{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113864,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113864,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3864","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Rischi economici delle centrali nucleari (1)","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Le centrali nucleari sono un tema ricorrente di discussione soprattutto a causa dei grandi rischi che rappresentano per le persone e l'ambiente. Scarsa attenzione \u00e8 stata invece data, finora, ai rischi economici ad esse connessi. A questo riguardo, accurate analisi economiche e perizie sui bilanci sollevano una serie di gravi interrogativi, che riguardano in particolare la ridotta capitalizzazione e la mancanza di una contabilit\u00e0 analitica a costi integrali delle societ\u00e0 di gestione. Questi due punti possono nascondere notevoli rischi finanziari. Poich\u00e9 le centrali nucleari appartengono alle grandi aziende elettriche, e queste a loro volta ai cantoni, \u00e8 di vitale importanza rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il conto economico delle centrali nucleari non \u00e8 trasparente in tutte le sue parti e non include tutti i costi (costi integrali):</p><p>- come conseguenza diretta dell'insufficiente capitalizzazione, i costi del capitale risultano troppo bassi;</p><p>- per un esercizio sicuro delle reti, in caso di interruzione della produzione devono essere predisposte in determinate centrali delle prestazioni di riserva, i cui costi devono essere finanziati. Nel caso dell'energia nucleare, tali costi non sono a carico degli esercenti degli impianti;</p><p>- le centrali nucleari non pagano tasse per l'utilizzo delle reti di trasporto a fini propri, per esempio per il pompaggio dell'acqua nei bacini di accumulazione. In un mercato liberalizzato, ci\u00f2 non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile. Tali sovvenzioni nascoste devono essere rese trasparenti attraverso una contabilit\u00e0 analitica a costi integrali.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 disposto a obbligare gli esercenti delle centrali nucleari ad allestire una contabilit\u00e0 analitica a costi integrali trasparente in tutte le sue parti? Qual \u00e8 l'importo complessivo, secondo il Consiglio federale, di queste sovvenzioni indirette alle centrali nucleari svizzere?</p><p>2. Le centrali nucleari di Leibstadt e G\u00f6sgen hanno la forma giuridica di societ\u00e0 anonime. I loro azionisti sono le grandi aziende elettriche svizzere. Esperti indipendenti ritengono che queste due centrali nucleari siano fortemente sottocapitalizzate. Solamente alle centrali nucleari di Leibstadt e G\u00f6sgen mancherebbero da uno a due miliardi di franchi di capitale proprio. Le ragioni sono la definizione di un limite troppo basso per la quota di capitale proprio, il fatto che i costi del capitale non sono rimunerati in modo conforme al mercato e ai rischi e la mancata costituzione di riserve. Inoltre le centrali nucleari imputano come attivi al capitale proprio i costi da ammortizzare relativi all'esercizio dopo lo spegnimento, alla disattivazione e allo smaltimento. Questa attivazione di costi futuri \u00e8 tuttavia discutibile, poich\u00e9 si tratta di attivi fittizi. Senza tali attivi fittizi, la met\u00e0 del capitale azionario e le riserve obbligatorie non sarebbero pi\u00f9 coperte e il consiglio di amministrazione sarebbe costretto ad adottare immediatamente misure di risanamento.</p><p>Come si pone il Consiglio federale di fronte a quest'analisi e alla relativa argomentazione? Perch\u00e9 questo metodo \u00e8 stato introdotto solo nel 2006 e non prima?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Le cinque centrali nucleari svizzere sono di propriet\u00e0 di societ\u00e0 anonime secondo il diritto svizzero. Si tratta delle centrali nucleari di Beznau I e II (proprietario: Axpo AG), di G\u00f6sgen (proprietario: Kernkraftwerk G\u00f6sgen-D\u00e4niken AG), di Leibstadt (proprietario: Kernkraftwerk Leibstadt AG) e di M\u00fchleberg (proprietario: BKW FMB AG). La legge sulla responsabilit\u00e0 civile in materia nucleare (LRCN; RS 732.44) e l'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17) costituiscono due normative ad hoc per due settori di notevole rilevanza finanziaria.</p><p>Secondo il Codice delle obbligazioni (CO; RS 220), \u00e8 compito delle societ\u00e0 anonime illustrare la loro situazione finanziaria con un regolare rendiconto, in modo da mostrare con la maggior attendibilit\u00e0 possibile lo stato del patrimonio e i risultati d'esercizio della societ\u00e0 (art. 662a cpv. 1 CO). Le societ\u00e0 esercenti delle centrali nucleari devono inoltre far verificare mediante revisione ordinaria effettuata da un ufficio di revisione il loro conto annuale, in quanto raggiungono i valori soglia previsti (art. 727 cpv. 1 CO). Secondo i rapporti pubblicati dagli uffici di revisione per l'ultimo anno d'esercizio (al 30 settembre o al 31 dicembre 2010), i conti annuali sono conformi alla legge svizzera. Per le societ\u00e0 esercenti non esistono norme di legge particolari, che vadano oltre le disposizioni in materia di rendiconto valide per le societ\u00e0 anonime. Anche il Consiglio federale non ha, al riguardo, diritti e obblighi di vigilanza particolari. Non rientra quindi nelle sue competenze valutare il rendiconto delle societ\u00e0 esercenti.</p><p>La messa a disposizione di potenza di riserva per l'esercizio sicuro della rete in caso di guasto improvviso di una centrale \u00e8 parte delle prestazioni di servizio generali relative al sistema che Swissgrid fornisce in qualit\u00e0 di societ\u00e0 nazionale di rete. Poich\u00e9 in Svizzera, ai sensi dell'articolo 14 capoverso 2 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) vale il modello del prelievo, i costi per le prestazioni di servizio generali relative al sistema si generano al momento del prelievo dalla rete e sono quindi a carico del consumatore finale. Le centrali elettriche, di qualunque genere esse siano (nucleari e non nucleari), non sono quindi tenute a partecipare ai costi per la messa a disposizione di potenza di riserva. Anche il Tribunale amministrativo federale, nella sua sentenza dell'8 luglio 2010 (sentenza A-2607/2009), ha rilevato che i costi delle prestazioni di servizio relative al sistema non possono essere accollati agli esercenti delle centrali. L'utilizzo di energia elettrica per coprire il fabbisogno proprio di centrali elettriche o per azionare pompe in centrali di pompaggio non \u00e8 classificato come consumo finale (art. 4 cpv. 1 let. b LAEl). Di conseguenza, per un utilizzo di questo genere dell'energia elettrica non vengono versati corrispettivi per l'utilizzazione della rete perch\u00e9, nel modello del prelievo, i costi relativi all'utilizzazione della rete sono esclusivamente a carico dei consumatori finali. In generale, quindi, le centrali elettriche non partecipano ai costi per la messa a disposizione della potenza di riserva e non devono pagare corrispettivi di rete per l'uso proprio di energia. Questo vale per tutti i generi di centrali e non solo per le centrali nucleari.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1322006400000)\/","SubmittedBy":"Fehr Hans-J\u00fcrg","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1380240000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1690494960930)\/","SubmissionDate":"\/Date(1317168000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4820,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Energia"}}