{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113749,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113749,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3749","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Possibilit\u00e0 di sopravvivenza per l'industria ad alto consumo di energia elettrica","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare le necessarie revisioni di legge, affinch\u00e9 sia garantito l'approvvigionamento a prezzi concorrenziali dell'industria a elevato consumo di energia elettrica. L'obiettivo deve essere raggiunto mediante la rinuncia alla riscossione di tributi, eventualmente in combinazione con una soluzione specifica per il settore, analogamente a quanto stabilito per la tassa sul CO2.</p>","ReasonText":"<p>Il forte aumento dei prezzi dell'elettricit\u00e0 in atto colpisce in pieno l'industria di base elvetica. Infatti, i prezzi dell'energia costituiscono un fattore determinante per la produzione dell'industria dell'acciaio, della carta, del cemento, del vetro, ma anche per parte dell'industria chimica, tessile, alimentare e metalmeccanica. Proprio l'industria dell'acciaio e della carta vantano tuttavia un bilancio positivo per quanto concerne le emissioni di CO2, in quanto ogni anno riciclano in modo sostenibile oltre due milioni di tonnellate di materiale di recupero.</p><p>Per la piazza economica svizzera delle industrie summenzionate \u00e8 determinante il prezzo relativo dell'elettricit\u00e0 rispetto a quello degli altri Paesi. Mentre diversi Stati, in particolare la Francia e l'Italia e, come annunciato ultimamente, anche la Germania, sovvenzionano l'energia elettrica dell'industria in maniera diretta o indiretta, la Svizzera riscuote tributi sull'elettricit\u00e0 in misura sempre maggiore. Le imposte e i tributi agli enti pubblici rappresentano un terzo del prezzo dell'energia elettrica; un altro terzo \u00e8 costituito invece dai costi e dalle tasse per l'utilizzazione della rete. La Svizzera deve fare assolutamente qualcosa se intende mantenere sul suo territorio anche l'industria di base con un alto consumo di elettricit\u00e0. </p><p>Gi\u00e0 oggi i grandi consumatori di energia elettrica possono chiedere un'esenzione parziale dal pagamento dei tributi, se i costi dell'elettricit\u00e0 superano il 10 per cento del valore aggiunto lordo. Questa possibilit\u00e0 va estesa anche alle imprese che soddisfano condizioni prestabilite relative all'efficienza energetica e al riciclaggio di materiale di recupero. Si pu\u00f2 prendere come esempio l'esenzione dalla tassa sul CO2, per la quale \u00e8 competente l'Agenzia dell'energia per l'economia (AEnEc). </p><p>L'esenzione dai tributi statali pu\u00f2 essere combinata con una soluzione basata su un pool di produttori di elettricit\u00e0, analogamente al fondo dell'energia elettrica per le imprese industriali ad alto consumo proposto in Germania. Le due soluzioni adottate insieme garantirebbero a queste imprese costi dell'elettricit\u00e0 competitivi e ai produttori la copertura dei costi di produzione e un utile adeguato. Nel contempo, le imprese industriali ad alto consumo sarebbero incentivate a produrre possibilmente all'insegna del risparmio di energia elettrica.</p><p>Se necessario, le misure dovranno essere realizzate a livello di legge e se possibile a livello di ordinanza.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole dell'importanza di prezzi dell'elettricit\u00e0 pi\u00f9 convenienti per l'industria a elevato consumo di energia elettrica, che solitamente comprende quelle imprese i cui costi per l'elettricit\u00e0 superano il 10 per cento del valore aggiunto lordo. Questi costi rappresentano un fattore essenziale per la competitivit\u00e0 di queste imprese sul mercato internazionale. Pertanto le condizioni d'acquisto dell'elettricit\u00e0 per le imprese ad alto consumo in Svizzera dovrebbero essere comparabili a quelle delle loro concorrenti europee.</p><p>Nel caso di regolamentazioni speciali per determinate imprese industriali, devono essere verificate sempre anche le condizioni giuridiche quadro sulla concorrenza. In base alla nuova direttiva europea relativa al mercato interno dell'energia elettrica (2009/72/CE), alle imprese nazionali in linea di massima non \u00e8 accordata alcuna preferenza. Se la Svizzera vuole mantenere e ampliare il proprio allacciamento alla rete elettrica europea - una condizione decisiva per un approvvigionamento stabile e a prezzi contenuti - \u00e8 necessario che accetti le regole del gioco del mercato europeo. L'UE prevede tuttavia alcune eccezioni per le imprese ad alto consumo di energia elettrica, che possono ad esempio essere esentate dal pagamento delle tasse per l'ambiente o esigere il rimborso di una determinata quota del prezzo dell'elettricit\u00e0 concernente i costi del CO2 indiretti. Occorre esaminare quali sono i regimi di deroga conformi al mercato ed efficienti sul piano economico vigenti nei Paesi europei e in quale misura essi possono trovare applicazione in Svizzera. Il fondo dell'energia elettrica menzionato dall'autore della mozione esiste solo come richiesta dell'associazione tedesca delle imprese a elevato consumo di energia elettrica (VIK) e non \u00e8 certo che possa superare una verifica dal punto di vista delle norme sulla concorrenza. Il modello francese Exeltium si basa su una cooperazione privata tra produttori e imprese a elevato consumo di energia elettrica.</p><p>Nell'ambito dei futuri lavori del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni in vista dell'attuazione della strategia energetica 2050, si analizzer\u00e0 in quale modo si pu\u00f2 tenere conto della situazione particolare delle imprese a elevato consumo di energia elettrica. Occorre evitare oneri supplementari e analizzare i regimi di deroga affinch\u00e9 i clienti dell'industria possano beneficiare di condizioni di acquisto dell'elettricit\u00e0 stabili e a prezzi favorevoli, senza alcun rischio per l'allacciamento della rete elettrica svizzera a quella europea, anzi garantendo le possibilit\u00e0 di un suo ampliamento. In questo contesto, le imprese devono tuttavia adempiere alcune condizioni in termini di efficienza energetica, che possono essere definite e verificate ad esempio mediante accordi sulle prestazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposal":19,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1315353600000)\/","SubmittedBy":"Bischof Pirmin","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1370217600000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1763108754427)\/","SubmissionDate":"\/Date(1308268800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4819,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Energia"}}