{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20104142,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20104142,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"10.4142","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Ottimizzazione della rete di telefonia mobile per una migliore protezione contro le radiazioni elettromagnetiche emesse dai cellulari","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p></p><p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a esaminare:</p><p>1. se un adeguamento dei valori limite per la telefonia mobile dell'ORNI a quelli europei \u00e8 perseguibile in vista di una riduzione dell'esposizione media ai campi magnetici;</p><p>2. in quale misura un allentamento delle legislazioni in materia di pianificazione e di costruzione per quanto concerne l'introduzione di nuove frequenze e tecnologie nel settore della telefonia mobile contribuirebbe, oltre a un adeguamento della rete di telefonia mobile alle sempre maggiori esigenze in termini di volume di dati e di qualit\u00e0, anche alla sua ottimizzazione in particolare nell'ambito della protezione contro le immissioni.</p>","ReasonText":"<p></p><p>La salute della popolazione \u00e8 una questione di prioritaria importanza. I severi valori limite attualmente in vigore in Svizzera nel settore della telefonia mobile sono stati introdotti dieci anni fa per tenere conto della pericolosit\u00e0, allora ancora poco chiara, dell'esposizione ai campi magnetici. Nel frattempo, numerosi studi hanno dimostrato che pi\u00f9 il segnale trasmesso dalla stazione di telefonia mobile verso l'apparecchio finale \u00e8 debole, maggiore \u00e8 l'esposizione del singolo utente alle radiazioni elettromagnetiche emesse dal suo cellulare. Per ridurre questa esposizione, sarebbe pertanto opportuno aumentare, a seconda dei casi, i valori limite per gli impianti di telefonia mobile. </p><p>Spesso i severi valori limite attualmente in vigore in Svizzera precludono l'ampliamento dei siti di telefonia mobile. Ci\u00f2 comporta ritardi nell'introduzione di tecnologie pi\u00f9 efficienti ed eventualmente pi\u00f9 sicure, impedisce - rispetto ai Paesi europei - una riduzione dei prezzi per il cliente finale ripercuotendosi quindi negativamente anche sulla piazza economica svizzera.</p><p>Questi accertamenti sono tanto pi\u00f9 importanti dal momento che nel 2011 la ComCom metter\u00e0 all'asta nuove concessioni.</p><p></p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La tutela della salute della popolazione \u00e8 un obiettivo fondamentale del Consiglio federale. Quest'ultimo \u00e8 favorevole a una valutazione complessiva, che includa sia l'esposizione a lungo termine della popolazione ai campi elettromagnetici delle stazioni di base di telefonia mobile, sia l'esposizione degli utenti alle radiazioni dei loro cellulari.</p><p>L'esposizione degli utenti a campi elettromagnetici generati dai cellulari dipende dalla loro distanza dalla stazione di base pi\u00f9 vicina e dagli ostacoli architettonici che si frappongono. Quanto maggiore \u00e8 la distanza dalla stazione di base, tanto maggiore deve essere la potenza di irradiazione di un cellulare affinch\u00e9 la stazione di base possa ricevere il suo segnale con una qualit\u00e0 sufficiente. Al contrario, la potenza di emissione della stazione di base non influisce sull'esposizione a campi elettromagnetici mentre si telefona. Una limitazione severa dell'irraggiamento della stazione di base comporta tendenzialmente un addensamento delle reti. Di tale addensamento beneficiano coloro che abitano nelle vicinanze di stazioni di base e gli utenti degli apparecchi finali: i primi, in quanto la loro esposizione a lungo termine permane bassa; i secondi, perch\u00e9 la distanza dalla stazione pi\u00f9 vicina \u00e8 ridotta, e con essa l'esposizione dovuta al loro cellulare. La richiesta di base degli autori del postulato, ossia la protezione della popolazione dall'inquinamento elettromagnetico, \u00e8 quindi gi\u00e0 soddisfatta grazie alla normativa in vigore.</p><p>In merito a eventuali conseguenze negative per la salute delle radiazioni non ionizzanti in caso di esposizione a lungo termine, le conoscenze scientifiche sono lacunose sia per quanto concerne le radiazioni emesse dalle stazioni di base, sia quelle degli apparecchi cellulari. Per le stazioni di base, il Consiglio federale ha tenuto conto di questa incertezza nell'emanazione dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.70). Infatti, per quanto concerne la loro irradiazione ha stabilito dei valori limite severi ai sensi del principio di precauzione secondo i criteri stabiliti dalla legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01). L'esperienza degli ultimi anni ha mostrato che questi valori limite possono essere rispettati, garantendo quindi la certezza del diritto. Se i valori limite sono rispettati, significa che il principio di precauzione \u00e8 soddisfatto e che non occorre soddisfare altre esigenze.</p><p>I valori limite raccomandati dalla Commissione europea nel 1999 non contengono nessun elemento di precauzione, ma si limitano alla prevenzione di effetti acuti riconosciuti e scientificamente dimostrati. Per completare questi requisiti minimi, alcuni Stati membri dell'UE (Belgio, Grecia, Italia e Lussemburgo) hanno emanato dei valori limite pi\u00f9 severi ai sensi del principio di precauzione. Pertanto, all'interno dell'UE, la protezione contro l'inquinamento elettromagnetico non \u00e8 armonizzata. Un adeguamento dei valori limite della Svizzera alle raccomandazioni della Commissione europea non esonererebbe le autorit\u00e0 esecutive dal disporre limiti di emissione precauzionali, dal momento che sono esplicitamente previsti dalla LPAmb. In assenza di prescrizioni generali vincolanti, le autorit\u00e0 dovrebbero verificare ogni singolo caso e le loro decisioni comporteranno probabilmente un notevole aumento rispetto a oggi dei ricorsi presso le autorit\u00e0 competenti. In tal modo, la certezza del diritto verrebbe effettivamente meno, e l'ampliamento delle reti di telefonia mobile verrebbe ostacolato se non addirittura impedito.</p><p>Infine, la Confederazione pu\u00f2 influenzare solo in misura limitata le legislazioni cantonali in materia di pianificazione del territorio ed edilizia. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta rielaborando l'aiuto all'esecuzione dell'ORNI per le stazioni di base di telefonia mobile e, in questo ambito, operer\u00e0 affinch\u00e9 l'ampliamento delle stazioni di base esistenti venga semplificato dal punto di vista amministrativo e procedurale a condizione che non aumenti l'inquinamento elettromagnetico della zona circostante. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1298419200000)\/","SubmittedBy":"Gruppo BD","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1355443200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690551115810)\/","SubmissionDate":"\/Date(1292544000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4816,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Salute"}}