{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113812,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113812,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3812","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Parlare del nucleare","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nella primavera del 2011, il Consiglio di Stato ginevrino ha appreso tramite stampa dell'installazione di un centro di stoccaggio dei rifiuti radioattivi sul sito della centrale di Bugey, a 80 chilometri in linea d'aria da Ginevra.</p><p>1. Come spiega il Consiglio federale il fatto che le autorit\u00e0 ginevrine non sono state consultate in merito a questo progetto?</p><p>2. Quali misure intende adottare per meglio collaborare con le autorit\u00e0 francesi e meglio informare le autorit\u00e0 cantonali sulle questioni nucleari?</p>","ReasonText":"<p>Le decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio federale a favore dell'abbandono del nucleare non hanno alcun senso senza un'azione concertata con i Paesi confinanti con la Svizzera. La storia insegna che la radioattivit\u00e0 non si arresta alle frontiere politiche. Data la sua prossimit\u00e0 a una Francia estremamente nuclearizzata, il cantone di Ginevra \u00e8 particolarmente coinvolto. L'articolo 160 E della sua costituzione dispone che le autorit\u00e0 cantonali si oppongono con tutti i mezzi legali e politici a loro disposizione all'installazione di depositi di scorie nucleari nelle vicinanze del cantone.</p><p>Poich\u00e9 il Consiglio di Stato ginevrino non \u00e8 stato informato di questo progetto di centro di stoccaggio di rifiuti radioattivi, il cantone non pu\u00f2 pi\u00f9 presentare un ricorso indipendente. Le questioni legate al nucleare sono tuttavia discusse dalle autorit\u00e0 svizzere e francesi nel quadro della Commission franco-suisse de s\u00fbret\u00e9 nucl\u00e9aire et de radioprotection (CFS). La sicurezza della centrale di Bugey, in particolare, \u00e8 regolarmente oggetto di comunicazioni in seno alla CFS.</p><p>Se la responsabilit\u00e0 di questa scarsa informazione incombe in parte alle autorit\u00e0 francesi e ginevrine, quelle federali devono sviluppare lo scambio di informazioni sulle questioni nucleari con i loro omologhi francesi e con le autorit\u00e0 dei cantoni interessati. Sarebbe anche auspicabile ricevere regolarmente informazioni sull'evoluzione dei rischiosi lavori di smantellamento della centrale di Creys-Malville. Questo scambio d'informazioni potrebbe contribuire a fare in modo che \"le questioni legate alla sicurezza degli impianti nucleari siano discusse sempre pi\u00f9 in un contesto internazionale\", secondo la volont\u00e0 espressa dal Consiglio federale (cfr. risposta alla mia interrogazione 11.1024, \"Centrale nucleare nei pressi di Ginevra\").</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Sul sito della centrale nucleare di Bugey la societ\u00e0 EDF sta costruendo un impianto per il condizionamento e lo stoccaggio intermedio delle scorie radioattive, in vista del loro immagazzinamento finale. Questo impianto provvisorio, denominato ICEDA, servir\u00e0, per un periodo massimo di 50 anni, a condizionare attraverso un processo di cementificazione scorie metalliche radioattive sul lungo periodo (tempo di dimezzamento &gt; 30 anni). Le scorie proverranno da centrali nucleari francesi in fase di smantellamento, ossia da impianti della prima generazione, quali i reattori di Chooz-A e Creys-Malville. Nell'impianto ICEDA verranno pure impacchettate scorie metalliche dello stesso tipo, provenienti da centrali nucleari ancora in esercizio; non si proceder\u00e0 invece al condizionamento di materiale radioattivo.</p><p>L'impianto \u00e8 attribuito alla categoria delle infrastrutture nucleari e, in quanto tale, sar\u00e0 sottoposto alla vigilanza dell'Autorit\u00e9 fran\u00e7aise de radioprotection et de s\u00fbret\u00e9 nucl\u00e9aire (ASN).</p><p>Il rischio legato al progetto ICEDA non \u00e8 per nulla comparabile con quello dell'attigua centrale nucleare di Bugey. Il tipo di impianto, e il fatto che esso non conterr\u00e0 materiale radioattivo, limita notevolmente le ripercussioni che un incidente nucleare potrebbe avere sull'ambiente circostante. La distanza della costruzione dal confine svizzero costituisce un ulteriore fattore di sicurezza.</p><p>Il condizionamento e lo stoccaggio intermedio di scorie radioattive vengono praticati in tutti i Paesi che applicano la tecnologia nucleare, sia per produrre energia elettrica che per la ricerca, nell'ambito di tecniche industriali o applicazioni mediche. Anche in Svizzera, nel comune di W\u00fcrenlingen (cantone Argovia), esiste un impianto per il condizionamento e lo stoccaggio intermedio delle scorie.</p><p>Risposte alle singole domande:</p><p>1. La Svizzera, e di conseguenza anche le autorit\u00e0 del cantone Ginevra, non \u00e8 stata consultata formalmente. La Commissione europea si \u00e8 espressa in merito al progetto ICEDA nel quadro del trattato Euratom; il nostro Paese non \u00e8 membro di quest'organo.</p><p>2. Nel quadro della Commission franco-suisse de s\u00fbret\u00e9 nucl\u00e9aire et de radioprotection (CFS), la Svizzera \u00e8 stata informata dai partner francesi circa lo svolgimento della procedura amministrativa sfociata il 22 febbraio 2010 nel rilascio dell'autorizzazione edilizia e, il 23 aprile 2010, nell'emanazione dell'ordinanza esecutiva relativa alla realizzazione.</p><p>Nella delegazione svizzera della CFS siede un rappresentante dei cantoni confinanti con la Francia. Mentre negli scorsi anni si trattava di un rappresentante del cantone Ginevra, attualmente questa funzione viene ricoperta da un esperto del cantone di Basilea Citt\u00e0.</p><p>Attraverso il loro rappresentante, i cantoni confinanti con la Francia hanno la possibilit\u00e0 di trasmettere alla CFS le richieste e le domande della popolazione concernenti la sicurezza nucleare e/o la radioprotezione. Nel caso ideale, le informazioni rilasciate dalla Francia in relazione al progetto ICEDA avrebbero dovuto essere trasmesse alle autorit\u00e0 ginevrine attraverso il loro rappresentante in seno alla CFS.</p><p>Il DATEC si adoperer\u00e0 affinch\u00e9, in futuro, si instauri uno scambio di informazioni pi\u00f9 intenso con questa commissione mista.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1322611200000)\/","SubmittedBy":"Bernasconi Maria","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1380240000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"66","Category":null,"Modified":"\/Date(1690547704913)\/","SubmissionDate":"\/Date(1316649600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4820,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Energia"}}