{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104123,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20104123,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.4123","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Violenze e maltrattamenti nella terza et\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di:</p><p>1. redigere un rapporto sul tema della violenza nella terza et\u00e0 in Svizzera;</p><p>2. verificare e se necessario creare le basi giuridiche per un impegno attivo e congiunto della Confederazione e dei cantoni nella prevenzione e nella lotta alla violenza nella terza et\u00e0;</p><p>3. elaborare le basi per l'avvio e il sostegno di campagne nazionali di informazione e prevenzione e di progetti e misure di prevenzione concreti in collaborazione con organizzazioni specializzate e reti gi\u00e0 esistenti nelle diverse regioni della Svizzera.</p>","ReasonText":"<p>I maltrattamenti subiti da persone anziane sono un argomento tab\u00f9. Sebbene di tanto in tanto vengano alla luce casi isolati verificatisi in case di riposo o di cura (quanto avvenuto nella casa di cura Entlisberg di Zurigo ne \u00e8 un esempio), gli studi in materia rivelano che la maggior parte degli abusi avviene per mano di un familiare che si prende cura della persona anziana. Gli esperti stimano che in Svizzera sia vittima di violenze fisiche o psicologiche una quota compresa fra il 3 e il 10 per cento delle persone di et\u00e0 avanzata (ossia circa 50 000 anziani), con tendenza all'aumento per motivi demografici e a causa della gravosit\u00e0 del compito di chi si prende cura degli anziani, soprattutto nei casi di demenza senile. Tra le associazioni che forniscono sostegno alle vittime si possono citare la \"Unabh\u00e4ngige Beschwerdestelle f\u00fcr das Alter\" (UBA, centro indipendente di reclamo per la terza et\u00e0), attiva nella Svizzera tedesca e l'organizzazione \"alter ego\" in Ticino. Alcuni cantoni hanno istituito organi di mediazione per la terza et\u00e0, che si occupano tuttavia soltanto dei problemi che si presentano negli istituti. Grazie a specialisti di diversi settori (assistenza, aspetti finanziari e legali, cure mediche, tutela) che prestano lavoro volontario, UBA e \"alter ego\" forniscono aiuto in situazioni conflittuali e violente. La rete UBA, per esempio, opera a livello regionale e collabora con altre organizzazioni (CRS, Pro Senectute, Spitex, Curaviva). Tuttavia, l'obiettivo deve essere un'offerta di prevenzione della violenza che copra l'intero territorio svizzero. E inoltre necessario sensibilizzare la popolazione, promuovere la formazione e il perfezionamento sistematici dei professionisti e familiari che accudiscono gli anziani e provvedere a un monitoraggio regolare della situazione in tutta la Svizzera. Per ottenere questi risultati serve un coordinamento nazionale. Confederazione e UFAS sono gi\u00e0 molto attivi nel campo della protezione e dei diritti dell'infanzia e appoggiano finanziariamente i provvedimenti in tal senso. Diversa la situazione nel settore della terza et\u00e0, dove l'istituzione di un organo nazionale di coordinamento che raccolga i reclami manca di sostegno: richieste, infatti, ce ne sono (fondate sull'art. 101 LAVS), ma sono pendenti da oltre un anno.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Come in altri ambiti della vita e fasce d'et\u00e0, la violenza \u00e8 un fenomeno complesso anche nella terza et\u00e0. Per quanto sia impossibile fornire in questa sede una definizione esaustiva delle diverse forme e situazioni di violenza, si possono distinguere i reati violenti premeditati ai danni di persone anziane o della loro propriet\u00e0 in luoghi pubblici (p. es. gli scippi), le violenze compiute all'interno della sfera sociale ristretta (violenza domestica, anche all'interno delle coppie di anziani, violenza nell'ambito dell'accudimento di un anziano da parte di un familiare) e le violenze in contesti istituzionali (p. es. case di cura). Per un quadro generale di questi fenomeni si veda anche lo studio specifico del Ministero federale tedesco per la famiglia, la terza et\u00e0, le donne e i giovani (Bundesministerium f\u00fcr Familie, Senioren, Frauen und Jugend) sulle esperienze di criminalit\u00e0 e violenza vissute da persone di et\u00e0 avanzata e i rischi cui sono esposte le persone anziane o bisognose di assistenza (<a href=\"http://www.bmfsfj.de/BMFSFJ/Service/Publikationen/publikationen\">http://www.bmfsfj.de/BMFSFJ/Service/Publikationen/publikationen</a>, in tedesco). In relazione alle violenze nella terza et\u00e0 vanno inoltre tematizzate le aggressioni fisiche o verbali e le molestie sessuali subite dagli accudenti ad opera degli accuditi, argomento affrontato per esempio dal congresso specialistico 2011 di Curaviva Svizzera. La violenza su persone di et\u00e0 avanzata \u00e8 un argomento discusso negli ambienti specializzati e affrontato con svariati provvedimenti. </p><p>In linea di principio, per l'assistenza e la cura delle persone anziane sono competenti i cantoni (art. 112c cpv. 1 della Costituzione). E per questo motivo che, come menzionato nel postulato, cantoni e organizzazioni private sono gi\u00e0 impegnati con diverse offerte nella lotta alla violenza sugli anziani. Per quanto concerne il finanziamento di un organo nazionale di coordinamento e raccolta reclami mediante contributi secondo l'articolo 101bis LAVS, sono attualmente in corso accertamenti dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali presso gli organi cantonali competenti sulla necessit\u00e0 di una sua istituzione e sui suoi eventuali compiti. Inoltre, nei contratti di prestazione con istituzioni private di pubblica utilit\u00e0 attive sull'intero territorio svizzero ai sensi dell'articolo 101bis LAVS vengono richieste misure di garanzia e promozione della qualit\u00e0 per i diversi servizi destinati alle persone anziane e ai loro familiari, anche con l'intento di prevenire soprusi e maltrattamenti. In questo contesto sar\u00e0 da verificare come tenere eventualmente ancor pi\u00f9 in considerazione il tema della violenza nei contratti di prestazione e nei servizi sovvenzionati. </p><p>Pertanto, delle richieste avanzate dall'autrice del postulato si tiene gi\u00e0 conto. Poich\u00e9 il problema \u00e8 stato riconosciuto e viene anche affrontato, il Consiglio federale ritiene attualmente superflue la redazione di un rapporto e l'elaborazione di eventuali ulteriori misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1299801600000)\/","SubmittedBy":"Heim Bea","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1355443200000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28","Category":null,"Modified":"\/Date(1690535483960)\/","SubmissionDate":"\/Date(1292544000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4816,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali"}}