{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103717,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103717,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3717","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Incentivare il risanamento energetico e la sostituzione di vecchie costruzioni","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di creare, nell'ambito della revisione della legge sulla pianificazione del territorio e del diritto fiscale, opportuni incentivi e condizioni quadro per accelerare il risanamento energetico e in particolare la sostituzione di vecchie costruzioni. Le vecchie costruzioni il cui risanamento energetico comporta un dispendio sproporzionato devono poter essere sostituite senza eccessivi formalismi da ricostruzioni con un indice di sfruttamento uguale o superiore (p. es. con un cosiddetto eco-bonus per standard energetici particolarmente ambiziosi).</p>","ReasonText":"<p>In Svizzera l'attuale patrimonio immobiliare \u00e8 costituito per oltre il 70 per cento da vecchie costruzioni caratterizzate da standard energetici insoddisfacenti, le quali contribuiscono in modo considerevole all'elevato tasso di emissioni di CO2. Il rinnovo del patrimonio immobiliare, e il suo risanamento energetico in particolare, gi\u00e0 da anni non tiene il passo rispetto all'invecchiamento degli edifici. Il ritardo \u00e8 dovuto a vari motivi, individuabili nelle carenze del diritto fiscale, che consente di operare deduzioni per gli investimenti volti a ridurre i consumi energetici soltanto nell'anno in cui vengono effettuati. Un altro problema considerevole \u00e8 costituito dalla eccessiva regolamentazione dei risanamenti energetici, in particolare di quella applicabile ai rivestimenti degli edifici. La sostituzione di vecchi edifici riveste un ruolo importante, poich\u00e9 non sempre \u00e8 possibile realizzare un risanamento energetico ragionevole di queste costruzioni. Pertanto, dal profilo energetico la demolizione e la successiva ricostruzione rappresentano spesso la soluzione migliore e pi\u00f9 lungimirante. Tale soluzione dovrebbe quindi essere privilegiata anche dalla legislazione in materia di pianificazione del territorio, e non essere ostacolata come avviene oggi. In particolare, e a prescindere dalla destinazione attuale della zona, questo tipo di ricostruzioni non dovrebbe essere penalizzato a livello di indice di sfruttamento; le costruzioni caratterizzate da obiettivi particolarmente ambiziosi in ambito energetico (p. es. le case a consumo energetico nullo) andrebbero al contrario premiate con un bonus sull'indice di sfruttamento.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 d'accordo con gli autori della mozione sulla necessit\u00e0 di creare incentivi per accelerare il risanamento energetico e, in particolare, la sostituzione dei vecchi edifici. Queste richieste sono in linea con la nuova politica energetica decisa dallo stesso collegio il 21 febbraio 2007. Il Consiglio federale ha per\u00f2 sempre richiamato l'attenzione sul fatto che la Confederazione ha possibilit\u00e0 molto limitate di influire sul diritto edilizio e di pianificazione, diritto procedurale incluso, dei cantoni e dei comuni (si veda la risposta alla mozione Leutenegger Filippo 09.4227, Riduzione degli ostacoli amministrativi al risanamento energetico degli edifici).</p><p>Gli autori della mozione chiede che i vecchi edifici siano sostituiti in modo non burocratico. Le costruzioni sostitutive dovrebbero essere autorizzate anche quando la loro utilizzazione non \u00e8 conforme alla zona, come ad esempio la costruzione sostitutiva di un'impresa industriale in una zona residenziale. Se ci\u00f2 venisse introdotto nella legge sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) e diventasse di conseguenza direttamente applicabile, verrebbe messo in discussione il principio della conformit\u00e0 alla zona secondo l'articolo 22 capoverso 2 lettera b LPT e verrebbe pesantemente intaccata la sovranit\u00e0 legislativa cantonale. La richiesta della mozione va quindi troppo lontano.</p><p>Se delle disposizioni direttamente applicabili concernenti il conferimento di eco bonus in caso di rispetto di standard energetici particolarmente ambiziosi venissero imposte ai cantoni, si verificherebbe un'ulteriore intrusione della Confederazione nella sovranit\u00e0 cantonale e si contravverrebbe al diritto costituzionale vigente.</p><p>Secondo l'articolo 32 capoverso 2 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), cui \u00e8 stata data applicazione nell'ordinanza del 24 agosto 1992 concernente i provvedimenti per l'utilizzazione razionale dell'energia e per l'impiego di energie rinnovabili (RS 642.116.1), \u00e8 possibile dedurre le spese di riattazione e di manutenzione degli immobili privati. Conformemente all'articolo 34 lettera d LIFD, nel caso di nuovi edifici privati, le spese finalizzate al risparmio energetico e alla protezione ambientale, invece, non possono essere dedotte. Come gi\u00e0 messo in evidenza nella risposta alla domanda 10.5349, questo principio \u00e8 stato recentemente confermato dalla giurisprudenza del Tribunale federale. Esso corrisponde anche alle conclusioni cui \u00e8 arrivato lo studio \"Steuerliche Anreize f\u00fcr energetische Sanierungen von Geb\u00e4uden\" (Incentivi fiscali per il risanamento energetico degli edifici), condotto dal gruppo di lavoro interdipartimentale per gli incentivi fiscali e pubblicato nel gennaio 2009. Pur rifiutando l'introduzione di detrazioni fiscali aggiuntive, tale studio considera infatti come positivo il fatto che la possibilit\u00e0 di dedurre le spese per gli investimenti effettuati negli edifici esistenti sia collegata al raggiungimento di determinati standard energetici. Anche la mozione della Commissione dell'economia e dei tributi 09.3014 accettata dal Parlamento va nella stessa direzione. Queste linee direttive sono parte costitutiva del controprogetto indiretto all'iniziativa popolare \"Sicurezza dell'alloggio per i pensionati\" approvato dal Consiglio federale il 23 giugno 2010. Quanto alla ripartizione su pi\u00f9 anni della deduzione degli investimenti energetici, il Consiglio federale si \u00e8 gi\u00e0 pronunciato due volte affinch\u00e9 venisse respinta (mozioni 07.3385 e 09.3354).</p><p>Sulla base di quanto detto, si deve pertanto proporre di respingere la mozione. Nel caso in cui quest'ultima venisse accolta dalla Camera prioritaria, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di modificarla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1290556800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo liberale radicale","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1442966400000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"66|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1750810368503)\/","SubmissionDate":"\/Date(1285718400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4815,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Energia|Pianificazione territoriale e alloggi"}}