{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113439,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113439,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3439","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"La politica fiscale surriscalda il mercato dell\u2019alloggio dando segnali sbagliati","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di sopprimere gli incentivi fiscali che incoraggiano l'insediamento di imprese estere e il trasferimento di sedi di gruppi, con il relativo seguito di personale, in regioni afflitte da un surriscaldamento del mercato immobiliare. In particolare, il Consiglio federale \u00e8 pregato di presentare al Parlamento una opportuna modifica della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID), al fine di limitare le agevolazioni fiscali concesse dalla Confederazione e dai cantoni alle nuove imprese che si insediano negli agglomerati urbani.</p>","ReasonText":"<p>La Confederazione e in particolare i cantoni hanno impostato i loro sistemi fiscali in modo tale da renderli decisamente competitivi rispetto a quelli dei Paesi confinanti. Tale competitivit\u00e0 si manifesta tanto nei confronti di grandi patrimoni esteri, che approfittano di imposizioni forfettarie, quanto per le imprese estere, i cui utili per anni vengono tassati a un'aliquota estremamente modesta, per tacere degli ulteriori sgravi fiscali concessi in singoli casi. Nel proprio rapporto annuale 2010 il Controllo federale delle finanze quantifica il volume degli utili non tassati, a livello federale e per il solo 2007, in complessivi 23 miliardi di franchi, il 70 per cento dei quali vanno ascritti al cantone di Vaud.</p><p>Con tale atteggiamento la Svizzera ha attratto non solo numerosi cittadini abbienti ma anche molti gruppi di imprese, che hanno insediato nel nostro Paese sedi regionali o addirittura la loro sede principale. A loro volta queste imprese hanno portato con s\u00e9 un gran numero di impiegati. Questi due aspetti della politica fiscale sono l'evidente ragione del crescente numero di nuovi residenti.</p><p>Oltre alle conseguenze negative direttamente osservabili sul gettito fiscale, una simile politica fiscale che mira all'insediamento di queste persone in Svizzera esercita pure una pressione sul mercato dell'alloggio. E questa pressione si fa sentire tanto pi\u00f9 poich\u00e9 si focalizza sugli agglomerati urbani della regione del Lemano e di Zurigo, ossia su regioni gi\u00e0 afflitte in precedenza da una strutturale carenza di alloggi. I metodi praticati dalle imprese non si limitano ad aggravare la carenza di alloggi, ma provocano anche un rincaro delle pigioni. Taluni gruppi imprenditoriali internazionali, ad esempio, versano importi compresi tra i 3000 e i 5000 franchi come contributo alle pigioni mensili dei collaboratori trasferiti in Svizzera.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In quanto economia piccola, aperta e povera di risorse naturali, la Svizzera deve anche poter contare su una politica fiscale attrattiva per poter compensare gli svantaggi in fatto di competitivit\u00e0 dovuti alle dimensioni ridotte del suo mercato interno.</p><p>\u00c8 vero che nell'ambito dell'imposizione dell'utile la Svizzera dispone di una situazione iniziale favorevole nel confronto internazionale. Aliquote d'imposta sull'utile basse si registrano viepi\u00f9 nei Paesi dell'Europa dell'Est. Nei prossimi anni l'attrattiva di questi Paesi guadagner\u00e0 terreno grazie a una migliore integrazione nell'UE e alla maggiore certezza del diritto. A seguito della crescente globalizzazione, anche la concorrenza rappresentata dalle piazze asiatiche diventa sempre pi\u00f9 importante. Misure come quelle richieste dalla mozione comprometterebbero l'attrattiva della piazza economica svizzera.</p><p>Non solo gli investitori esteri e i gruppi multinazionali approfittano dell'attrattiva fiscale della piazza svizzera, bens\u00ec anche le imprese nazionali e i relativi collaboratori, poich\u00e9 traggono vantaggio dalla crescente domanda di prestazioni anticipate risultante dall'insediamento delle imprese. In questo modo si generano ulteriori valori aggiunti e ulteriori sostrati fiscali. Ci\u00f2 permette a sua volta di fornire maggiori prestazioni pubbliche oppure di ridurre le imposte per tutti. Per il Consiglio federale un contesto fiscale favorevole alle imprese \u00e8 quindi fondamentale ai fini della crescita e dell'occupazione in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale non \u00e8 a conoscenza di studi che approfondiscono la relazione tra l'insediamento di imprese e l'aumento significativo dei prezzi sul mercato dell'alloggio, come menzionato nella mozione. Gli osservatori del mercato rilevano che almeno nella regione del lago di Ginevra sia possibile osservare una tale relazione (cfr. Schweizer Immobilienbrief del 29 novembre 2010, pag. 2). L'immigrazione in Svizzera non \u00e8 solo da ricondurre ai fattori fiscali per le imprese ma anche in generale alla sua buona competitivit\u00e0.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che la recente evoluzione del mercato dell'alloggio pu\u00f2 comportare problemi finanziari per economie domestiche con un reddito medio basso. Nella sua risposta del 26 gennaio 2011 all'interpellanza del gruppo socialista 10.3899, \"Penuria di alloggi negli agglomerati urbani e rischio di una bolla immobiliare\", ha precisato che in alcune regioni sono state accertate tendenze alla scarsit\u00e0 che favoriscono aumenti di prezzo.</p><p>Nel quadro della risposta al postulato Girod 09.4301, \"Rapporto sugli effetti della libera circolazione delle persone\", l'Esecutivo analizzer\u00e0 gli effetti della migrazione - e quindi dell'insediamento di imprese estere - sul mercato dell'alloggio.</p><p>Poich\u00e9 la situazione sul mercato dell'alloggio registra forti differenze tra le regioni, secondo le conoscenze attualmente disponibili il Consiglio federale \u00e8 dell'opinione che sarebbe controproducente rinunciare a un quadro fiscale attrattivo della Confederazione su scala nazionale. I cantoni e i comuni possono determinare in modo ampiamente autonomo le imposte dirette. \u00c8 dunque competenza dei cantoni e dei comuni esaminare possibili misure in ambito fiscale rispettivamente di attuarle in modo decentralizzato.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 del parere che nell'ambito dell'imposizione delle imprese siano opportuni ulteriori provvedimenti per rafforzare l'attrattiva della piazza svizzera. Nel quadro di un'ulteriore riforma dell'imposizione delle imprese, gi\u00e0 annunciata nel 2008, devono essere esaminati la soppressione della tassa d'emissione, miglioramenti nel sistema della deduzione per partecipazioni e l'eliminazione degli ostacoli di natura fiscale all'attivit\u00e0 di finanziamento di gruppi societari. Il Consiglio federale propone inoltre adeguamenti nel campo delle gestione cantonali di societ\u00e0 holding. I redditi in Svizzera e all'estero di queste societ\u00e0 dovranno in futuro essere trattati allo stesso modo.</p><p>In questo contesto occorre pure rammentare la mozione Br\u00e4ndli 10.3721, \"Aggiustare il tiro della politica migratoria\" - adottata da entrambe le Camere - che incarica il Consiglio federale di proporre misure atte a controllare l'immigrazione degli ultimi anni e di avanzare proposte tese a stabilizzare a un livello ragionevole la popolazione svizzera. La politica fiscale adottata finora e la riforma dell'imposizione delle imprese perseguita dal governo hanno lo scopo di incoraggiare l'insediamento in Svizzera di investitori esteri e multinazionali. Questi incentivi fiscali determinano un aumento dell'immigrazione e non coincidono pertanto con l'indirizzo della mozione Br\u00e4ndli. Di conseguenza, nel quadro della risposta alla mozione Br\u00e4ndli, il Consiglio federale intende esaminare anche gli effetti della riforma dell'imposizione delle imprese sotto il profilo dell'immigrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1309910400000)\/","SubmittedBy":"Sommaruga Carlo","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1316390400000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1763102409103)\/","SubmissionDate":"\/Date(1302739200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4818,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Pianificazione territoriale e alloggi"}}