{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123205,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123205,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3205","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Misure per arginare il turismo degli acquisti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il turismo degli acquisti nuoce alla filiera agro-alimentare svizzera, dai contadini alle aziende di trasformazione, fino al commercio al dettaglio e allo Stato, per il quale un calo del valore aggiunto comporta una diminuzione delle entrate fiscali. I rappresentanti del commercio al dettaglio stimano che nel 2012 questo fenomeno far\u00e0 defluire all'estero circa 5 miliardi di franchi, 3 dei quali per prodotti di uso quotidiano. Per ragioni strutturali, in Svizzera i costi per la produzione di derrate alimentari sono pi\u00f9 elevati che nei Paesi limitrofi in ragione, fra l'altro, della migliore sicurezza dei prodotti, dei salari pi\u00f9 elevati e di pi\u00f9 severe prescrizioni in campo agricolo. La debolezza dell'euro, e la corrispettiva forza del franco, hanno aggravato ulteriormente la situazione. Il turismo degli acquisti mina il sistema agricolo svizzero e genera una forte pressione sui prezzi dei suoi prodotti.</p><p>Alla luce di tale situazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il limite di franchigia di 300 franchi per persona entro il quale \u00e8 possibile importare derrate alimentari esenti da tributi viene controllato?</p><p>2. Per le derrate alimentari, il cumulo dei limiti di franchigia secondo il valore tra pi\u00f9 persone \u00e8 proibito o \u00e8 ammesso? Nella seconda ipotesi, cinque persone a bordo di una vettura avrebbero, ad esempio, la possibilit\u00e0 di importare in franchigia derrate alimentari per un valore complessivo di 1500 franchi? Se invece ci\u00f2 \u00e8 proibito, in che modo vengono effettuati i controlli?</p><p>3. Le quantit\u00e0 massime di derrate alimentari che possono essere importate in franchigia vengono controllate?</p><p>4. Come e con quale cadenza vengono effettuati i controlli?</p><p>5. Il Consiglio federale pu\u00f2 prospettare una riduzione del limite di franchigia, abbinata eventualmente a una semplificazione della gestione amministrativa? A suo parere, come verrebbe accolta una misura del genere?</p><p>6. Il Consiglio federale vede la possibilit\u00e0 di introdurre altre misure per arginare il fenomeno, ad esempio sostenendo nelle regioni di confine campagne mirate volte a sensibilizzare le persone che fanno la spesa oltre confine sugli effetti negativi del loro agire?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./3./4. Il Corpo delle guardie di confine (Cgcf), come parte dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), controlla che il limite di franchigia secondo il valore e le quantit\u00e0 massime ammesse nel traffico turistico siano rispettate. Tuttavia, per motivi di risorse, non \u00e8 possibile garantire un controllo completo. Maggiori controlli causano inoltre tempi di attesa e code al confine. Le attivit\u00e0 di controllo vengono eseguite nell'ambito delle possibilit\u00e0 di personale del Cgcf e perci\u00f2 si basano sulle valutazioni dei rischi correnti. Come dimostrano le cifre riportate di seguito, il Cgcf applica una strategia di controllo adeguata alla situazione. In questo modo il numero dei casi di contrabbando scoperti nel traffico turistico (senza gli aeroporti di Zurigo, Ginevra e Berna) \u00e8 aumentato (2009: 12 385; 2010: 14 567; 2011: 19 758). Nello stesso lasso di tempo le entrate nel traffico turistico sono passate da 25,3 milioni a 39,8 milioni di franchi.</p><p>2. Ogni persona pu\u00f2 importare merci (incluse le derrate alimentari) per uso privato in esenzione da tributi nel quadro del limite di franchigia secondo il valore di 300 franchi. Per il calcolo varie merci possono essere cumulate. Le merci possono anche essere suddivise tra diversi membri di una stessa famiglia che varca il confine. Cos\u00ec pu\u00f2 accadere che una famiglia composta da cinque persone importi, a persona, derrate alimentari per importi esigui e molto esigui sino a un massimo di 300 franchi. Essa pu\u00f2 quindi importare fino a complessivamente 1500 franchi di derrate alimentari nel quadro del limite di franchigia secondo il valore. Per determinati prodotti agricoli all'importazione valgono tuttavia, indipendentemente dal loro valore, quantit\u00e0 massime (p. es. 500 grammi di carne bovina fresca o 2,5 chilogrammi di patatine chips). La stessa famiglia non pu\u00f2 per\u00f2 importare in franchigia di tributi un televisore del valore di 1500 franchi, poich\u00e9 l'importo massimo concesso per persona verrebbe superato e non \u00e8 ammesso sommare le quote degli altri membri della famiglia per un unico pezzo. Per quanto riguarda i controlli si rimanda alle risposte alle domande 1, 3 e 4.</p><p>5. Il Consiglio federale parte dal presupposto che, a causa dell'attuale franco forte e delle differenze di prezzo rispetto all'estero, anche con un limite di franchigia secondo il valore pi\u00f9 basso vi siano sufficienti incentivi per acquistare all'estero. Ci\u00f2 vale anche nel caso in cui all'atto dell'importazione in Svizzera si debbano pagare i tributi per i quantitativi eccedenti. Una riduzione del limite di franchigia secondo il valore o dei quantitativi massimi ammessi per quel che riguarda i prodotti agricoli porterebbe a un sensibile aumento delle imposizioni e anche del contrabbando nel traffico turistico. Pertanto sarebbero necessarie ulteriori misure nell'attivit\u00e0 di controllo che per\u00f2 causerebbero un considerevole onere per l'AFD. Inoltre bisognerebbe calcolare l'acuirsi del problema delle code ai valichi di confine. Una diminuzione del limite di franchigia secondo il valore verrebbe accolta con poca comprensione tra i consumatori. Per i summenzionati motivi, il Consiglio federale ritiene che una diminuzione del suddetto limite non \u00e8 appropriata.</p><p>6. Il Consiglio federale auspica (vedi la risposta all'interpellanza Germann 11.4005) che i beni esteri pi\u00f9 vantaggiosi a seguito della forza del franco giungano ai clienti finali in Svizzera possibilmente attraverso il commercio interno in modo che la creazione del valore aggiunto rimanga, a livello commerciale, nel Paese. Nel quadro della revisione della legge sui cartelli, secondo il messaggio del Consiglio federale del 22 febbraio 2012, viene pertanto proposta una modifica dell'articolo 5, in modo che per il commercio interno sia pi\u00f9 facile effettuare forniture incrociate nelle reti di distribuzione. Anche sul lungo termine appare pi\u00f9 importante adottare misure per aumentare la competitivit\u00e0 in termini di prezzi e di altri fattori dell'economia nazionale (inclusa l'agricoltura) anzich\u00e9 impiegare mezzi per operazioni mirate nelle regioni guardie di confine.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1335312000000)\/","SubmittedBy":"R\u00f6sti Albert","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1339718400000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1690494291957)\/","SubmissionDate":"\/Date(1331769600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4902,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Agricoltura"}}