u00e0 dell'interessato ne lascino presagire un'integrazione durevole nel mercato svizzero del lavoro e nel contesto sociopolitico (art. 22 e 23 LStr). In occasione del reclutamento del personale, la priorit\u00e0 si applica inoltre anche nei confronti dei cittadini dell'UE/AELS (art. 21 LStr). L'ammissione di cittadini di Stati terzi \u00e8 contingentata dal Consiglio federale, il che permette di imprimere un determinato indirizzo. Durante la procedura di approvazione, la Confederazione effettua inoltre una valutazione qualitativa delle domande. L'immigrazione riconducibile all'accordo sulla libera circolazione delle persone \u00e8 regolata in funzione delle esigenze del mercato del lavoro e di chiare regole di soggiorno. L'immigrazione dovuta a ricongiungimento familiare e asilo, per contro, \u00e8 retta da principi umanitari.</p><p>Il Consiglio federale precisa che l'immigrazione di lavoratori non costituisce soltanto un peso, ma sgrava le assicurazioni sociali. Grazie ai principi di ammissione della LStr, rispettosi delle esigenze del mercato del lavoro, giungono nel nostro Paese soprattutto lavoratori che contribuiscono in misura importante allo sviluppo economico della Svizzera e che inoltre cofinanziano le assicurazioni sociali con i loro contributi. \u00c8 vero che in questo modo acquisiscono diritti corrispondenti, in particolare per prestazioni di previdenza per la vecchiaia. Ciononostante, l'immigrazione attenua le conseguenze dell'invecchiamento demografico: da un lato, fa guadagnare tempo per procedere agli adeguamenti, dall'altro, mitiga i considerevoli oneri cagionati dalla generazione dei baby boomer, ripartendoli su un periodo pi\u00f9 lungo.</p><p>Nel valutare il numero di persone che possono essere ammesse da un Paese occorre tenere conto di numerosi fattori come, ad esempio, la crescente mobilit\u00e0. Il Consiglio federale ha gi\u00e0 fatto riferimento a tali aspetti rispondendo all'interpellanza von Rotz 09.4271 e alla mozione del gruppo UDC 09.4272.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene necessario stilare un rapporto sugli aspetti menzionati nel postulato. Le richieste ivi contenute sono infatti gi\u00e0 adempite. Il rapporto e le raccomandazioni del 29 giugno 2009 della Conferenza tripartita sugli agglomerati nonch\u00e9 il rapporto del Consiglio federale del 5 marzo 2010 concernente lo sviluppo della politica integrativa della Confederazione hanno confermato la validit\u00e0 della politica integrativa finora attuata e rilevano la necessit\u00e0 di interventi puntuali. La futura politica integrativa abbozzata nel rapporto del Consiglio federale \u00e8 gi\u00e0 stata avviata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1289347200000)\/","SubmittedBy":"Baettig Dominique","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1317168000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690541717123)\/","SubmissionDate":"\/Date(1284595200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4815,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Migrazione"}}