{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20113972,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20113972,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"11.3972","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Creare zone economiche e promozioni economiche transfrontaliere","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di avviare negoziati con i Paesi limitrofi (Germania, Italia, Francia, Austria), in collaborazione con i cantoni frontalieri interessati, per permettere a questi ultimi di creare con le regioni estere adiacenti al loro territorio zone economiche e promozioni economiche comuni caratterizzate da condizioni quadro unitarie per l'insediamento delle imprese, in particolare per quanto concerne l'aliquota di imposta.</p>","ReasonText":"<p>Come lo illustrano i progetti infrastrutturali finanziati talvolta dalla Confederazione nella regione franco-valdo-ginevrina, numerosi cantoni sono legati alle regioni estere confinanti da un destino comune. </p><p>Da alcuni anni, per\u00f2, queste regioni si sviluppano in modo molto disuguale dal punto di vista economico. Mentre le imprese s'istallano in grande stile in Svizzera approfittando delle condizioni quadro decisamente vantaggiose, soprattutto in ambito fiscale, i comuni di oltreconfine devono accontentarsi delle forze lavoro che non possono permettersi i prezzi esorbitanti delle abitazioni in Svizzera, divenendo cos\u00ec delle vere e proprie citt\u00e0 dormitorio. </p><p>La creazione di zone economiche comuni consentirebbe di armonizzare il livello economico di una regione e contribuirebbe a porre fine alle ostilit\u00e0 reciproche, garantendo sia alle regioni estere sia ai nostri cantoni una prosperit\u00e0 comune. Questa intesa potrebbe essere di grande aiuto anche nel quadro degli importanti negoziati che la Svizzera dovr\u00e0 condurre con i Paesi limitrofi come la Francia, sostenendo in tal modo gli interessi del nostro Paese. Il progetto proposto dall'autore della presente mozione consentirebbe infine di anticipare la futura politica economica degli Stati dell'UE, attualmente in preparazione, che non mancher\u00e0 di influenzare la politica economica della Svizzera.</p><p>In linea di principio, spetta ai cantoni definire le proprie politiche economiche. La Confederazione non ha alcuna competenza in materia salvo per i casi previsti dalla Costituzione. La presente mozione comprende tuttavia elementi di politica internazionale e di politica fiscale poich\u00e9 prevede di unificare le condizioni quadro sull'insediamento delle imprese tra le regioni di Paesi diversi, soprattutto in materia fiscale. Inoltre, non \u00e8 interessata dall'Accordo di Karlsruhe sulla cooperazione transfrontaliera fra le collettivit\u00e0 territoriali ed enti pubblici locali. Secondo l'autore della mozione, la Confederazione dispone pertanto delle competenze necessarie per avviare i negoziati corrispondenti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il mantenimento e lo sviluppo delle relazioni con gli Stati limitrofi, con un'attenzione particolare alla cooperazione transfrontaliera, rientrano tra le priorit\u00e0 della politica estera svizzera. Il Consiglio federale condivide l'idea che l'economia transfrontaliera e le relazioni transfrontaliere in generale vadano viste in una dimensione regionale. Occorre pertanto eliminare, nei limiti del possibile, l'ostacolo rappresentato dalla frontiera. I numerosi accordi bilaterali conclusi dalla Svizzera, segnatamente con l'Unione europea, hanno aumentato notevolmente le possibilit\u00e0 di cooperazione e scambio transfrontalieri, spianando la strada alla crescita economica. Anche i cantoni e i comuni si adoperano, nell'ambito di organismi regionali, per facilitare la vita economica, sociale e culturale nelle zone di confine. Sulla scia di questi progressi, che consentono uno sviluppo pi\u00f9 armonioso delle zone transfrontaliere, \u00e8 necessario anche migliorare la qualit\u00e0 di vita dei residenti e degli operatori economici delle regioni di confine. </p><p>Per permettere uno sviluppo equilibrato delle regioni transfrontaliere e facilitare gli scambi \u00e8 necessario armonizzare, nei limiti del possibile, l'insieme delle condizioni quadro. La Confederazione si adopera in vari settori a tal fine, anche al di l\u00e0 delle frontiere, ad esempio nell'ambito dello sviluppo dei trasporti pubblici regionali transfrontalieri. Questo lavoro \u00e8 svolto al fianco dei cantoni che, grazie alle loro competenze, godono di un ampio margine di manovra in materia di cooperazione transfrontaliera. </p><p>L'organizzazione regolare di dialoghi transfrontalieri e il coinvolgimento della Confederazione negli organi transfrontalieri esistenti sono risposte pragmatiche e adattate alle necessit\u00e0 specifiche delle regioni di confine. Questo approccio permette di rispettare il principio di separazione delle competenze tra la Confederazione e i cantoni e completa le iniziative a livello cantonale. Tra i numerosi esempi di iniziative cantonali spicca l'importante ruolo svolto dalle camere di commercio per lo sviluppo economico regionale. Altre iniziative delle collettivit\u00e0 locali coronate da successo sono il vademecum, la guida alla bilocalizzazione o ancora il networking transfrontaliero. Infine, mediante la perequazione finanziaria, ogni anno ai cantoni di confine sono trasferiti fondi federali, che possono essere impiegati per misure transfrontaliere. </p><p>In passato sono state avviate iniziative volte a facilitare la creazione di zone economiche transfrontaliere franco-svizzere o germano-svizzere. Tali iniziative si sono per\u00f2 scontrate con il problema della coerenza delle condizioni quadro nazionali. \u00c8 in seno agli organi di cooperazione transfrontaliera che la Confederazione, al fianco dei cantoni, pu\u00f2 intervenire per cercare soluzioni ai problemi risultanti dalle condizioni quadro differenti da una parte e dall'altra della frontiera. Questo approccio ha gi\u00e0 portato i suoi frutti e resta un canale privilegiato per discutere dei problemi transfrontalieri con i nostri vicini. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1330646400000)\/","SubmittedBy":"Barthassat Luc","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1379548800000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690529637230)\/","SubmissionDate":"\/Date(1317254400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4820,"SubmissionLegislativePeriod":48,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}