{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113162,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113162,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3162","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"La democrazia come condizione per l\u2019aiuto allo sviluppo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a vincolare gli aiuti concessi dalla Svizzera all'impegno da parte dei dirigenti dei Paesi interessati per realizzare un sistema democratico.</p>","ReasonText":"<p>Il Consiglio nazionale ha appena trattato la questione dell'entit\u00e0 finanziaria degli aiuti che la Svizzera conceder\u00e0 ai Paesi pi\u00f9 poveri a titolo di aiuto allo sviluppo. Durante questi dibattiti sono state sollevate molte questioni riguardanti, in particolare, i Paesi cui la Svizzera dovrebbe dare la priorit\u00e0, le condizioni che si pongono per i beneficiari e l'efficacia di tali aiuti.</p><p>Se \u00e8 che vero gli aiuti possono alleviare la povert\u00e0 di taluni e migliorare le condizioni di vita di alcune comunit\u00e0, essi non potranno mai consentire a un popolo di uscire dalla sua condizione di precariet\u00e0 se \u00e8 sottoposto al giogo di una dittatura o di un regime totalitario.</p><p>L'introduzione di veri meccanismi democratici in questi Paesi, secondo i criteri delle organizzazioni internazionali che li promuovono, permetterebbe non solo di pacificare numerose regioni del globo, ma anche di rendere possibile un vero sviluppo economico e una migliore efficacia degli aiuti allo sviluppo in questa direzione.</p><p>Se non si fa nulla per incitare gli attuali regimi non democratici a realizzare un vero sistema democratico, gli aiuti accordati, indipendentemente dalla loro entit\u00e0, non riusciranno mai a raggiungere l'obiettivo di ottenere un vero sviluppo dei Paesi interessati e la loro efficacia rimarr\u00e0 limitata.</p><p>La Svizzera infatti non trae alcun vantaggio dal sostenere regimi dittatoriali che si arricchiscono sulla miseria del loro popolo e in cui un'infima minoranza della popolazione beneficia dell'aiuto internazionale, mentre la maggioranza soffre in silenzio.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'obiettivo della cooperazione allo sviluppo della Svizzera non \u00e8 quello di sostenere i governi, bens\u00ec di aiutare le popolazioni povere, di promuovere la sicurezza umana e creare condizioni quadro propizie allo sviluppo. La forma e il grado della collaborazione con le istanze governative dipendono da e variano secondo le circostanze concrete. Se un regime non dispone di strutture democratiche sufficienti e necessarie per una cooperazione efficace, quest'ultima si orienta in primis verso organizzazioni locali e non governative oppure direttamente verso la popolazione interessata.</p><p>Spesso, il sostegno a popolazioni povere \u00e8 particolarmente indicato proprio perch\u00e9 la situazione \u00e8 precaria per quanto riguarda la democrazia, i diritti dell'uomo e lo stato di diritto. In questi casi, un'interruzione della cooperazione allo sviluppo andrebbe a colpire in particolare le popolazioni gi\u00e0 maggiormente svantaggiate.</p><p>Nel suo rapporto del 25 agosto 2010 sull'attuazione della condizionalit\u00e0 nel settore della politica estera, il Consiglio federale conclude che una tutela ottimale degli interessi della Svizzera esige un'analisi caso per caso e non pu\u00f2 poggiare su una condizionalit\u00e0 rigida. Per ogni situazione, il Consiglio federale esamina tutte le misure possibili. In caso di peggioramento, \u00e8 preferibile ridurre o riorientare le attivit\u00e0, piuttosto che interromperle del tutto. Tuttavia, la volont\u00e0 di apertura e di continuit\u00e0 della Svizzera non \u00e8 mai incondizionata e l'interruzione del dialogo o della cooperazione resta un provvedimento possibile come ultima ratio. Il Consiglio federale \u00e8 autorizzato a prendere una decisione di questo genere e lo fa se lo giudica opportuno.</p><p>Per quanto concerne i movimenti di liberalizzazione politica in corso in Nord Africa, il Consiglio federale ha deciso di sostenere la transizione democratica in Egitto e in Tunisia, come pure in qualsiasi altro Paese della regione in cui ce ne fosse la necessit\u00e0, allo scopo di contribuire all'instaurazione di una democrazia stabile. Il Consiglio federale sta esaminando le modalit\u00e0 del sostegno a questo processo di transizione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1305676800000)\/","SubmittedBy":"Bugnon Andr\u00e9","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1363910400000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|8","Category":null,"Modified":"\/Date(1690536075060)\/","SubmissionDate":"\/Date(1300320000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4817,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica internazionale"}}