{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113970,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113970,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3970","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Quota d'incidenza della spesa pubblica e aliquota fiscale in Svizzera e nei Paesi dell'OSCE","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 26 agosto 2009 il Consiglio federale aveva risposto in maniera esaustiva e precisa alla mia interpellanza 09.3492, \"Quota d'incidenza della spesa pubblica e aliquota fiscale\". Oggi lo invito ad attualizzare e ad incrementare i dati da lui trasmessi al Parlamento in risposta alle seguenti domande:</p><p>1. Quale sarebbe stata l'aliquota fiscale dello Stato in Svizzera dal 2000 al 2010 se, oltre ai prelievi delle amministrazioni pubbliche e delle assicurazioni sociali, si sarebbe tenuto conto di tutte le tasse obbligatorie versate dagli abitanti del nostro Paese e dei contributi obbligatori versati alle casse malati e alle istituzioni di previdenza?</p><p>2. Qual \u00e8 stata l'evoluzione, tra il 1990 e il 2010, della quota d'incidenza della spesa pubblica, dell'aliquota fiscale, del reddito disponibile delle economie domestiche, delle spese sociali e dei grandi settori di spese statali in Svizzera e nei principali Paesi dell'OCSE?</p><p>3. Quali presunti legami stabilisce oggi il Consiglio federale tra l'aliquota fiscale nel senso della domanda n. 1 e il futuro economico del nostro Paese?</p>","ReasonText":"<p>Confrontare a livello internazionale le cifre relative alla quota d'incidenza della spesa pubblica e all'aliquota fiscale \u00e8 un'operazione delicata siccome la loro determinazione varia da un Paese all'altro. Questi indicatori sono tuttavia di grande utilit\u00e0 poich\u00e9 particolarmente idonei a determinare l'importanza dello Stato nella societ\u00e0 e nell'economia.</p><p>In Svizzera i dibattiti auspicabili in merito all'interpretazione di questi due indicatori dovrebbero suscitare almeno tre riflessioni fondamentali.</p><p>1. Appare erroneo credere di vivere nell'era dell'ultraliberalismo quando invece si sa che la quota d'incidenza della spesa pubblica (in senso lato) non cessa di aumentare.</p><p>2. Se li si considera in senso lato - che include tutte le tasse versate dagli abitanti del nostro Paese, nonch\u00e9 i contributi obbligatori pagati a titolo di assicurazione ma-lattie e previdenza professionale - i prelievi obbligatori del nostro Paese non sono veramente inferiori a quelli che si riscontrano in numerosi Paesi dell'OCSE.</p><p>3. Il continuo incremento dei prelievi obbligatori contribuisce chiaramente a ridurre il potere d'acquisto delle economie domestiche e i margini di manovra dell'economia. Questa spiacevole evoluzione pregiudica il livello di vita della popolazione e la competitivit\u00e0 dell'economia.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. L'aliquota fiscale corrisponde al rapporto tra la somma di tutte le imposte/di tutti i tributi pubblici e il prodotto interno lordo (PIL). Essa esprime la quota di valore aggiunto che lo Stato preleva sul PIL globale per finanziare i propri compiti. In Svizzera l'aliquota fiscale comprende tutte le imposte di Confederazione, cantoni e comuni e i contributi obbligatori alle assicurazioni sociali (AVS, AI, IPG e AD, assegni familiari nell'agricoltura e assicurazione maternit\u00e0 del canton Ginevra). L'assicurazione ginevrina in caso di maternit\u00e0 \u00e8 un'assicurazione sociale cantonale che secondo le direttive applicabili alla settorializzazione della statistica finanziaria rappresenta un'unit\u00e0 statale. L'Amministrazione federale delle finanze calcola l'aliquota fiscale basandosi sulle direttive dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE). In questo modo viene garantita la comparabilit\u00e0 nel tempo e a livello internazionale con le aliquote fiscali degli altri Paesi membri.</p><p>Conformemente a dette direttive, l'aliquota fiscale comprende tutti i tributi obbligatori versati a unit\u00e0 statali. I tributi versati a istituzioni non statali, anche se sono obbligatori, non vengono considerati nel calcolo dell'aliquota fiscale. Di conseguenza, nel caso della Svizzera non si tiene conto dei contributi versati alle assicurazioni malattia e alle casse pensioni poich\u00e9 queste imprese non fanno parte del settore delle amministrazioni pubbliche.</p><p>Per un confronto internazionale significativo nel senso auspicato dall'interpellanza bisognerebbe adeguare di conseguenza anche le statistiche degli altri Paesi dell'OCSE. Il quadro che emerge per gli anni 2000 a 2010 dal calcolo delle aliquote fiscali secondo il metodo dell'OCSE, rispettivamente secondo la definizione presentata nell'interpellanza, \u00e8 illustrato nella tabella 1. Lo scostamento tra i due metodi di calcolo si situa tra 9 e 11,5 punti percentuali.</p><p>2. La quota d'incidenza della spesa pubblica corrisponde al rapporto tra il totale delle uscite delle amministrazioni pubbliche e il PIL. Nel calcolo di tale rapporto si tiene conto delle spese totali in tutti i settori (spese correnti e incremento netto dei beni materiali). Dopo una fase di rapida crescita registrata negli anni Novanta, la quota d'incidenza della spesa pubblica ha segnato un calo nel 2003 e si \u00e8 stabilizzata. Nel 2010 ammontava al 34,5 per cento del PIL. Nella tabella 2 \u00e8 riportato un confronto con le quote di Paesi OCSE paragonabili alla Svizzera. Dal confronto emerge che per la Svizzera il rapporto delle uscite statali rispetto al PIL \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 basso. Infatti, la quota d'incidenza della spesa pubblica svizzera \u00e8 di 10 punti percentuali al di sotto della media generale dell'OCSE.</p><p>Negli ultimi anni l'aliquota fiscale della Svizzera secondo l'OCSE \u00e8 rimasta stabile a un livello che si aggira attorno al 30 per cento (tab. 3) e nel 2008 si \u00e8 attestata 5 punti percentuali al di sotto della media OCSE. Le uniche aliquote fiscali inferiori a quella della Svizzera sono quelle di Irlanda, USA e Giappone (dati relativi al 2008).</p><p>Il reddito disponibile delle economie domestiche (tab. 4) esprime la quota del reddito primario globale (reddito del lavoro e della sostanza delle economie domestiche private) che rimane a disposizione di un'economia domestica dopo computo dei trasferimenti ricevuti e deduzione dei tributi obbligatori versati. L'evoluzione nel periodo compreso tra il 1990 e il 2009 mostra una netta crescita della quota di reddito disponibile sul reddito primario totale (dal 77,4 all'81,1 per cento). Nello stesso periodo, la quota destinata alle imposte cresce invece soltanto leggermente (di 1 punto percentuale, al 15,8 per cento). Una forte crescita si registra invece sia sul fronte dei costi sociali, che passano dal 24,8 al 33 per cento, sia sul fronte delle prestazioni sociali concesse alle economie domestiche private. Il forte aumento di queste prestazioni, che - malgrado un leggero calo dal 2004 - passano dal 17,4 al 29,9 per cento, \u00e8 uno dei fattori principali che spiegano la crescita del reddito disponibile in percento del reddito primario globale. Per il confronto internazionale (tab. 5) il reddito disponibile pro capite \u00e8 rappresentato in dollari americani secondo le parit\u00e0 del potere d'acquisto. Nel 2009 la Svizzera occupava il terzo posto nella graduatoria, dietro agli Stati Uniti e Lussemburgo. Dal 1995, nel nostro Paese questo indicatore di reddito registra annualmente una crescita media del 3,6 per cento, ovvero in misura nettamente inferiore alla media del 4,2 per cento dei Paesi considerati nella tabella.</p><p>I costi sociali corrispondono grossomodo al 40 per cento delle uscite totali e rappresentano il capitolo di maggior peso nell'ambito dell'adempimento dei compiti statali (tab. 6). Dal 1990 la quota dei costi sociali \u00e8 salita dal 31 per cento a oltre il 39 per cento del PIL. Il confronto internazionale \u00e8 illustrato nella tabella 7. Oltre ai Paesi scandinavi, che presentano una quota di costi sociali superiore al 40 per cento, anche Austria, Francia, Germania e Lussemburgo presentano una quota elevata. Segue quindi la Svizzera, che si attesta appena 3 punti percentuali al di sopra della media dei Paesi considerati nella tabella (36,6 per cento).</p><p>3. Secondo il Consiglio federale un'aliquota fiscale moderata rappresenta un presupposto importante per la concorrenzialit\u00e0 della Svizzera, poich\u00e9 un onere fiscale eccessivo pregiudica lo stimolo economico e la produzione di valore aggiunto. Ci\u00f2 vale a maggior ragione se si considera l'inasprita concorrenza (di localizzazione) nel contesto internazionale.</p><p>D'altro canto, le entrate fiscali finanziano l'approntamento di beni e servizi pubblici indispensabili alla popolazione e all'economia. E proprio i compiti pubblici finanziati per mezzo di investimenti contribuiscono certamente ad aumentare l'efficienza economica della Svizzera.</p><p>Ma sui fattori che nell'interpellanza sono definiti prelievi obbligatori (\"previdenza professionale\" e \"assicurazione malattie\"), la politica finanziaria dello Stato pu\u00f2 incidere soltanto in misura pi\u00f9 limitata, nell'ambito del quadro normativo. Oltretutto, dato che questi servizi sono almeno in parte offerti sul mercato, l'impatto del relativo onere sull'andamento economico non \u00e8 paragonabile a quello delle imposte.</p><p>Nell'ultimo decennio si osserva senz'altro una stabilizzazione dell'aliquota fiscale e nel confronto internazionale il nostro Paese si trova in buona posizione. La Svizzera ha inoltre il pregio di vantare bilanci pubblici equilibrati e pertanto l'onere fiscale nel nostro Paese dovrebbe poter restare sotto controllo anche in futuro.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attivit\u00e0 parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1320796800000)\/","SubmittedBy":"Graber Jean-Pierre","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1323648000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690545501903)\/","SubmissionDate":"\/Date(1317254400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4820,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}