{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20103959,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20103959,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.3959","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Trattenuta del gettito fiscale italiano proveniente dalla fiscalit\u00e0 del risparmio","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di fare in modo che il gettito fiscale proveniente dai redditi patrimoniali italiani trattenuti in Svizzera in ragione dell'accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio con l'UE, rimanga in Svizzera, vale a dire non venga versato all'Italia fintanto che quest'ultima non avr\u00e0 nuovamente tolto la Svizzera dalla lista nera dei paradisi fiscali.</p>","ReasonText":"<p>E inaccettabile che l'Italia abbia iscritto la Svizzera in una lista nera di paradisi fiscali e quindi ostacoli e danneggi le relazioni economiche tra i due Paesi a causa dell'esistenza di societ\u00e0 di domicilio e societ\u00e0 holding. La motivazione secondo cui si tratti di un automatismo che risulta dalla giurisprudenza italiana \u00e8 poco convincente. Il Consiglio federale deve finalmente inviare un chiaro segnale e far capire che la Svizzera non si presta al ricatto, \u00e8 pronta a difendersi e a tirare le conseguenze, nonch\u00e9 ad adottare contromisure. La Svizzera non pu\u00f2 permettersi di scoraggiarsi e assumere un atteggiamento remissivo un'altra volta come ha fatto nel caso dei dati bancari rubati e acquistati dalla Germania. I pretesti come quelli di impegni di diritto internazionale o di rapporti di buon vicinato sono semplicemente inconsistenti e ridicoli, se si considera il valore che questi argomenti hanno per i nostri vicini. Inoltre, l'Italia sembra non curarsi minimamente dei trattati come gli accordi bilaterali o dei rapporti di buon vicinato con la Svizzera. La sospensione dei pagamenti dovuti all'Italia in ragione dell'accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio costituirebbe una reazione adeguata da parte della Svizzera.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ha espresso a pi\u00f9 riprese il suo disappunto e la sua censura in merito a determinate misure in materia fiscale adottate dall'Italia, in particolare il fatto di aver iscritto la Svizzera in diverse liste nere. Ci\u00f2 \u00e8 deplorevole, ma si tratta di norme di diritto nazionale di cui \u00e8 difficile dimostrare l'incompatibilit\u00e0 con il diritto internazionale. Nell'ambito degli accordi bilaterali con l'Italia, il Consiglio federale ha cercato pi\u00f9 volte una soluzione globale comune per risolvere le questioni aperte in materia. In occasione della visita ufficiale di lavoro del ministro degli esteri italiano a Berna il 13 gennaio 2011 la presidente della Confederazione ha nuovamente ribadito questa posizione.</p><p>L'Italia, secondo partner commerciale della Svizzera, \u00e8 uno Stato limitrofo con cui il nostro Paese intrattiene tradizionalmente buoni rapporti. In questo senso il Consiglio federale intende risolvere la problematica fiscale. La situazione di stallo in cui si trovano i colloqui bilaterali su queste questioni non soddisfa il Consiglio federale. In questo contesto, il Consiglio federale ha proposto all'Italia di riprendere i colloqui bilaterali. La Svizzera continua a difendere i propri interessi. E in questo senso che, in occasione della 56a seduta del Comitato misto sull'accordo di libero scambio tra la Svizzera e l'Unione europea, svoltasi a Bruxelles il 6 dicembre 2010, la Svizzera ha criticato una nuova misura dell'Italia, intesa a far cessare la frode dell'IVA, che si riferisce direttamente alle liste nere esistenti. Le formalit\u00e0 amministrative che ne discendono sono in grado di dissuadere parecchi importatori italiani dal commerciare con la Svizzera. L'UE ha fatto capire che si chinerebbe su questo problema. </p><p>La proposta degli autori della mozione di bloccare l'imposta prelevata in virt\u00f9 dell'accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio sui valori mobiliari detenuti in Svizzera da cittadini italiani \u00e8 contraria agli obblighi internazionali della Svizzera che, da parte del nostro Paese, sono tradizionalmente presi sul serio. Inoltre, una tale misura rischierebbe di compromettere i rapporti tra Svizzera e UE o addirittura di provocare una controversia in particolare con la Commissione europea e gli altri Stati membri dell'UE. Il Consiglio federale ritiene comunque che tale misura non sarebbe soltanto inopportuna in quanto arbitraria, ma addirittura controproducente e quindi contraria agli interessi della Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1297814400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1307577600000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690486544750)\/","SubmissionDate":"\/Date(1292284800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4816,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}