{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113580,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113580,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3580","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Prezzi diversi dell'energia elettrica a livello regionale. Un nuovo strumento della perequazione finanziaria?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In Svizzera, i prezzi dell'elettricit\u00e0 variano molto a seconda delle regioni. Ad esempio, a Zurigo un nucleo familiare medio (appartamento di quattro locali, 2500 chilowattora all'anno) paga in totale 324 franchi e nella Svizzera centrale l'importo record di ben 636 franchi. Anche nel caso della corrente elettrica ecologica, la citt\u00e0 di Zurigo, con 410 franchi, rimane sempre nettamente al di sotto delle cifre della Svizzera centrale. I costi di produzione ammontano in entrambi i luoghi citati al 40 per cento circa e dal 1995 sono diminuiti del 15 per cento.</p><p>Questi oneri gravano purtroppo non solo sui nuclei familiari della Svizzera centrale, ma anche sull'industria, in particolare anche quella ad alto consumo di energia elettrica (cfr. mozioni B\u00fcttiker 11.3502 e Zanetti 11.3485). Non \u00e8 noto quali sono i motivi all'origine di differenze regionali cos\u00ec marcate.</p><p>Dalle prime stime emerge che l'abbandono dell'energia nucleare significher\u00e0 un onere supplementare di 40 a 80 franchi per un nucleo familiare medio. Tale aumento sembrerebbe non essere rilevante alla luce delle forti differenze di prezzi a livello regionale.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Pu\u00f2 confermare le cifre summenzionate?</p><p>2. Come valuta le forti differenze dei prezzi dell'energia elettrica a livello regionale?</p><p>3. C'\u00e8 un disfunzionamento del libero mercato (monopolio nell'offerta, situazione di rendita dello Stato, ecc.)?</p><p>4. Come si pu\u00f2 garantire che prezzi diversi dell'energia elettrica a livello regionale non diventino praticamente un nuovo strumento di perequazione finanziaria?</p><p>5. A quanto ammontano gli oneri supplementari nei cantoni della Svizzera centrale dovuti ai prezzi dell'elettricit\u00e0 elevati rispetto ai prezzi medi in Svizzera?</p><p>6. Condivide il parere secondo il quale i costi supplementari risultanti dalla sua nuova politica energetica siano irrilevanti rispetto alle differenze di prezzo a livello regionale e al calo dei costi di produzione (15 per cento negli ultimi quindici anni) e che possano essere interamente o parzialmente bilanciati da misure di efficienza energetica?</p><p>7. Esistono in questo contesto ulteriori informazioni che possano essere di interesse per una nuova politica energetica coerente?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il prezzo dell'energia elettrica si compone di diversi elementi quali i corrispettivi di utilizzazione della rete, il prezzo dell'energia, i tributi e le prestazioni agli enti pubblici nonch\u00e9 la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Le tasse di utilizzazione della rete e il prezzo dell'energia corrispondono a circa il 70 per cento del prezzo dell'elettricit\u00e0.</p><p>1. I prezzi dell'elettricit\u00e0 citati nel testo dell'interpellanza sono in linea con i dati forniti dalla Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom). Laddove l'autore dell'interpellanza si riferisce alla Svizzera centrale, si presume che si tratti del cantone di Lucerna.</p><p>Stando alle stime della Elcom, oggi un nucleo familiare medio corrisponde alla categoria di consumo H4 (consumo annuo di 4500 chilowattora; appartamento di cinque locali, provvisto di piastra elettrica e asciugatrice, senza boiler elettrico). Per un tale nucleo familiare, i costi globali dell'elettricit\u00e0 nel 2011 ammonterebbero nella citt\u00e0 di Zurigo a 577 franchi (ossia a 12,83 centesimi per chilowattora) e nel cantone di Lucerna a 1024 franchi (22,75 centesimi per chilowattora). Sempre nella citt\u00e0 di Zurigo, la corrente elettrica ecologica (ewz.\u00f6kopower, stima: 70 per cento a tariffa alta, pari a 22,50 centesimi per chilowattora; 30 per cento a tariffa bassa, pari a 13,50 centesimi per chilowattora) fornita a un nucleo familiare H4 costerebbe in media 891 franchi all'anno. Secondo la Elcom, il prezzo dell'elettricit\u00e0 a carico di un tipico nucleo familiare (H4) nel 2011 nella media Svizzera \u00e8 pari a 20,20 centesimi per chilowattora (ossia a 909 franchi all'anno). La quota dell'energia nel prezzo dell'elettricit\u00e0, che riflette i costi di produzione, nel 2011 \u00e8 pari a circa il 40 per cento nella citt\u00e0 di Zurigo e a circa il 50 per cento nel cantone di Lucerna.</p><p>Tra il 1995 e il 2007, il prezzo medio nominale dell'elettricit\u00e0 pagato dai consumatori finali svizzeri \u00e8 diminuito del 15 per cento (valore reale: - 23 per cento). Da allora, il prezzo medio dell'energia elettrica \u00e8 nuovamente in crescita. Tali tendenze sono da ricondurre in parte ai costi di produzione mutati, che sono diminuiti in ragione del crescente ammortamento degli impianti pi\u00f9 vecchi, ma che aumentano di nuovo a seguito dell'attuale fabbisogno d'investimento. Tale evoluzione \u00e8 indipendente dalla decisione presa dal Consiglio federale lo scorso 25 maggio, ossia di abbandonare gradualmente l'energia nucleare.</p><p>2. Per quanto riguarda le differenze regionali dei prezzi dell'elettricit\u00e0, va dapprima osservato che le tariffe elettriche a carico dei clienti che beneficiano del servizio universale non divergono unicamente tra i vari cantoni e le regioni bens\u00ec, in misura in parte ragguardevole, persino tra i singoli comuni di uno stesso cantone.</p><p>Le differenze tra le diverse tariffe elettriche sono ascrivibili ai seguenti fattori.</p><p>a. Fattori generali:</p><p>- Strategia del proprietario e dell'impresa: alcune imprese di approvvigionamento elettrico rinunciano al guadagno massimo consentito per legge a favore di un approvvigionamento a costi ridotti (ad es. come misura a favore dell'attrattiva di una localit\u00e0 o di una regione).</p><p>- Efficienza del gestore di rete: a seconda dell'efficienza di un gestore di rete, i suoi costi, e di riflesso anche le tariffe elettriche, possono variare.</p><p>- Ammontare dei tributi: se il comune al quale viene fornita l'elettricit\u00e0 esige tributi elevati (ad es. per l'illuminazione delle strade o per rimpinguare le casse comunali), i prezzi dell'elettricit\u00e0 sono notevolmente maggiori. L'ammontare dei tributi viene stabilito dalle autorit\u00e0 locali.</p><p>b. Fattori che influiscono sulle tariffe dell'energia:</p><p>- Costi di acquisto dell'energia: centrali elettriche proprie o contratti di acquisto a lungo termine vantaggiosi determinano di regola un prezzo dell'energia basso. Diverso \u00e8 il caso di un gestore di rete che deve acquistare l'elettricit\u00e0 principalmente sul libero mercato.</p><p>c. Fattori che influiscono sul corrispettivo di utilizzazione della rete:</p><p>- Topografia della regione di approvvigionamento: nelle regioni collinose o montagnose, la costruzione e la manutenzione delle linee elettriche risultano pi\u00f9 care rispetto alle zone di pianura; da qui derivano costi di rete maggiori.</p><p>- Struttura insediativa della regione di approvvigionamento: nelle zone a insediamento sparso, i costi di rete per nucleo familiare di regola sono pi\u00f9 elevati rispetto alle zone pi\u00f9 densamente popolate come le citt\u00e0 e gli agglomerati, dove i clienti possono per lo pi\u00f9 essere allacciati collettivamente.</p><p>- Profilo dei consumatori: le reti elettriche devono essere dimensionate in modo tale da poter far fronte ai picchi di consumo. I picchi stagionali nelle regioni caratterizzate dalla forte presenza di alloggi di vacanza o nelle stazioni sciistiche sono quindi all'origine di costi di rete elevati in rapporto all'elettricit\u00e0 consumata. A ci\u00f2 si contrappone un regime caratterizzato da un consumo regolare durante tutto l'anno.</p><p>Per quanto riguarda i clienti piccoli, con un consumo annuo inferiore a 100 megawattora, attualmente non si \u00e8 ancora instaurato un regime di concorrenza; le differenze risultano dai fattori elencati poc'anzi.</p><p>Per i clienti grossi, con un consumo annuo superiore a 100 megawattora, le differenze regionali delle tariffe elettriche rilevate dalla Elcom sono determinanti soltanto se, di proposito, essi continuano a beneficiare del servizio universale. Come detto, per il proprio fabbisogno di elettricit\u00e0 tali clienti hanno tuttavia la possibilit\u00e0 di stipulare contratti individuali con i fornitori di loro preferenza.</p><p>3. Si pu\u00f2 parlare di \"disfunzionamento del libero mercato\" soltanto in relazione al prezzo dell'energia pagato dai clienti che approfittano effettivamente del libero mercato. Secondo la legge sull'approvvigionamento elettrico si tratta di clienti finali con un consumo annuo superiore a 100 megawattwora che optano per il libero accesso alla rete. Soltanto questi clienti, il cui consumo di energia si attesta al 4 per cento circa del consumo globale, soggiacciono ai meccanismi del libero mercato.</p><p>Il 18 novembre 2009 il DATEC aveva dato incarico di preparare un progetto di revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7). Dalle esperienze pratiche maturate nell'ambito della prima fase di liberalizzazione del mercato \u00e8 emerso che i suoi obiettivi dichiarati, ossia l'istituzione di un approvvigionamento elettrico sicuro e orientato al mercato, con prezzi trasparenti, non sono ancora stati raggiunti.</p><p>Non approfittano invece del libero mercato i piccoli consumatori (dal consumo annuo inferiore a 100 megawattora; quota del 51 per cento circa rispetto al consumo globale in Svizzera) e i grossi consumatori che hanno deciso di non scegliere liberamente il proprio fornitore (quota del 45 per cento circa rispetto al consumo globale in Svizzera). Un ulteriore ampliamento del libero mercato \u00e8 previsto per la seconda fase di liberalizzazione (cfr. art. 34 cpv. 3 LAEl).</p><p>Va ricordato che questi meccanismi di mercato riguardano esclusivamente la quota dell'energia nel prezzo dell'elettricit\u00e0. I corrispettivi di utilizzazione della rete sottostanno invece a chiare regole (monopolio naturale) e i tributi e le prestazioni agli enti pubblici, nonch\u00e9 la rimunerazione a copertura dei costi, sono fissati nella legge.</p><p>4. La perequazione finanziaria \u00e8 uno strumento inteso a distribuire in modo uniforme le risorse e gli oneri tra le diverse regioni. Le differenze dei prezzi dell'elettricit\u00e0 sono ascrivibili ad altri fattori (vedasi risposta 2).</p><p>5. Come gi\u00e0 indicato nella risposta 1, i costi annui dell'elettricit\u00e0 a carico di un nucleo familiare (H4) nel cantone di Lucerna superano del 13 per cento la media svizzera. Per i cantoni di Uri e Obvaldo, le tariffe elettriche medie, e i costi dell'elettricit\u00e0 che ne risultano, sono paragonabili a quelli del cantone di Lucerna. Le tariffe dei cantoni di Zugo e Svitto sono leggermente inferiori e paragonabili a quelle dei cantoni della Svizzera nord-orientale.</p><p>6. Finora esistono soltanto stime approssimative riguardo ai costi della nuova politica energetica 2050 che gravano sull'economia. Si attendono previsioni pi\u00f9 dettagliate per la fine del 2011. Il calcolo dovr\u00e0 tenere conto anche degli effetti positivi della maggiore promozione delle energie rinnovabili e delle misure di efficienza energetica. Tali effetti non sono ancora stati presi in considerazione nella prima analisi delle ricadute che la nuova politica energetica ha sull'economia nazionale.</p><p>Dalle attuali prospettive energetiche 2050 si evince che un abbandono graduale dell'energia nucleare \u00e8 tecnicamente realizzabile ed economicamente sostenibile. I costi di trasformazione del sistema energetico, che prevede misure complementari intese a ridurre la domanda di elettricit\u00e0, ammontano annualmente allo 0,4 a 0,7 per cento del PIL. Da notare che tali costi non intervengono sin dall'inizio ma, passo per passo, a partire dall'attuazione della politica energetica 2050 e dalla disattivazione delle centrali nucleari. Questi dati si riferiscono a una modifica strutturale delle stime relative al PIL, ma non sono rappresentativi per quanto riguarda le modifiche congiunturali del PIL.</p><p>In questi costi supplementari sono gi\u00e0 compresi le misure di efficienza energetica e i costi di produzione mutati (che in futuro sono destinati ad aumentare pi\u00f9 che a diminuire, cfr. risposta 1). Nell'ottica attuale, essi giocano dunque un ruolo pi\u00f9 importante rispetto alle differenze regionali.</p><p>7. In linea con le decisioni prese dal Parlamento nella sessione estiva e nella sessione autunnale, il DATEC svilupper\u00e0 la strategia energetica in collaborazione con i dipartimenti competenti, concretizzando le misure attualmente oggetto d'esame. A questo riguardo, nell'estate del 2012 il Consiglio federale presenter\u00e0 un progetto da porre in consultazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1315353600000)\/","SubmittedBy":"Graber Konrad","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1317254400000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"66","Category":null,"Modified":"\/Date(1690544112320)\/","SubmissionDate":"\/Date(1308182400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4819,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Energia"}}