{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103785,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103785,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3785","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Obiettivi di sviluppo del millennio. La Svizzera manterr\u00e0 le sue promesse?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Come cambia l'impegno della Svizzera per gli obiettivi di sviluppo del millennio 4, 5a, 5b e 6 dopo la Conferenza dell'ONU di New York dello scorso mese di settembre?</p><p>2. Dove si investe in modo mirato per la promozione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne?</p><p>3. Nel quadro della cooperazione bilaterale allo sviluppo, la Svizzera \u00e8 disposta a rilevare dati differenziati secondo il genere per accertarsi che alla promozione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi della donna vengano destinati fondi a sufficienza?</p><p>4. I contributi alle organizzazioni multinazionali che si dedicano in particolare alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi della donna sono stati aumentati?</p><p>5. Il nuovo messaggio sulla cooperazione allo sviluppo focalizza l'attenzione sulla lotta alla povert\u00e0, l'approvvigionamento idrico e l'adeguamento ai mutamenti climatici. Al momento della ripartizione dei fondi in questi settori, come ci si assicura che il miglioramento della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi della donna venga considerato come tema trasversale e che le donne ne beneficino a lungo termine? Come si valuta l'efficacia?</p>","ReasonText":"<p>In occasione dell'apertura della Conferenza del millennio dell'ONU il 20 settembre 2010 a New York, il gi\u00e0 consigliere federale Josef Deiss, presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha citato un passaggio del preambolo della Costituzione federale: \"La forza di un popolo si commisura al benessere dei pi\u00f9 deboli dei suoi membri.\" La Svizzera era presente alla conferenza con personalit\u00e0 di spicco, tra cui la presidente della Confederazione Leuthard e la consigliera federale Calmy-Rey. Per tutti \u00e8 chiaro che tra i pi\u00f9 deboli si contano le donne e i bambini. Lo dimostra anche il bilancio sul raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio, al quale la conferenza era dedicata: gli obiettivi del millennio 4 e 5, che promuovono la riduzione della mortalit\u00e0 infantile e materna e l'accesso a servizi per la salute sessuale e riproduttiva, sono in drammatico ritardo. Le cifre rispecchiano la realt\u00e0: le donne muoiono durante la gravidanza, il parto o il puerperio, non hanno praticamente accesso a mezzi contraccettivi e all'assistenza di levatrici appositamente formate.</p><p>Solo pochi giorni prima della conferenza, il Consiglio federale si \u00e8 espresso a favore dell'aumento dei fondi per la cooperazione allo sviluppo allo 0,5 per cento del prodotto interno lordo. Se questi fondi non vengono impiegati in modo mirato per promuovere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi delle madri, la cooperazione allo sviluppo risulter\u00e0 inefficace.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Al Vertice del millennio tenutosi dal 20 al 22 settembre 2010, l'Assemblea generale dell'ONU ha tracciato per la seconda volta dopo il 2005 un bilancio intermedio che, a cinque anni dalla scadenza degli obiettivi del millennio, \u00e8 in tinte chiaroscure.</p><p>1./2. Il rapporto intermedio 2010 sugli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) approvato dal Consiglio federale presenta con esempi concreti il contributo della Svizzera al loro raggiungimento. La causa principale del decesso di mamme e bambini va tuttora ricercata in un'assistenza sanitaria lacunosa. I servizi non vengono erogati con la dovuta qualit\u00e0, spesso nemmeno nel posto giusto e al momento giusto. Per questo motivo la Svizzera punta su un ampio approccio a livello di pianificazione, attuazione e monitoraggio delle riforme sanitarie nei Paesi partner, in modo da migliorare l'accesso e la qualit\u00e0 dell'assistenza di madri e bambini a tutti i livelli. Le misure riguardano pertanto l'assistenza prenatale e dei neonati, i centri di pronto soccorso pediatrico, la messa a disposizione di attrezzature appropriate per il personale sanitario.</p><p>Nei prossimi cinque anni la Svizzera focalizzer\u00e0 la sua attenzione sull'aiuto alla sopravvivenza dei bambini e sulla tutela dei loro diritti in caso di crisi o di catastrofe. I primi successi sono gi\u00e0 stati registrati: i casi di decesso tra i bambini sotto i cinque anni sono passati dai 12,5 milioni all'anno del 1990 agli 8,8 milioni del 2005. Ci\u00f2 nonostante, se persisteranno le attuali tendenze molti Paesi non raggiungeranno gli OSM 4 e 5. Urge concentrare i mezzi a disposizione. Proprio per questo, la salute riproduttiva delle donne \u00e8 tuttora di centrale importanza nella cooperazione svizzera allo sviluppo.</p><p>3. Nella cooperazione allo sviluppo, i dati differenziati secondo il genere sono strategicamente fondamentali per monitorare i cambiamenti a livello di parit\u00e0 tra uomo e donna e per promuovere questa parit\u00e0. Nel dialogo con altri Paesi, la Svizzera sottolinea l'importanza di rilevare tali dati. Una recente valutazione dei programmi della DSC in Africa meridionale e orientale ha rilevato progressi nell'analisi di indicatori specifici secondo il genere. Questi programmi dovranno essere ampliati fino a diventare veri e propri sistemi di monitoraggio \"gender sensitive\".</p><p>4. La Svizzera \u00e8 da anni tra i dieci maggiori donatori del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e dell'Unicef, che forniscono una prestazione globale al raggiungimento degli OSM 4 e 5. Nonostante la pressione finanziaria sul budget multilaterale, la Confederazione manterr\u00e0 i suoi contributi all'UNFPA (14 milioni di franchi nel 2010) e all'Unicef (20 milioni di franchi nel 2010). Nei prossimi mesi il Consiglio federale si pronuncer\u00e0 sulla futura assegnazione delle priorit\u00e0 nel quadro della cooperazione multilaterale e adeguer\u00e0 di conseguenza i contributi.</p><p>5. In occasione della sua seduta del 17 settembre 2010, il Consiglio federale ha approvato all'attenzione del Parlamento il messaggio sull'aumento dell'aiuto pubblico allo sviluppo allo scopo di fornire un maggiore contributo alla riduzione della povert\u00e0, all'approvvigionamento idrico e all'adattamento ai mutamenti climatici nei Paesi in sviluppo. Con progetti e programmi a favore dell'accesso delle popolazioni pi\u00f9 povere all'acqua potabile e all'assistenza sanitaria di base, la Svizzera promuove il miglioramento della salute dei bambini e delle mamme. Un passo in pi\u00f9 verso il raggiungimento degli OSM 4 e 5 (riduzione della mortalit\u00e0 infantile e materna).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1290556800000)\/","SubmittedBy":"Gilli Yvonne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1292574666520)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":null,"Modified":"\/Date(1690485000227)\/","SubmissionDate":"\/Date(1285804800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4815,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}