{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113942,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113942,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3942","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Piccole centrali idroelettriche. Rispetto del principio di proporzionalit\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare come segue l'articolo 7a capoverso 4 della legge sull'energia (LEne), in modo tale che sia rispettato il principio della proporzionalit\u00e0 contemplato all'articolo 5 capoverso 2 della Costituzione.</p><p>1. La quota destinata alla promozione dell'utilizzazione dell'energia idroelettrica ammonta al massimo al 25 per cento;</p><p>2. I mezzi finanziari devono essere impiegati esclusivamente per il risanamento e il miglioramento delle centrali idroelettriche esistenti, per le centrali ad acqua potabile, per quelle ad acqua di scarico nonch\u00e9 per quelle collegate ad altri tipi di infrastrutture.</p>","ReasonText":"<p>Il 95 per cento delle risorse idriche viene utilizzato, contrariamente a quanto previsto dalla Costituzione: la tecnologia idraulica \u00e8 impiegata dal 1878, ovvero da pi\u00f9 di 130 anni. In Svizzera, il 95 per cento dei corsi d'acqua utilizzabili sono arginati o prosciugati. Il 27 giugno 2007, il Consiglio federale ha fatto notare che nel nostro Paese 15 800 chilometri di corsi d'acqua sono arginati, prosciugati o distrutti. Il potenziamento totale dello sfruttamento della forza idrica delle 920 piccole centrali idroelettriche viene sovvenzionato, fino al 100 per cento, per un importo di 240 milioni di franchi all'anno, ovvero 26-35 centesemi per kilowattora, e produce 1,1 terawattora par anno.</p><p>Potenziale energetico pari a 1/125: il rendimento energetico di circa 1 terawatt per anno delle piccole centrali idroelettriche non \u00e8 affatto proporzionale al potenziale energetico del settore delle costruzioni, pari ad almeno 125 terawatt per anno. Per i risanamenti nel settore edile, che in Svizzera ha il potenziale energetico maggiore, si dispone di incentivi all'investimento di circa 300 milioni di franchi svizzeri provenienti dalla tassa sul CO2. Tali mezzi corrispondono a un incentivo medio del 0,66 per cento rispetto agli investimenti annuali di pi\u00f9 di 45 miliardi di franchi svizzeri destinati alla costruzione di abitazioni e di edifici ad uso commerciale. Il principio della proporzionalit\u00e0 \u00e8 pertanto considerevolmente disatteso. </p><p>Il 24 novembre 2010, il Consiglio federale ha ammesso che l'attuazione dello standard Minergie-P su tutto il territorio nazionale permetterebbe di risparmiare 70-90 terawatt per anno di energia per il riscaldamento. Le costruzioni a bilancio energetico positivo, oltre ad avere un'autonomia energetica totale per quanto riguarda i fabbisogni di acqua calda, riscaldamento, corrente domestica e d'esercizio, producono anche dei surplus energetici medi del 40 per cento (2010) e del 120 per cento (2011). Nonostante la Svizzera occupi una posizione di punta in Europa per quanto concerne questa tecnica edilizia, il Consiglio federale, purtroppo, non ha ancora preso atto della situazione. Le prestazioni energetiche delle costruzioni a bilancio energetico positivo (nuove o risanate), che sono pari ad almeno 125 TWh/a, finora, non sono state comparate con le prestazioni delle piccole centrali idroelettriche che, invece, ammontano solo a 1 terawatt par anno. Con tali prestazioni superiori, tuttavia, si potrebbe eliminare l'85-90 per cento delle perdite energetiche medie tenendo conto del livello della tecnica conformemente all'articolo 9 capoverso 2 (LEne).</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Secondo l'articolo 1 capoverso 4 della legge sull'energia del 26 giugno 1998 (LEne; RS 730.0), entro il 2030 la produzione annua di elettricit\u00e0 nelle centrali idroelettriche deve essere aumentata di almeno 2000 gigawattore rispetto al 2000. Un'importante misura che permetter\u00e0 il raggiungimento di quest'obiettivo \u00e8 la promozione delle piccole centrali idroelettriche mediante la rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC). Come precisato dall'articolo </p><p>7a capoverso 4 della LEne, al massimo il 50 per cento del fondo della RIC pu\u00f2 essere utilizzato per la promozione delle piccole centrali idroelettriche. Il legislatore ha attribuito intenzionalmente un massimo del 50 per cento dei mezzi a disposizione alle piccole centrali, anzich\u00e9 un massimo del 30 per cento come previsto per altre tecnologie, allo scopo di promuovere un impiego efficace di questi fondi. L'energia idroelettrica \u00e8 una tecnologia matura, durevole e molto efficiente, caratterizzata da un elevato rendimento. Comparata alle altre fonti di energia rinnovabile, l'energia idroelettrica presenta i costi di produzione pi\u00f9 bassi. Nel 2010, la rimunerazione media versata ai piccoli impianti idroelettrici dalla fondazione RIC ammontava a 16,5 centesimi per chilowattora, contro i centesimi per chilowattora per gli impianti eolici, i 20,6 centesimi per chilowattora per gli impianti che utilizzano la biomassa e i centesimi per chilowattora per gli impianti fotovoltaici. Si considera pertanto ragionevole continuare a destinare una buona parte del fondo della RIC alla promozione delle piccole centrali idroelettriche.</p><p>Limitare l'attribuzione dei fondi alle centrali idroelettriche esistenti, cos\u00ec come alle centrali ad acqua potabile, a quelle ad acqua di scarico nonch\u00e9 a quelle collegate ad altri tipi di infrastrutture, significherebbe ridurrebbe di oltre la met\u00e0 il potenziale di produzione dei piccoli impianti idroelettrici. Nell'estate del 2011, le piccole centrali idroelettriche notificate ai fini della RIC erano 920 e totalizzavano un potenziale di produzione annuo di 2,517 terawattore (molti di questi progetti non sono stati ancora avviati). Solo il 39 per cento del potenziale totale concerne le centrali ad acqua potabile, quelle ad acqua di scarico nonch\u00e9 quelle collegate ad altri tipi di infrastrutture. In particolare, le nuove centrali idroelettriche ad acqua fluente dispongono di un potenziale considerevole, a cui non si dovrebbe rinunciare a priori. L'obiettivo \u00e8 l'utilizzazione sostenibile e rispettosa dell'ambiente, delle forze idriche come principale fonte di energia locale e rinnovabile. Nell'ambito delle procedure di autorizzazione, le autorit\u00e0 competenti devono, pertanto, analizzare e valutare dettagliatamente tutti i progetti presentati, tenendo conto sia delle esigenze dello sviluppo territoriale e della protezione ambientale che di quelle degli interessati. Il potenziamento e l'ottimizzazione degli impianti esistenti devono avere una chiara priorit\u00e0 sulla costruzione di nuove centrali. La Confederazione ha raccomandato ai cantoni di elaborare una strategia di gestione dell'utilizzazione delle forze idriche per sfruttarle in modo ottimale, proteggendo al contempo i preziosi corsi d'acqua (Raccomandazione relativa all'elaborazione di strategie cantonali di protezione e di utilizzo nel settore delle piccole centrali, UFAM, UFE, ARE 2011).</p><p>Nell'ambito dell'efficienza energetica, sussistono effettivamente importanti potenziali di risparmio. La Confederazione e i cantoni li hanno riconosciuti e, nel giugno 2009, hanno deciso di destinare al Programma edifici un terzo degli introiti della tassa sul CO2 applicata ai combustibili, per un massimo di 200 milioni di franchi all'anno. La comparazione tra i potenziali di risparmio nel settore delle costruzioni (soprattutto per quel che concerne le energie fossili) e i potenziali di produzione delle energie rinnovabili (soprattutto per quanto riguarda l'elettricit\u00e0) \u00e8 problematica: in questo settore, infatti, l'elettricit\u00e0 non pu\u00f2 essere sostituita dal risparmio di energia fossile. In futuro, prevedibilmente vi sar\u00e0 un aumento del fabbisogno di energia elettrica. Le costruzioni a bilancio energetico positivo sono solo agli inizi: non producono abbastanza energia per soddisfare i fabbisogni e mancano capacit\u00e0 di stoccaggio. Le costruzioni a bilancio energetico positivo e gli impianti fotovoltaici, da soli, non potranno quindi garantire la sicurezza di approvvigionamento elettrico.</p><p>Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale ha deciso di dare un nuovo orientamento alla strategia energetica della Confederazione. Nell'ambito di questa riforma, si stanno studiando misure sia per la promozione dell'efficienza energetica che per l'ampliamento dell'offerta di energia elettrica. L'accoglimento della mozione renderebbe pi\u00f9 difficile lo studio approfondito delle misure nel contesto globale e nuocerebbe, quindi, alla coerenza del pacchetto di misure e dei piani d'azione stabilito dal Consiglio federale nel quadro della sua nuova strategia energetica. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1322006400000)\/","SubmittedBy":"Wehrli Reto","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1323648000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"66","Category":null,"Modified":"\/Date(1690491020257)\/","SubmissionDate":"\/Date(1317254400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4820,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Energia"}}